Libri di Ugo Vittorio Rocca
Breve storia delle energie rinnovabili in Italia. Premessa sul nucleare e disinformazione. L'avvio dell'idroelettrico. Avvio rinnovabili fotovoltaico ed eolico. Produzione energia elettrica da impianti FV ed eolici. Cessione della WEST a VESTAS
Ugo Vittorio Rocca
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2024
pagine: 80
La crescita del Paese Italia, come già ricordato nella precedente pubblicazione L’Italia può crescere, producendo non importando, deve avvenire sfruttando al meglio tutte le risorse disponibili all’interno del paese, pur non escludendo interscambi con altre realtà. Nel presente lavoro sulle energie rinnovabili viene ribadito il concetto della opportunità di ricorrere alle risorse naturali e rinnovabili oggi tecnicamente ed economicamente disponibili, sole, vento, acqua, biomasse, calore geotermico, riducendo gradualmente ma decisamente fino alla eliminazione l’import di combustibili fossili, non presenti in Italia, quindi con esborso di valuta, grave dipendenza dall’estero ed inquinamento atmosferico. Viene ricordata la fase iniziale della crescita del fotovoltaico ed eolico in Italia con particolare evidenza alle difficoltà iniziali di penetrazione sul mercato. Le stesse aziende del settore energetico in Italia, produttrici di sistemi o di energia elettrica, non apparivano convinte delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie ed in parte non lo sono ancora oggi.
L'Italia può crescere. Producendo non importando
Ugo Vittorio Rocca
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 64
La crescita del Paese Italia può e deve avvenire favorendo la produzione dei beni in Italia e scoraggiando la facile importazione da paesi a basso costo del lavoro, spesso connesso alla carenza di salvaguardie civili del lavoro stesso. L'aumento del PIL (Prodotto Interno Lordo), cioè della ricchezza del paese, può garantire il mantenimento in Italia del livello dei servizi e di benessere usuale, evitando gli eccessi dei tagli (spending review), mentre la chiusura o delocalizzazione delle fabbriche non solo non consente il mantenimento del tenore di vita delle famiglie ma comporta costi aggiuntivi per i cittadini per cassa integrazione e necessità derivanti dai servizi mancanti. I poteri forti, interessati ai facili guadagni, preferiscono "importare" anziché "produrre" evitando gli impegni che la produzione richiede e "svendere" il sistema industriale italiano agli amici degli amici. La classe politica appare del tutto inadeguata o asservita e la politica industriale orientata dagli importatori più che dagli industriali. Il paese presenta numerosi "errori" strutturali non casuali ma "pilotati" dagli interessi forti, coadiuvati da una classe dirigente opportunamente selezionata, nei trasporti, nei sistemi urbani, ambientali, energetici ed i cittadini ne pagano le conseguenze. In definitiva occorre "indignarsi" ed "impegnarsi" per ottenere il necessario riassetto della struttura del paese.
L'Italia deve crescere e la Cina?
Ugo Vittorio Rocca
Libro: Libro in brossura
editore: BooksprintEdizioni
anno edizione: 2013
pagine: 92
La crescita del Paese Italia richiede misure e normative che favoriscano la produzione dei beni in Italia e scoraggino la facile importazione da paesi a basso costo del lavoro. Solo l'aumento del PIL (Prodotto Interno Lordo) può mantenere il livello di servizi e di benessere usuale, mentre la importazione di beni con la chiusura o delocalizzazione delle fabbriche non consente il mantenimento del tenore di vita delle famiglie. La classe politica appare del tutto inadeguata ed i poteri forti, interessati ai facili guadagni, preferiscono "svendere" il sistema Italia rendendo difficile la produzione nazionale per favorire la facile importazione. La politica industriale del Paese appare in mano agli importatori più che ai produttori. La diminuzione del PIL impone la riduzione dei servizi (spending review), ma occorre far crescere la produzione interna se si vuole rilanciare l'economia e ridare vitalità al Paese.

