Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

Aragno

Il terzo luogo. Il mio educatore Gabriele D'Annunzio

Fiorenza Palmerio Gancia

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2024

Il Terzo Luogo è quel luogo, al di là dello spazio e del tempo, che custodiamo dentro di noi e che sperimentiamo quando, abbandonando il nostro ego, ci connettiamo con qualcosa di più grande che possiamo definire come il divino, la coscienza illimitata, Dio, il Brahman delle Upanishad, il nostro Sé superiore. Quando accediamo a questo spazio, luogo di salvezza e di guarigione, affrontiamo meglio le difficoltà della vita e troviamo una bussola che ci guida saggiamente nel nostro cammino.
25,00 23,75

Dante a tre voci. Lezioni Sapegno 2021

Teodolinda Barolini, John Took, Rossend Arqués

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2024

Nel settecentesimo anniversario della morte di Dante, il Centro di Studi intitolato a Natalino Sapegno ha consacrato l'annuale Giornata dedicata al critico valdostano, autore di uno dei più celebri e apprezzati commenti alle tre cantiche, al nostro più grande poeta, inteso quale maestro dell'Europa intera. Come scrive Piero Boitani nella sua Premessa, Dante "è l'unico italiano che si trova in quel pantheon speciale, unico nel mondo occidentale, costituito da una trinità fatta di Omero, Dante appunto, e Shakespeare". In questa occasione così speciale sono stati conferiti tre Premi di storia letteraria Natalino Sapegno a non italiani che rappresentassero il meglio degli studi danteschi nel mondo occidentale di oggi: "Dante a tre voci" raccoglie il loro Dante e dà spazio, attraverso tre interventi d'eccezione, alla tradizione esegetica britannica, americana e catalana.
14,00

Di santi, diavoli e… «The yellow book» 1895-1896

Frederick Rolfe

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2024

Nel 1894 Henry Harland, scrittore statunitense, autore di alcuni romanzetti di argomento ebraico di cui si è persa memoria, fonda la rivista «The Yellow Book» (1894-1897), destinata a diventare il periodico di riferimento del decadentismo inglese. Illustrata, fra gli altri, da Aubrey Beardsley, rappresentò una delle manifestazioni più tipiche dello spirito e del gusto del tempo. Il "giallo" del titolo lasciava presagire il carattere degli scritti che vi avrebbero trovato spazio, riferendosi all'usanza dei librai parigini di avvolgere in carta gialla i libri di argomento lascivo. Oltre a Oscar Wilde, numerosi scrittori di varia origine e tendenza, come Henry James, Max Beerbohm, George Moore, in talune poesie lo stesso Yeats, andato poi per altre e assai diverse vie, si mossero entro quest'atmosfera. All'elenco è da aggiungere Baron Corvo, pseudonimo di Frederick Rolfe, che contribuì alla rivista con una serie di racconti agiografici scherzosi appresi da un contadinello di nome Toto - da cui il titolo originale: Stories Toto told me - che qui presentiamo in prima edizione italiana
15,00

Il sacrificio dei re kazari

James George Frazer

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2024

Questo saggio, che Frazer pubblicò nel 1917, solo due anni dopo Il ramo d'oro, ne riprende il tema portante del "re sacro" e del suo sacrificio, che il grande antropologo qui studia nella particolare forma di «monarchia limitata», che divenne istituzione permanente presso un popolo scomparso da tempo, il cui «nome - Frazer afferma - è ormai difficilmente noto se non agli studiosi dei sentieri secondari della storia»: i Kazari. Definiti da alcuni come la "tredicesima tribù d'Israele", per la loro conversione in massa alla religione ebraica, popolo seminomade - essi stessi si diedero il nome di Kazari, che proviene dal verbo in lingua turca "vagabondare" -, provenivano dalle steppe dell'Asia centrale, dal Mar Caspio, e per circa novecento anni diedero vita ad un vero e proprio impero di mezzo, che da essi prese il nome di Khazaria, situato tra i territori dell'Asia, il Medio Oriente musulmano e l'Impero bizantino. A caratterizzare la loro forma di Stato, il sacrificio rituale del loro re che, se falliva nel suo «mandato», e comunque, sempre, al termine di questo, veniva ritualmente ucciso.
15,00 14,25

