Libri di Nadia Furnari
Mi chiamo Rita
Nadia Furnari
Libro: Libro in brossura
editore: Coppola Editore
anno edizione: 2023
pagine: 72
I Pizzini della Legalità, inventati da Salvatore Coppola subito dopo la cattura del boss Bernardo Provenzano. Nati per rimpossessarsi del termine Pizzino, che in siciliano indica un pezzo di carta per prendere appunti, parola rubata da Cosa Nostra per far comunicare boss e picciotti. I Pizzini contengono storie antimafia, per dar voce ai familiari delle vittime innocenti di tutte le mafie. Collana nata per riciclare le parole rubate dalla mafia. In questo Pizzino scritto da Nadia Furnari troviamo la storia di Rita Atria, uccisa a 17 anni.
Io sono Rita. Rita Atria: la settima vittima di via d'Amelio
Giovanna Cucè, Nadia Furnari, Graziella Proto
Libro
editore: Marotta e Cafiero
anno edizione: 2022
Trent'anni dopo, un libro-inchiesta ricostruisce la storia di Rita Atria, abbandonata dalle Istituzioni, le stesse che avrebbero dovuto prendersi cura di lei. “Farò della mia vita anche della spazzatura, ma lo farò per ciò che io sola ritengo conveniente”, scriveva Rita alla sorella nell'ultima lettera, qui pubblicata per la prima volta. Sola, con il coraggio dei suoi 17 anni, si mette contro la mafia partannese affidandosi al giudice Paolo Borsellino, consapevole della fine che le sarebbe potuta toccare. Il 26 luglio 1992, una settimana dopo il massacro di via d'Amelio, Rita sarà indirettamente la settima vittima di quella stessa strage. Dagli archivi polverosi di tribunali e procure le autrici faranno emergere ciò che il lettore non ha mai saputo.
Rita Atria, la settima vittima di via D'Amelio
Giovanna Cucè, Nadia Furnari, Graziella Proto
Libro: Libro in brossura
editore: Mesogea
anno edizione: 2026
pagine: 176
In una nuova edizione rivista e aggiornata (dopo quella non più disponibile pubblicata nel 2022 da Marotta&Cafiero), il libro-inchiesta che ricostruisce sulla base di ulteriori documentazioni d'archivio la storia di Rita Atria, la diciassettenne che affidò al giudice Borsellino le sue testimonianze sulla mafia a Partanna. Il 26 luglio 1992, pochi giorni dopo l'assassinio di Borsellino, Rita precipita da un balcone della casa di Roma in cui era stata trasferita come testimone di giustizia. La sua morte sarà archiviata come «suicidio» ma, più di trent'anni dopo, rimangono inquietanti interrogativi e troppe ombre sulla sua vera causa... Un libro che parla di mafia, ma anche di come le istituzioni talvolta abbandonino chi la lotta.

