Libri di Nicolò Silvio Gavuglio
Topologia greco-latina. Qualche proposta
Nicolò Silvio Gavuglio
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne (Genzano di Roma)
anno edizione: 2025
pagine: 90
Il presente volume consta di cinque contributi. Il primo illustra la posizione che gli intellettuali latini hanno adottato nei confronti dei propri confratelli greci, per redimere una supposta inferiorità culturale attraverso la canonizzazione dell'imitazione dei modelli ellenici, fino al loro superamento e così alla celebrazione della letteratura romana. Il secondo ricorre alla nozione di τόπος quale termine di confronto tra le due civiltà, perciò ne mostra lo slittamento concettuale dall'età classica sino all'apporto di Curtius e propone alcuni motivi teorici a supporto della ricerca topologica nelle letterature antiche. Il terzo, poi, ripercorre il concatenamento di un τόπος nell'epica latina, quello dei gemelli che muoiono nel combattere, osservando come ciascun poeta lo riesca a rendere a seconda della propria sensibilità stilistica ed intellettuale. Il quarto, invece, sonda la circolazione di un τόπος nella letteratura latina antica e medievale, ossia la metafora del ventre, riflettendo sulle sue origini, analizzando alcuni autori in cui esso ricorre e tracciandone un'evoluzione concettuale. Il quinto, infine, presenta il passaggio di un τόπος nella produzione latina, quello dello scherno del terapeuta, indagando le sue motivazioni a partire dallo statuto della medicina greca ed esaminandone il diverso trattamento da parte di qualche poeta e prosatore.
Quintiliano critico letterario
Nicolò Silvio Gavuglio
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne (Genzano di Roma)
anno edizione: 2024
pagine: 220
Il presente volume consta di tre contributi. Il primo garantisce l'esistenza di una critica letteraria già nell'antichità e definisce le caratteristiche di quella latina, vale a dire il realismo, la metaforicità, l'inquadramento implicito, il monolinguismo e la posterità, per poi proporre alcuni casi testuali in cui gli intellettuali latini si fanno critici letterari, conferendo alcune etichette ad altri autori, al fine di giudicarne i temi e gli stili. Il secondo, invece, si prefigge di individuare le strategie che Quintiliano, in qualità di critico, accoglie nella rassegna degli autori presente nel X libro della sua Institutio Oratoria, mostrando un certo sciovinismo, atto ad avvalorare l'autenticità della letteratura romana ed a sfidare quella greca, ma moderato, ossia rispettoso dell'antesignana ellenica e conscio dei limiti della produzione latina. Il terzo, infine, intende dimostrare la predilezione di Quintiliano per un lessico attinto alla realtà all'interno dei giudizi di critica letteraria che compie nello stesso libro decimo, individuando precise aree semantiche, ovvero agonistica, arte, natura, medicina, alimentazione, religione e comportamento, ed, al contempo, esplicitare le motivazioni, prevalentemente stilistico-formali, che inducono il retore spagnolo ad apporre i propri celebri pareri sugli autori selezionati per la sua storia letteraria.