Libri di Annarosa Del Corona
Florilegio di menta e mare
Annarosa Del Corona
Libro: Libro in brossura
editore: C&P Adver Effigi
anno edizione: 2015
pagine: 272
"È uso corrente che l'autore ponga una prefazione al libro che verrà dato alle stampe. E così sia anche in questo caso. Sarò breve, essenziale. Raccogliere cose buone, cose diverse, cose che premono; raccogliere per il dopo. Ho voluto unire ciò che mi ha accompagnato per la vita: colori, fiori, frutti, uomini, animali, echi di voci che suggerivano parole, soli bianchi, eclissi, eventi uniti a gorghi inafferrabili; ho desiderato scoprire accadimenti sommersi, ho atteso notizie dal mare e attendo. Dubbiosa e faticosa la scelta dal complesso delle pubblicazioni, una scelta in qualche caso lancinante per il peso che quei testi hanno avuto nel mio percorso. Spero di avere espresso quanto la vita sia bella, ancorché mutevole, quando è forte, audace come il vento che spinge i vascelli, pur se piena di dubbi accettati con dignità. Nel titolo e nel sottotitolo le espressioni "Florilegio" e "Raccolta poetica" hanno più o meno il significato di "antologia"; il titolo principale, "Florilegio di menta e mare", segnala una mia ragione affettiva: la menta è una pianta elementare, dal fiore celeste, che cresce spontanea sulla terra ed emana un forte profumo e che io particolarmente amo; il mare è fonte di vita, supremo bene della terra, e il sale che contiene incarna la saggezza della mente. Nei testi qui riproposti ho ceduto all'esigenza di apportare qua e là aggiustamenti poetici, suggeriti da qualche più recente riflessione, rispetto alle precedenti edizioni" (Annarosa del Corona) Commento critico di David Tammaro.
Di acqua e di mare. Tavole di Bruno Caponi
Annarosa Del Corona
Libro: Copertina morbida
editore: C&P Adver Effigi
anno edizione: 2012
pagine: 54
Una raccolta di poesie e tre brevi racconti di Annarosa del Corona poetessa di origine livornese, vissuta per lungo tempo a Roma e a Firenze e attualmente residente a Grosseto. Questa breve pubblicazione alterna alle poesie, tavole a olio di Remo Caponi, pittore orbetellano che vive e lavora all'isola del Giglio. Il contrasto e il disappunto delle tinte di Caponi, il mare azzurro, i cieli pastello, le macchie scure di pini a ombrello fanno da sottofondo immaginifico alle parole scarne, ma impresse, di Annarosa, aggrappate, come avessero artigli prepotenti, alle pagine bianche, alla vita. Parole pure come l'acqua che scorre da un torrente, intense e vive come la passione del mare. Quel mare dove naviga la barca con impresso il nome di Annarosa, promessa ma mai realizzata dal nonno della poetessa, una barca immaginaria con un nome di donna, senza equipaggio, che impavida affronta le onde, attracca nei porti e coraggiosa riparte.

