Libri di Alma Abate
Ultima estate in suol d'amore
Alma Abate
Libro: Copertina morbida
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2011
pagine: 313
È l'estate del 1969. Sara ha diciassette anni, è nata nella Libia postbellica, in una multietnica Tripoli dove italiani, inglesi, francesi, americani, ebrei, cristiani, musulmani vivono fianco a fianco. Ha superato indenne gli esami di maturità al liceo scientifico italiano e sta finalmente iniziando ad affrancarsi da una famiglia dominata da tre donne, più esattamente tre "primedonne": una nonna dal passato burrascoso e ancora piena di energia, una madre implacabile e ben poco affettuosa, una zia di pochi anni più grande ma, al contrario della nipote, svenevole e in crisi isterica permanente. A differenza della sua famiglia, imprigionata tra apparenza e non detto, della sonnacchiosa comunità di cui fa parte, e di una città sospesa tra il vuoto e l'oblio, Sara freme dal desiderio di crescere, di sapere, di capire, di amare. Sempre più attratta dal mondo che la circonda al di fuori della comunità italiana, tra storie impregnate di colore, folklore, profumi, emozioni, Sara scopre di vivere in una società incapace di fare i conti con il proprio passato e impreparata ad affrontare il futuro, in uno straordinario e pericolante miscuglio di lingue, religioni, nazionalità e culture. Costretta a passare le vacanze in interminabili giornate sulle sabbie roventi del detestato Beach Club, poco incline a socializzare con le ricche e annoiate connazionali che frequentano il lussuoso ambiente, l'unico passatempo per la ragazza è farsi beffe del mondo che la circonda e rifugiarsi nella lettura.
La casa del tempo scandito
Alma Abate
Libro: Libro in brossura
editore: L'Autore Libri Firenze
anno edizione: 2009
pagine: 160
Protagonista del romanzo è una valle del ponente ligure; più ancora una casa luogo di sogno o di incubo a seconda dei momenti, dei personaggi, degli stati d'animo: la casa del tempo scandito. Ed è il tempo, nelle sue sfaccettature più diverse, il filo conduttore di una storia corale in cui convivono, si confrontano e si scontrano i diversi modi possibili di intendere la realtà, in bilico perenne tra istinto e ragione, razionalità e superstizione. In un racconto a più voci nel quale amore e odio, amicizia e rancore, realtà e suggestione si fondono e si confondono, l'accurata ricostruzione delle modalità di vita contadina nell'entroterra savonese del primo Novecento offre un'inedita interpretazione delle ragioni insite in credenze, dicerie e superstizioni che ancora oggi alimentano suggestioni e timori di magia.


