Libri di Tommaso Fontana
Il vissuto dell'arte. Quarant'anni di collezione
Tommaso Fontana
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2006
pagine: 140
Tommaso Fontana ha scritto queste pagine non solo per ricordare la nascita e lo sviluppo della sua collezione, ma soprattutto per descrivere l'ambiente nel quale si è svolto il mercato dell'arte in questi ultimi quarant'anni. Le pagine del volume devono essere considerate il racconto di una lunga esperienza personale nel mondo dell'arte moderna e contemporanea. Secondo le sue parole, la situazione dell'arte di questo periodo appare piuttosto confusa ed è quindi indispensabile affrontarla con un bagaglio di conoscenze che aiutino a non rimanere fortemente delusi. L'approccio a diventare collezionista d'arte moderna e contemporanea deve comunque essere sempre dettato dalla passione; anche se è indispensabile una profonda conoscenza del mercato, l'obiettivo non può essere il guadagno economico. Racconta Fontana che l'acquisto di un'opera d'arte, che spesso rappresenta un modo per sfuggire alle nevrosi del mondo d'oggi, non deve mai essere vissuto come puro e semplice investimento di danaro, perché, anche se si possono a volte ottenere soddisfazioni economiche in un breve periodo, momentanee e passeggere, esse potranno trasformarsi nel tempo in delusioni sia artistiche che finanziarie. Scrivendo queste pagine, l'autore si è posto di trasmettere tutta la propria esperienza e conoscenza di questo particolare mercato, affinché si possano se possibile - evitare, quegli errori che egli stesso commise all'inizio della sua attività di collezionista.
Tommaso Fontana a Mario Nigro
Tommaso Fontana
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2008
pagine: 94
Seguendo una tradizione spesso ricorrente, artista e collezionista suggellano, questa volta con un libro, un legame che fonde stima umana e professionale e che sopravvive alle vicende terrene. Come ricorda lo stesso Fontana nella premessa al catalogo della raccolta, gli incontri con Nigro avvennero, frequentissimi, tra il 1966 al 1992 durante i quali il percorso artistico del secondo si svolse sotto gli occhi attenti del primo, che promise a se stesso di difenderne il ruolo di protagonista dell'arte astratta nel panorama culturale internazionale. Personaggio tormentato, introverso ma straordinariamente talentuoso e sensibile, Nigro si dedicò all'arte come forma di protesta verso un'esistenza agiata e banale, producendo animato da un senso di profondo idealismo, fino a raggiungere a esiti via via più significativi e conquistandosi l'apprezzamento di molti dei suoi contemporanei come Dorazio e Fabro. Le opere qui riprodotte (37 tra supporti in tela e carta) costituiscono una parte altamente rappresentativa dell'attività dell'artista e furono quasi tutte acquistate direttamente da Nigro che soleva vendere solo a chi riconosceva un sincero amore per la sua arte. Completano i contributi e il lavoro scientifico di Tommaso Fontana, gli scritti di Angela Vettese. Marisa Volpi e Giuseppe Appella e degli apparati documentari di grande interesse. Le splendide foto dell'artista, un capolavoro tra i capolavori, sono di Ugo Mulas.

