Libri di Alberto Dubito
Erravamo giovani stranieri. Poesie, prose, canzoni, immagini
Alberto Dubito
Libro: Libro in brossura
editore: Agenzia X
anno edizione: 2024
pagine: 324
"Erravamo giovani stranieri" è un piccolo caso editoriale, un long seller underground che ha fatto conoscere a migliaia di giovani il cantore di una generazione precaria, cresciuta a cavallo tra due millenni. Questa nuova edizione integrale presenta tutte le poesie e prose di Alberto Dubito, giovane artista che ci ha lasciato troppo presto, nel 2012. Alberto era dotato di un talento profondo e precoce che gli ha consentito di lasciare una mole impressionante di scritti in pochi anni. Ne emerge un quadro dell’Italia contemporanea cupo, a tratti disperato, eppure tagliente e acuto, attraversato da spiazzanti lampi d’ironia, grazie a un’irriverente abilità nel giocare con le parole. In queste pagine la ribellione esistenziale e politica si alterna, spesso in modi imprevisti, all’introspezione e all’empatia. I suoi personaggi erranti popolano un immaginario che sovrappone periferie dell’animo e realismo sociale, dipingendo affreschi visionari dai molteplici piani di lettura. Lo stile espressivo contamina suoni, immagini e parole; la scrittura è fortemente influenzata dal rap. Il raddoppio delle sillabe sul verso, le sovrapposizioni continue su ritmo veloce trasmettono al lettore una vera e propria colonna sonora testuale, che non ha nulla da invidiare alla forza evocativa della musica. In appendice troverete anche un apparato fotografico e tutti i testi dei Disturbati dalla CUiete e del collettivo Disturbat! Altr!. Contributi di Marco Philopat, Andrea Scarabelli, Lello Voce e Tempi diVersi.
Santa Bronx
Alberto Dubito, Disturbati Dalla CUiete
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Squilibri
anno edizione: 2018
pagine: 68
"Santa Bronx" è il nome che Alberto Dubito ha dato a un quartiere di una delle molte periferie da lui percorse: sono periferie ‘arrugginite’, luoghi corrosi da miliardi di passi, incrostati da disillusioni infinite, irrimediabilmente intaccati alle fondamenta, città addormentate e narcotizzate, vittime di una terapia del dolore che, nel momento in cui annulla la sofferenza e l’angoscia, consegna chi la pratica a un sonno che nega ogni futuro, a quello che potremmo definire, per l’appunto, un tempo ‘periferico’. Ma sono anche l’unico luogo dove sia possibile ridare senso a parole ormai logore, dove sia possibile suonare una musica che non accompagni la lotta, ma che sia, essa stessa, lotta. Lungo le mille miglia del suo cammino, nei suoi testi e nelle musiche dei Disturbati dalla CUiete, si mescolano, attraverso frasi, suoni e immagini indimenticabili, rabbie, delusioni, speranze, sogni, progetti e utopie di un’intera generazione: una generazione di “pentole a pressione”.
Erravamo giovani stranieri. Poesie, prose, canzoni, immagini
Alberto Dubito
Libro: Libro in brossura
editore: Agenzia X
anno edizione: 2012
pagine: 192
"Erravamo giovani stranieri" presenta una scelta tra poesie e prose, tra canzoni e immagini di Alberto Dubito, giovane artista che ci ha lasciato troppo presto. Alberto era dotato di un talento profondo e precoce che gli ha consentito di lasciare una mole impressionante di scritti in pochissimi anni. Ne emerge un quadro dell'Italia contemporanea cupo, a tratti disperato, eppure tagliente e acuto, attraversato da spiazzanti lampi d'ironia, grazie a un'irriverente abilità nel giocare con le parole. In queste pagine la ribellione esistenziale e politica si alterna, spesso in modi imprevisti, all'introspezione e all'empatia. I suoi personaggi erranti popolano un immaginario che sovrappone periferie dell'animo e realismo sociale, dipingendo affreschi visionari dai molteplici piani di lettura. Lo stile espressivo contamina suoni, immagini e parole; la scrittura è fortemente influenzata dal rap. Il raddoppio delle sillabe sul verso, le sovrapposizioni continue su ritmo veloce trasmettono al lettore una vera e propria colonna sonora testuale, che non ha nulla da invidiare alla forza evocativa della musica.

