Libri di A. Penna
Discorsi di varia filosofia
Benedetto Croce
Libro: Copertina morbida
editore: Bibliopolis
anno edizione: 2021
pagine: 652
I saggi composti e poi raccolti in questi volumi appartengono, tranne due eccezioni, agli anni che vanno dal 1941 al 1943. La ricerca dell'unità, della coerenza all'interno del proprio "sistema" filosofico, emergono fortemente in questi testi di Croce, anche nell'estrema varietà dei temi trattati e affrontati alla luce di quel che intanto stava accadendo nel mondo e nell'Italia sconvolta dalla guerra. Non si può non notare infatti in essi una costante preoccupazione politica, che aldilà delle singole contingenze, rispecchia il profondo scoramento per la crisi della civiltà liberale, già delineata nella Storia d'Europa nel secolo decimonono e qui ripresa con insistenza.
Discorsi di varia filosofia
Benedetto Croce
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Bibliopolis
anno edizione: 2012
pagine: 652
I saggi composti e poi raccolti in questi volumi appartengono, tranne due eccezioni, agli anni che vanno dal 1941 al 1943. La ricerca dell'unità, della coerenza all'interno del suo sistema di pensiero, emergono fortemente in questi testi, anche nell'estrema varietà dei temi trattati e affrontati alla luce di quel che intanto stava accadendo nel mondo e nell'Italia sconvolta dalla guerra. Non si può non notare in essi una costante preoccupazione politica, che aldilà delle singole contingenze, rispecchia il profondo scoramento per la crisi della civiltà liberale, già delineata nella Storia d'Europa nel secolo decimonono e qui ripresa con insistenza.
Felicità
Wilhelm Schmid
Libro: Copertina morbida
editore: Fazi
anno edizione: 2009
pagine: 68
Cosa vuoi dire essere felici? Esiste un significato univoco per la parola "felicità"? La filosofia può essere d'aiuto per raggiungerla? E cosa possiamo fare concretamente per conseguirla? In un'epoca caratterizzata da una dilagante "isteria da felicità" - come la definisce l'autore - occorre fermarsi a riflettere sul senso profondo di questa parola e sul rapporto che essa ha con il nostro modo di vivere e di relazionarci con gli altri. La riflessione di Wilhelm Schmid - filosofo tedesco molto noto in patria - parte da una sorta di classificazione delle molteplici modalità con cui questo concetto può e deve essere inteso: dalla felicità nell'accezione di fortuna, quella che ci sorprende quasi casualmente, alla felicità intesa come benessere, ossia vivere in maniera sana e armonica, fino a considere la felicità come completezza, condizionata però dal suo essere fugace. Ma per l'autore il vero significato, l'unico che alla lunga non ci procurerà frustrazione, consiste nell'intenderla come accettazione della vita nelle sue polarità negative e positive. Perché - sembrerà strano - in fondo la felicità non è la cosa più importante. Lo è piuttosto andare alla ricerca del senso profondo dell'esistenza. Per farlo, dobbiamo prima ricostruire quella rete di relazioni che oggigiorno tendiamo a trascurare: etiche, sociali, familiari (e anche con noi stessi).

