Libri di Miriam Di Penta
Dieci quadri seicenteschi per la Biennale
Libro: Libro in brossura
editore: Miriam Di Penta Fine Arts
anno edizione: 2019
pagine: 81
Andrea De Leone (Napoli 1610-1685). Dipinti e Disegni
Miriam Di Penta
Libro: Libro rilegato
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2017
pagine: 200
Primo saggio monografico sul pittore del Barocco napoletano Andrea De Leone, corredato di un ampio catalogo ragionato dei dipinti e dei disegni. Il libro ne analizza la camaleontica personalità artistica non solo quale specialista di battaglie allievo di Aniello Falcone, ma anche nel meno noto ruolo di frescante e nel confronto con l’ambiente romano durante il papato di Urbano VIII Barberini (1623-1644) e Innocenzo X Pamphilij (1644-1655). Nato a Napoli, Andrea De Leone si forma accanto ad Aniello Falcone e ai giovani Salvator Rosa e Micco Spadaro, ma intesse un dialogo serrato anche con artisti attivi a Roma tra il 1630 e il 1650, personalità del calibro di Giovanni Benedetto Castiglione, Nicolas Poussin, Pietro Testa e Andrea Sacchi, e accanto a loro è protagonista della diffusione di un gusto neoveneto, classicista e antiquario tra le due capitali. L’elaborazione di una cifra molto personale gli consente di entrare nel novero dei pittori italiani chiamati dal re di Spagna Filippo IV a decorare la Villa del Buen Retiro a Madrid e di godere a Napoli di una lunga e intensa carriera.
Giovanni Battista Spinola. Cardinal san Cesareo (1646-1719), collezionista e mecenate di Baciccio
Miriam Di Penta
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2008
pagine: 160
Dietro a parte della raccolta di dipinti attualmente conservata presso la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola a Genova si cela il cardinal Giovan Battista Spinola, detto San Cesareo (1646-1719). Questo lavoro ne indaga la personalità, il ruolo politico svolto quale camerlengo di Clemente XI Albani, l'attività di tutela di cui fu rigido promotore, ma anche i rapporti con gli artisti - in particolare con il conterraneo Gaulli - e con gli intellettuali legati all'Arcadia che ospitava nella sua residenza. Attraverso un'ampia ricognizione documentaria e archivistica, se ne mette il luce l'importante collezione di quadri, alcuni identificati nelle raccolte pubbliche e private di tutto il mondo e qui pubblicati per la prima volta: si tratta di opere di Reni, Cignani, Franceschini e naturalmente di Baciccio, ma anche di artisti meno noti quali Cavedone, Odazzi, Scilla, Vanni.

