Libri di Twig
Il giorno è indegno
Twig
Libro: Copertina morbida
editore: Agenzia X
anno edizione: 2023
pagine: 128
Vorrei incontrarti nelle stanze chiuse e riparate in cui non siamo che idee. Ma ci hanno dato un corpo e un tempo da trascorrere. È proprio perché il giorno è indegno che rinuncio alla luce. Sia di noi una lenta e sistematica sprogettazione, e piena di odori amati la strada che porta al disordine. La bellezza di giugno raschia via spessi strati di pelle vecchia: saremo nuovi come la notte d'estate, imperfetti come una schiena cosparsa di nei. Dopo il fortunato esordio _t_w_i_g_ ci ha consegnato un altro breve, prezioso, libro; una serie di diapositive e pagine scritte nelle sue notti insonni, tra un turno da cameriere e un rave, tra un amplesso e un festino solitario a base di droghe psichedeliche. Oltre ai picchi di eleganza stilistica e ai passaggi di poesia in prosa, la sua è letteratura "civile", un grido di una generazione non omologata, precaria, disorientata e dolcissima, in un panorama sempre più desertificato e anaffettivo. Un libro di malessere, sesso rabbioso respirato come aria, ricerca disperata di piacere consolatorio e allo stesso tempo di "vita".
Nitrito
Twig
Libro: Copertina morbida
editore: Agenzia X
anno edizione: 2021
pagine: 128
Una voce insonne, acida e visionaria ci accompagna negli abissi di una vita erosa dai sogni infranti, dagli addii, dall'impossibilità di riconoscersi nella società e di trovare conforto nell'amore, senza tralasciare e omettere niente: la merda e il marcio, la droga e la masturbazione, la noia e l'inettitudine. A tenere vivo il fuoco di questa confessione c'è la dolcezza estrema e aspra dell'amicizia profonda e di un'idea di condivisione in un futuro da ribaltare nonostante il tempo che passa, lo spazio che allontana e un mondo morente. Una lettera struggente e viscerale, un grido d'aiuto, il nitrito scarno e doloroso di una mente ferita dalla mancanza e dalla malattia. Incubo e visione per un esordio spellato e incendiato da leggere d'un fiato e da cui farsi possedere, senza palpebre, senza salvezza, senza redenzione. Con la certezza che tutto dovrà cambiare.