Libri di Tiziano Arrigoni
Canto la rabbia che mi fa. Storie di umanità e sovversione
Tiziano Arrigoni
Libro: Libro in brossura
editore: I Libri di Mompracem
anno edizione: 2025
pagine: 154
Come si diventa sovversivi in una società come quella italiana di inizio Novecento? Perché l’anarchico Luigi, fabbro ferraio, poi facchino e pescivendolo nullatenente, nella Toscana costiera, viene schedato? E com’è che l’anarchico Biagio, nato a Marsiglia da emigrati italiani, anche lui toscano di costa, incrocia la storia di Mussolini? Il vocabolario definisce sovversivo ciò che mira al rovesciamento dell’ordine costituito. Viene usato anche come sostantivo maschile: “un pericoloso sovversivo”. Il sovversivo è pericoloso perché imprevedibile, fuori dagli schemi costituiti, impulsivo, violento nelle parole e talvolta pronto allo scontro fisico. Ma soprattutto è pronto a sacrificare la propria persona, a condizionare la propria vita per una causa. Spesso è un illuso e va incontro alla sconfitta. Attraverso documenti di archivio si ricostruisce la storia di due “anonimi” sovversivi nell’Italia dei primi trent’anni del Novecento.
Cielo di Toscana aria di Corsica, un alfabeto comune
Tiziano Arrigoni
Libro: Copertina morbida
editore: La Bancarella (Piombino)
anno edizione: 2013
pagine: 80
È molto difficile condensare una realtà complessa come quella dei rapporti fra Toscana e Corsica in poche "voci", ancora più difficile classificare una realtà come quella corsa. Uno storico americano ha scritto che la riflessione sulla Corsica poteva riassumersi nel passato più o meno vicino nella lettera M, "mountains, maquis, malaria, melancholy, machismo... ecc. Sarebbe facile rispondere che la Corsica ha una complessità che va dall'A alla Z o che possiamo inserire le parole che vogliamo con la lettera M. Tuttavia ho scelto anch'io una sorta di "alfabeto" corso-toscano o meglio ho cercato di fissare, anche in base a pubblicazioni precedenti, alcuni argomenti tematici che servano ad illustrare il rapporto secolare fra le due regioni. Non si tratta di "voci" esaustive, sono solo dei piccoli stimoli alla conoscenza del problema delle relazioni fra la Toscana e quella che veniva definita, nella pubblicità turistica, "la più vicina delle isole lontane", una strana definizione quasi "esotica" per un'isola che si riesce a vedere fisicamente per buona parte dell'anno dalle coste toscane e in certe sere limpide si può quasi, si fa per dire, "toccare con una mano".
Sulle tracce di Mazzini nell'Europa del '900
Tiziano Arrigoni
Libro: Copertina morbida
editore: La Bancarella (Piombino)
anno edizione: 2007
pagine: 40
Leggere il Novecento
Tiziano Arrigoni, Marica Pizzetti
Libro: Copertina morbida
editore: La Bancarella (Piombino)
anno edizione: 2008
pagine: 164
Questo catalogo della mostra "Leggere il Novecento" è il risultato di un complesso lavoro della "Biblioteca della Ghisa di Follonica" (Gr) che ha voluto così mostrare; attraverso una scelta basata sull'evento più significativo per ogni anno, la storia del novecento attraverso i libri i giornali e manifesti che la biblioteca ha acquisito nel secolo scorso.
Come in America. La Maremma e la frontiera
Tiziano Arrigoni
Libro: Libro in brossura
editore: La Bancarella (Piombino)
anno edizione: 2008
pagine: 208
Manuale del perfetto razzista
Tiziano Arrigoni, Giacomo Luppichini, Serena Daddi
Libro: Libro in brossura
editore: La Bancarella (Piombino)
anno edizione: 2009
pagine: 136
La forza, potente e subdola, della propaganda di un'ideologia totalitaria e razzista e le potenzialità dei bambini, con le loro giovani menti aperte a qualunque forma di catechizzazione. È questo rapporto, tra bene e male, tra macchinazione ed ingenuità, il vero protagonista di questo bel lavoro di studio e di approfondimento che Tiziano Arrigoni, Giacomo Luppichini e Serena Daddi, con la collaborazione di numerose associazioni ed enti del territorio, hanno portato avanti per riproporre a giovani e meno giovani il testo del "Primo e Secondo Libro del Fascista", accompagnato da saggi di orientamento culturale e di guida scientifica, che ci fanno capire come e quanto la propaganda fascista, e soprattutto quella rivolta ai bambini e agli adolescenti, abbia inquinato la nostra storia.
1849. In viaggio con Garibaldi. Dall'Adriatico al Tirreno fino a New York
Tiziano Arrigoni
Libro: Copertina morbida
editore: La Bancarella (Piombino)
anno edizione: 2010
pagine: 210
Il libro ripercorre il viaggio che Garibaldi fa da Comacchio a New York. A Comacchio era arrivato dopo la caduta della Repubblica Romana e dopo che il tentativo di soccorrere Venezia era sfumato a causa della truppe austriache. Qui inizia la cosiddetta "Trafila" dove Garibaldi grazie agli aiuti di quella parte del popolo, che non si era arresa all'idea di un Italia libera, mette in gioco la propria vita per salvare colui che più tardi riuscirà ad unire l'Italia. Il libro corredato di numerose foto di oggi e dell'800 conduce il lettore attraverso scritti ed aneddoti a rivivere questi momenti e riscoprire questi luoghi, disseminati di lapidi ricordo, ivi poste nei vari periodi della nostra storia. Luoghi in parte abbandonati, ma nella maggioranza ancora venerati, e posti ad esempio alle generazioni future.
