Il tuo browser non supporta JavaScript!

Libri di Aldo Molinengo

Orto di casa. Antico segno alpino della famiglia contadina tra ortaggi, piante aromatiche ed ornamentali

Aldo Molinengo

Libro: Copertina morbida

editore: PRIULI & VERLUCCA

anno edizione: 2019

pagine: 74

Fin da quando l'uomo è diventato agricoltore, la necessità di far crescere piante alimentari, ornamentali ed aromatiche, accanto all'abitazione, non si è ancora spenta. La limitata superficie agraria iniziale si è successivamente allargata e diversificata: le coltivazioni hanno occupato vasti appezzamenti, per poter produrre per il mercato, e la creazione del giardino gli ha consentito di soddisfare il proprio gusto estetico. Col tempo, quindi, l'agricoltura ha cambiato aspetto e dimensione, mentre gli ornamenti vegetali hanno sottolineato, con importanza certamente non minore, gli stili architettonici delle varie epoche. Ma l'elemento primitivo, originario di tutto questo, l'orto, l'antica dispensa famigliare, è rimasto immutato in ogni ambiente, cultura e tradizione. Molto probabilmente, è il più antico segno che l'uomo ha lasciato e che ancora oggi continua a «tracciare» ovunque esista un suo insediamento, rurale o urbano. Quasi un carattere del suo patrimonio genetico, che continua a tenerlo legato alla terra e che gli ricorda le sue primordiali origini. Questo libro ne analizza gli aspetti riferiti al territorio alpino, dove l'orto ha mantenuto, pressoché inalterate, le sue caratteristiche, fin dalla notte dei tempi. Uno spazio che è anche l'unico tipo di giardino che, in questo ambiente morfologicamente e climaticamente difficile, è possibile realizzare, mescolando piante ornamentali ad ortaggi. La ricerca di testimonianze, sia storiche che attuali, è stata orientata, in particolare, alle valli Po e Varaita, in provincia di Cuneo, non solo in quanto sono le più conosciute dall'autore, attraverso esperienze di vita e di studi, ma anche perché hanno costituito la parte più estesa dell'antico Marchesato di Saluzzo. Un piccolo territorio che, nei suoi circa cinquecento anni di storia, tra il XII ed il XVI secolo, ha visto svolgersi le proprie vicende in un'area essenzialmente montana. In essa si sono amalgamati, anche con gli ambienti transalpini confinanti, diversi aspetti culturali, che sono leggibili soprattutto nelle tradizioni, rimaste vive fino ad alcuni decenni fa, e nei secolari elementi antropici del paesaggio.
18,50

L'orto. Magia senza tempo

Aldo Molinengo

Libro

editore: PRIULI & VERLUCCA

anno edizione: 2017

pagine: 159

Il racconto di tutta la storia dell'orto, che con le sue millenarie saggezze contadine ha fortemente segnato anche quella dell'uomo. Un'approfondita e originale ricerca su varie tematiche: il paesaggio alpino, proverbi e segni del tempo, il lavoro della donna e il mercato contadino, secolari documenti, ortaggi di queste terre e nuove piante dalle Americhe, orti di montagna, orti urbani e didattici, e soprattutto molte antiche ricette per cucinare e persino curare con gli ortaggi. Nelle valli, nelle pianure, ma anche nelle città, dove è diventato il cordone ombelicale con la madre terra, l'orto è l'ultimo legame con radicate tradizioni e ancestrali ritmi agrari e astronomici. E questo libro ne tramanda la memoria.
9,90

Bambini affittati. Vaché e sërvente: un fenomeno sociale nel vecchio Piemonte rurale e montano

Aldo Molinengo

Libro: Libro rilegato

editore: PRIULI & VERLUCCA

anno edizione: 2015

pagine: 141

Nella quasi totalità delle famiglie contadine di un tempo, soprattutto quelle delle vallate, le uniche cose che si tramandavano da una generazione all'altra, oltre a un po' di terra, erano la miseria e la fame. La scarsità di cibo condizionava tutta l'esistenza fin dalla nascita, e dei tanti figli che venivano al mondo molti morivano a pochi giorni o pochi mesi di età, a causa di malattie determinate dalle disperate condizioni di vita di tutta la famiglia. Per chi sopravviveva c'era il problema quotidiano di sfamarsi, che per i bambini veniva risolto mandandoli via da casa a lavorare: maschi e femmine, fin dagli otto o nove anni, venivano "affittati " per diversi mesi ad altre famiglie che sovente avevano solo un po' di miseria in meno. Così il tempo del gioco finiva presto, e in primavera nei mercati e nelle fiere, oltre a vendere, comprare e scambiare merci, molti contadini affittavano i propri figli per impiegarli nella custodia del bestiame al pascolo o in altri lavori. In montagna, in collina e in pianura, per secoli la sorte dei figli di poveri contadini è stata questa.
9,90