Il bestiario celeste

Henry de Montherlant

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2024

Nel 1941, su «Le Gerbe» e sulla «Nouvelle Revue Française», diretta da Pierre Drieu La Rochelle, apparve Le Solstice de juin, in cui Montherlant auspicava che i tedeschi - eredi ideali di Licinio sconfitto da Costantino - giungessero a far sventolare la «ruota solare» della bandiera nazionalsocialista su Notre-Dame de Paris, per instaurare un nuovo ordine. Se nella svastica, simbolo con i suoi quattro bracci dell'avvicendarsi stagionale, il grande scrittore vedeva la sua idea di «alternance», la sua multiforme personalità starebbe certo stretta nella rigida divisa del nazista; mentre il suo relativismo non declinò mai in forme di scetticismo soggettivo, come in Montaigne, Renan e Gide, ricordando più da vicino la filosofia alla base dell'I Ching. Tutti questi elementi convergono nel Bestiaire Céleste, in cui pure affermerà: «credo [all'astrologia] non credendoci, come faccio con tante altre cose».
16,00 15,20

Il caso Redureau

André Gide

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2024

Il 30 settembre 1913, a Bas-Briacé, nella Charente Inferiore, il quindicenne Marcel Redureau massacra con un'accetta sette persone: quasi tutta la famiglia Mabit - presso la quale è a servizio - e la serva Marie Dugast. In tutto due adulti, tre bambini (di cui uno ancora in fasce), un'anziana e una ragazza. Il rapporto dei medici legali parlerà di membra sventrate, colonne vertebrali scomposte. Quali le ragioni di cotesta spaventosa carneficina? Il caso Redureau inaugurò nel 1930 la collana «Ne jugez pas», diretta da André Gide. Con questa collana, Gide si prefiggeva di scandagliare le terrae incognitae della psicologia umana a traverso la minuziosa, entomologica analisi di dossier giudiziari in cui i limiti del male e dell'imponderabile fossero palpabili. Di più: brucianti. L'intento era duplice: studiare embriologicamente i sentimenti umani, da una parte; e dall'altra, comprendere nonché decostruire quel macchinico funzionamento della Giustizia che - ieri siccome oggi - continua a dimostrarsi rotativa implacabile, imperturbata macina del frantoio universale della Storia.
15,00 14,25

Poesie

Pavel Aleksandrovic Florenskij

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2024

Pavel Florenskij fu sacerdote, teologo, teorico dell'arte e del linguaggio, fisico e matematico. Nato ad Evlach nell'attuale Azerbaigian, si trasferì prima a Tiflis in Georgia, dove compi gli studi ginnasiali, e quindi a Mosca, dove si laureò in matematica nel 1904. Nello stesso anno si iscrisse all'Accademia teologica di Sergiev Posad e qui venne ordinato sacerdote nel 1911. Nel frattempo (1910) aveva preso in moglie Anna Michajlovna Giacintova, che gli avrebbe dato cinque figli. Dopo la rivoluzione del 1917 anche lui fu vittima delle persecuzioni del regime sovietico. Nel 1933 fu arrestato e trascorse diversi anni in un gulag presso l'antico monastero di Solovki nelle omonime isole del Mar Bianco a 250 chilometri dal circolo polare artico. Nel dicembre del 1937 fu fucilato in un bosco presso Leningrado e il suo corpo, sepolto in una fossa comune, non è stato più ritrovato. Tra le sue opere più importanti ci sono La colonna e il fondamento della verità, il saggio sull'icona Le porte regali, La prospettiva rovesciata, inoltre è autore di diversi scritti memorialistici e autobiografici
20,00