Viaggi ed avventure di Pietro Gori anarchico
Tiziano Arrigoni
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: La Bancarella (Piombino)
anno edizione: 2010
pagine: 62
Il libro ripercorre i viaggi di Pietro Gori in vari parti del mondo dove tenne conferenze sul sulla giustizia sociale e si confrontò con le varie realtà locali dove contribuì a effondere l'ideale della vera "Democrazia partecipativa e del Libero pensiero". Al volume è allegato un dvd con le canzoni di Pietro Gori cantate da Pardo Fornaciari.
La piccola patria. Storia di Elvezio Cerboni, partigiano
Tiziano Arrigoni
Libro: Libro in brossura
editore: La Bancarella (Piombino)
anno edizione: 2011
pagine: 150
Nella terra dei Lobos, in Patagonia con Pietro Gori e Angelo Tommasi
Tiziano Arrigoni
Libro: Copertina morbida
editore: La Bancarella (Piombino)
anno edizione: 2012
pagine: 62
Non sappiamo come fosse quel giorno del 1901, quando il vapore "Guardia Nacional" della Marina Militare salpò da Buenos Aires diretto verso sud, verso la Patagonia e la Terra del Fuoco, al comando c'era il tenente di vascello Ezequiel Guttero, un brillante ufficiale argentino. Sulla nave si erano imbarcati anche due personaggi piuttosto singolari, ma pronti ad affrontare l'avventura verso terre poco conosciute. Si trattava del cinquantatreenne Angelo Tommasi, pittore, e del trentaseienne Pietro Gori, avvocato e figura prestigiosa del movimento anarchico. Gori era fuggito in Argentina a seguito della repressione seguita ai moti del 1898. Era riuscito ad espatriare a Marsiglia e da qui si era imbarcato per l'America del Sud giungendo così a Buenos Aires. Nella capitale argentina per Gori era iniziata una nuova vita: niente più persecuzioni, ma una forte attività culturale e politica che lo porterà a far sentire la sua voce in molte città sudamericane attraverso una lunga serie di conferenze che diffusero il messaggio libertario, soprattutto fra gli emigranti italiani, ma anche in ceti sociali che erano pregiudizialmente contrari alle idee anarchiche e socialiste.
Col ferro e col vento. Un viaggio siderurgico nell'Austria del 1820
Tiziano Arrigoni
Libro: Copertina morbida
editore: La Bancarella (Piombino)
anno edizione: 2012
pagine: 84
Nella s1816 il granduca di Toscana Ferdinando III, e signore del Principato di Piombino, decideva di affidare la gestione degli opifici del ferro della Magona delle miniere dell'Elba alla "Regia Mista" per e migliorare l'intero settore siderurgico granducale. L'impresa i cui principali contraenti erano due finanzieri fiorentini, Sebastian Kleiber e Cesare Lampronti, che si avvalsero della consulenza produttiva di un terzo socio, il francese Louis Morel de Beauvine, che fu la vera e propria anima dell'operazione. L'attenzione di Morel si appuntò soprattutto sulla forma del forno fusorio e sulla macchina soffiante. Follonica aveva un grande forno a sezione quadrata (detto "alla bergamasca") e uno più piccolo costruito nel periodo francese dall'appaltatore Alexandre Boury e che era già semirovinato. Per questo Morel affrontò il viaggio in Austria in prospettiva di acquisire nuove tecnologie e di ottenere una produzione quantitativamente e qualitativamente migliore, compresi i "getti" in ghisa che già si producevano in varie parti d'Europa con risultati talvolta eccellenti. Questa è la storia di quel viaggio corredata da numerose foto.
Il giardiniere di Napoleone. Vita e avventure di Claude Hollard
Tiziano Arrigoni
Libro: Copertina morbida
editore: La Bancarella (Piombino)
anno edizione: 2014
pagine: 72
Nel 1854 il giovane Henri Drummond Wolff (1830-1908), destinato ad una brillante carriera nella diplomazia britannica, fino a divenire uno dei maggiori esperti nelle questioni riguardanti il Medio Oriente, sbarcava all'isola d'Elba, mettendosi sulle tracce di Napoleone. Proprio in un angolo appartato dell'isola, in una casa di campagna vicina a Portoferraio, Wolff doveva trovare quella che considerava la testimonianza vivente dell'imperatore all'Elba. La strada ventosa, che portava alla casa, era ornata da piante di giglio e aiuole di gerani rossi, che testimoniavano la cura verso gli spazi verdi. La casa si trovava su un declivio di fronte al mare, dal quale era separata da un giardino terrazzato, ornato da ombrosi boschetti di quercia nana. Un tempo, l'abitazione era appartenuta al signor Lapi, uno dei notabili dell'isola, poi era stata venduta alla famiglia inglese dei Knapp, adesso era di proprietà del potente principe Anatoli Demidoff. Nel giardino c'era anche un antico geranio, che era cresciuto smisuratamente, con il tronco simile a quello di un alberello. Un vecchissimo geranio che doveva avere l'età dell'abitante della casa: Claude Hollard, il giardiniere di Napoleone...