Libri di Antonio Pane
Fantocci di legno e di suono
Angelo Maria Ripellino
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2021
pagine: 105
Il teatro di marionette nel romanticismo ceco e Chlèbnikov e il futurismo russo, apparsi su «Convivium» nel 1949, sono uno squillante annuncio dell'autore di Praga magica e Il trucco e l'anima. A ventisei anni Ripellino è già Ripellino. Uno studioso 'a tutto campo', dallo sguardo lungo e stereoscopico. Pronto a mostrare quanto le marionette ceche attingano dai «racconti neri» di Christian Heinrich Spiess e come raggiungano la musica di Smetana, i disegni di Ales, il romanzo Mariola di Helena Malírová; o a divinare i rapporti di Chlebnikov con i «disegni dei bambini», le «mascherate allegoriche del secolo XVIII», il «folclore russo». Un artista che va costituendo, giorno dopo giorno, con certosina passione, un suo solidale universo: al cui interno lo zaum' dei cubofuturisti, tutto trovate da fiera e incantesimi fonici, si riverbera sulle «frasi astratte», i «giochi verbali», i «capricci sonori», le «formulette magiche» che danno corso allo sgangherato zaum' dei Kašparek e delle marionette-diavoli.
Iridescenze. Note e recensioni letterarie (1941-1976)
Angelo Maria Ripellino
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Aragno
anno edizione: 2020
Questo libro documenta una parte non secondaria del lascito di Angelo Maria Ripellino, il suo côté militante, da cui ritaglia il corpus di recensioni e note di argomento letterario (finora disperse in periodici o riproposte in raccolte parziali) distese in un arco di 35 anni, dai precoci esordi agli ultimi fuochi, così componendo una sorta di biografia intellettuale, il 'ritratto mobile' di un maestro, irregolare quanto si voglia, del Novecento. È qui all'opera il 'sistema' che guida le esplorazioni di Ripellino, la sua sostanza 'biologica'. Il suo singolare comparativismo che cerca «la sincronia e la convergenza delle arti», convocando una pluralità di universi letterari e un'amplissima gamma di ambiti artistici, culturali, di costume sembra infatti avere origine, prima che in una scelta esegetica (pure ben delineata fin dalle primissime prove), nell'entusiasmo, nell'impulso vitale che vuole tutto abbracciare e tutto stringere, nello slancio acrobatico di una giovinezza bramosa di «reggere il mondo sul mignolo».