Roba bella comprate gente! Mercato, fiera e tradizione nel commercio piemontese d'antan

Aldo Molinengo

Libro: Copertina rigida

editore: PRIULI & VERLUCCA

anno edizione: 2016

pagine: 127

Fiera e mercato fanno parte della storia dell'uomo, e lo hanno sempre accompagnato in ogni epoca, cultura e geografia, con schemi e ritmi che sono universali. La tradizione del commercio ambulante non avrà mai fine, e manterrà molte delle consuetudini che da sempre l'hanno caratterizzata. Molti santi continuano a dare il loro nome ad antiche e note fiere, spesso abbinate alla celebrazione del patrono con un armonico amalgama tra cerimonia religiosa e festeggiamento laico, riflettendo tutto ciò che l'umanità sa essere tra terra e cielo, tra profano e sacro.
9,90

La collina di Saluzzo. Un antico paesaggio

Aldo Molinengo

Libro: Libro rilegato

editore: FUSTA

anno edizione: 2016

pagine: 160

Un racconto storico, artistico e paesaggistico della collina saluzzese attraverso filari di viti e di alberi da frutta, campi e boschi che avvolgono antiche architetture di case contadine, ville, chiese e castelli.
17,90

Bambini affittati. Vaché e sërvente: un fenomeno sociale nel vecchio Piemonte rurale e montano

Aldo Molinengo

Libro: Copertina rigida

editore: PRIULI & VERLUCCA

anno edizione: 2008

pagine: 144

Nella quasi totalità delle famiglie contadine, uniche cose che si tramandavano da una generazione all'altra, oltre a un po' di terra, erano la miseria e la fame. La scarsità di cibo condizionava tutta l'esistenza fin dalla nascita e, dei tanti figli che venivano al mondo, molti morivano a pochi giorni o pochi mesi di età. Per chi sopravviveva c'era il problema quotidiano di sfamarsi, che per i bambini veniva risolto mandandoli via da casa a lavorare: maschi e femmine, fin dagli otto o nove anni, venivano "affittati" per diversi mesi ad altre famiglie. Nei mercati e nelle fiere, oltre a vendere, comprare e scambiare merci, molti contadini affittavano i propri figli per impiegarli nella custodia del bestiame al pascolo o in altri lavori.
17,50

Roba bella comprate gente! Mercato, fiera e tradizione nel commercio piemontese d'antan

Aldo Molinengo

Libro: Copertina rigida

editore: PRIULI & VERLUCCA

anno edizione: 2008

Sul palcoscenico di fiere e mercati continuano a recitare i tanti personaggi di una millenaria commedia dell'arte, che vede come interpreti commercianti, gente, bestie e varie mercanzie. Anche se non ci sono più certe figure caratteristiche di un tempo (neanche troppo lontano), a vendere miracolose pozioni medicinali, non mancano suonatori, imbonitori, abili truffatori e altra varia umanità. Soprattutto nel giorno di fiera, quando la gente che la frequenta vuole anche questo: tanti spettacoli nel grande teatro che si svolge tra piazze e strade, con al massimo il riparo di una tettoia più o meno antica. Fiera e mercato fanno parte della storia dell'uomo, e lo hanno sempre accompagnato in ogni epoca, cultura e geografa, con schemi e ritmi che sono universali, e così la tradizione del commercio ambulante non avrà mai fine, e manterrà molte delle consuetudini che da sempre l'hanno caratterizzata. Tra queste, l'antichissima usanza di abbinare alla fera il nome di un santo, che spesso è anche il patrono locale, riunendo in un armonico amalgama cerimonia religiosa e festeggiamento laico, riflettendo tutto ciò che l'umanità sa essere tra terra e cielo, tra profano e sacro.
17,50

Terra del Piemonte. Antichi segni dell'uomo, una presenza viva e forte nel paessaggio piemontese di ieri e di oggi

Aldo Molinengo

Libro: Copertina rigida

editore: PRIULI & VERLUCCA

anno edizione: 2008

pagine: 192

In Piemonte l'uomo ha saputo modellare l'ambiente con ragione e saggezza, formando un paesaggio armonico con i vari aspetti della natura circostante. Nel passato ha lasciato infiniti segni attraverso i tanti utilizzi della pietra, dell'acqua e della terra, dimostrando che il saper vivere voleva dire soprattutto conoscere e usare con attenzione il territorio, adattando a rocce, terreno, clima e vegetazione ogni suo gesto. Per molti secoli ha tramandato da una generazione all'altra una terra ragionata e una cultura derivata da tutte le sue semplici azioni, non solo dedicate al lavoro ma anche alla festa. In questo particolarissimo saggio ritroviamo raccontati e spiegati tutti questi segni; nella loro presenza, ancora viva e forte nel paesaggio di oggi, ritroviamo la nostra storia e le nostre profonde e salde radici nella terra.
9,90
4,99

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.