Libri di S. Berger
I signori del terrore. Polizia nazista e persecuzione antiebraica in Italia (1943-1945)
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2016
pagine: 256
Durante l'occupazione dell'Italia nel 1943-45, l'esercito e la polizia nazista si macchiarono di crimini contro l'umanità quali stragi di civili, rastrellamenti e deportazioni di avversari politici ed ebrei. Verona, con l'attivazione dell'ufficio del capo della Polizia di sicurezza e del Servizio di sicurezza (Befehlshaber der Sicherheitspolizei und des SD, BdS), divenne la sede di una parte fondamentale dell'apparato poliziesco nazista. I documenti di tale ufficio vennero distrutti, tuttavia si sono conservate fonti sparse presso archivi tedeschi, italiani, inglesi e russi. Questo lavoro collettivo analizza molteplici aspetti dell'attività del BdS: le considerazioni del SD sugli ebrei in Italia prima del 1943; la struttura e l'attività dell'apparato di Verona; i percorsi biografici dei dirigenti e l'ufficio antiebraico; la deportazione degli ebrei da Roma ad Auschwitz con tappa a Verona; il rapporto con i fascisti locali; il trattamento degli agenti da parte degli Alleati; l'esempio dell'Aussenkommando di Roma, subordinato al BdS e responsabile della strage delle Fosse Ardeatine; il coinvolgimento di agenti tedeschi nel caso Ciano e il film "Il processo di Verona" di Lizzani.
I ghetti nazisti
Libro: Copertina morbida
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2016
pagine: 272
"La conoscenza della sorte degli ebrei rinchiusi nei ghetti nazisti ci deve anche aiutare a meglio comprendere i risvolti più tragici della realtà sociale in cui viviamo, a combattere l'indifferenza, ad avere più compassione per le sofferenze umane, a rispettare sempre e in ogni caso la dignità e la vita di tutti. Prima dello sterminio, tuttavia, i nazisti vollero separare gli ebrei dal resto della società, negando loro diritti e assistenza, lasciandoli nell'indigenza, costringendoli a vivere in una situazione di promiscuità, fame, mancanza di igiene, malattie". Sta in queste righe nette, laceranti, il senso che i curatori di questa mostra hanno dato al lavoro di ricostruzione storica e visiva degli anni e del contesto che hanno preceduto lo sterminio nazista di milioni di ebrei.
Lettere e pagine di diario (1938-1946)
Gualtiero Cividalli
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2016
pagine: 323
È l'affermarsi dell'antisemitismo in Italia nel 1938 a spingere il sionista e antifascista fiorentino Gualtiero Cividalli, insieme alla moglie Maria D'Ancona, a prendere nel giro di pochi mesi la decisione di emigrare in Eretz Israel, a Tel Aviv, per dare un futuro migliore ai cinque figli. Gualtiero comprende fin da subito la gravità delle Leggi razziali, come annota nel suo diario e nelle lettere a Maria durante i periodi di separazione. Con l'amore per il dettaglio descrive l'inserimento in quel "nuovo mondo", il focolare ebraico in Palestina, allora sotto mandato britannico. Con acute osservazioni e profonda umanità commenta gli sviluppi militari e politici della seconda guerra mondiale. Posa lo sguardo e il pensiero sul Vicino Oriente e sull'Africa - col terrore che i nazisti si avvicinino alla Palestina - senza mai dimenticarsi dell'Italia, dove vivono i familiari e gli amici. I legami sentimentali e le preoccupazioni per coloro che sono rimasti nella "vecchia patria" sono ancora più forti nel momento dell'occupazione nazista, soprattutto quando incominciano ad arrivare - attraverso la Svizzera - notizie su deportazioni e uccisioni di persone care.

