Libri di P. Perri
AI ACT e legge nazionale sull'Intelligenza Artificiale
Libro
editore: Giuffrè
anno edizione: 2026
pagine: 1303
Il volume commenta articolo per articolo il Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act) e la legge n
Competenze digitali per il giurista
Libro: Copertina morbida
editore: Giuffrè
anno edizione: 2022
pagine: 362
Il presente volume, pensato come "primo livello" - una sorta di alfabetizzazione informatica per il giurista che si voglia avvicinare a questa materia - ha un taglio estremamente pratico ed è anche utilizzato nei corsi universitari come strumento per le cosiddette "Abilità informatico-giuridiche" che mirano a fornire i primi strumenti pratici al giurista, proprio come l'inglese giuridico. La scelta è stata quella di coinvolgere come autori gran parte delle professioniste, professionisti, studiose e studiosi che da anni collaborano con le cattedre milanesi per fornire una prima panoramica, la più ampia possibile, sui temi che ci appassionano e che stanno delineando un quadro della materia costantemente in evoluzione. Il testo è anche un'ottima base per chi, poi, vorrà meglio approfondire i singoli temi in vista di un utilizzo quotidiano nella professione legale.
Diritto e linguaggio. Il prestito semantico tra le lingue naturali e i diritti vigenti in una prospettiva filosofico e informatico-giuridica
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2016
pagine: 206
Il presente volume vuole approfondire il tema dei rapporti semiotici tra linguaggio ordinario e linguaggio giuridico. I saggi tengono conto di un duplice profilo: da un lato, la prospettiva filosofico-giuridica, intesa in senso ampio come comprensiva anche del punto di vista della linguistica generale e degli studi di ontologia semantica; dall'altro lato, la prospettiva informatico-giuridica, comprendendo in essa anche gli studi dedicati alla interoperabilità semantica delle banche dati giuridiche. Scopo del volume è analizzare quella che è una ovvietà sia per il giurista, sia per il non giurista, ossia che in ogni diritto vigente i discorsi giuridici appaiono formulati - perlomeno prima facie - in una lingua naturale. Benché questa circostanza sia sotto gli occhi di tutti, non è però evidente se i diritti vigenti, a ogni livello, ma anzitutto a livello semantico, facciano in effetti uso di quella stessa lingua e di quello stesso lessico che si usano nei contesti ordinari, ovvero se la lingua naturale in ambito giuridico cambi, per così dire, natura o presenti regole di funzionamento differenti, dipendenti dal contesto giuridico. La problematica in questione ha ricadute operative estremamente significative, anche da un punto di vista strettamente informatico-giuridico, tenuto conto degli attuali tentativi d'incorporare nella ricerca giuridica quegli algoritmi di analisi semantica tipici dei motori di ricerca generici più adoperati nel quotidiano.