L'arte di scrivere. Regole per aspiranti scrittori

Anton Cechov

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2024

I testi raccolti in questo volume sull'arte dello scrivere conducono direttamente il lettore nell'officina creativa di Čechov. Essi comprendono per una parte, quella più corposa e consistente, una antologia di pensieri sull'atto della scrittura tratti in modo particolare dalla sua corrispondenza. L'altra parte invece presenta due testi, inediti in italiano: le Regole per aspiranti scrittori e il Brindisi ai prosatori, due contributi apparsi sul n. 12 (1885) della rivista il «Budil'nik [La sveglia]» e successivamente ristampati insieme sul n. 27 del 18 luglio 1904 della stessa rivista sotto un unico titolo di «Paginette čechoviane [Čechovskij stranički]», per fare memoria della morte dello scrittore avvenuta tre giorni prima, il 15 luglio 1904
15,00

La quarta notte

Daniele Savino

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2024

Nei deserti che il nichilismo si è lasciato alle spalle, consegnando l'umanità al secolo più oscuro della storia, si levano le voci di coloro che non hanno ceduto alla disperazione e che, pur circondati dalle macerie di un "mondo in frantumi", non hanno smesso di attendere: la loro è l'attesa di una rinascita, di un ritorno e di un'aurora, un'attesa che rende simili a sentinelle e a profeti e che accomuna l'esperienza umana e spirituale di alcuni dei massimi esponenti della cultura del XX secolo, dal filosofo Lev Šestov allo scrittore e drammaturgo Gabriel Marcel, dal pittore Marc Chagall alla poetessa Raïssa Maritain
15,00 14,25

Le notti romane

Alessandro Verri

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2024

Esperimento degno di un "antiquario fanatico" (espressione coniata da Alessandro Verri), questa nuova edizione delle Notti romane si basa sull'ultima edizione curata dall'autore e nasce dal desiderio di rintracciare le fonti, molteplici e inattese, di cui si nutre la sua ispirazione e di seguirlo nelle sue peregrinazioni notturne in compagnia degli spettri degli antichi Romani, tra resti archeologici di incerta identificazione, tra opere che Verri ai suoi tempi poteva ancora ammirare e tra templi, fontane e obelischi che fanno da sfondo a uno dei romanzi (storici? gotici? didascalici?) più letti dell'Ottocento. Scritto dopo il ritrovamento del sepolcro degli Scipioni, il più celebre romanzo di Verri coniuga estetica neoclassica e sensibilità preromantica, dando forma a dialoghi e scenari che non tradiscono chi dell'antica Roma vuole conservare non un'immagine polverosa e libresca, ma un ideale affresco in cui memoria e immaginazione si fondono, evocando un mondo tanto lugubre quanto affascinante nel cuore di una città crocevia di artisti, antiquari, animosi giacobini, dotti mecenati e appassionati rampolli del Grand Tour.
30,00 28,50

Avrei voluto da giovane solo vivere

Nadia Agustoni

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2024

"Per cominciare, due cose: il libro di Nadia Alba Agustoni è in dialogo permanente con autrici e autori, magnetici e potenti come punti cardinali, ed è politico. Due sono anche i temi, fondamentali e cocenti: la «lotta di classe», che qui torna e torna, esplicitamente nominata e per due volte definita dalla propria stessa purezza, e il non binarismo di genere. Per trattare in poesia argomenti così, ci vogliono un tratto leggerissimo e un carattere (umano e tipografico) assai fermo. Agustoni li possiede entrambi, compone testi limpidi come cristalli: realissimi, taglienti e, insieme, visionari. A cominciare dalla struggente malinconia del titolo, Avrei voluto da giovane solo vivere rivendica - senza una lacrima - un desiderio e, soprattutto, un progetto di libertà, perché l'esistenza, singola e irriproducibile, di ognuno, costruisce il corpo del quale ciascuno dispone e disporrà per tutta la vita, al di là di ogni genere, costrizione, etichetta. Nadir, nome maschile arabo che abita le pagine di questo libro, è una variante minima di Nadia, primo nome dell'autrice, che contiene però pure il nome dell'Alba, in luminosa progressione, dal punto più in basso rispetto all'orizzonte (appunto il Nadir) al sorgere di qualcosa di nuovo. Ma il sorgere - o risorgere - non riguarda soltanto chi scrive, come sempre in Agustoni, bensì il plurale che si aggira nelle sue pagine limpide, e include quelli che la società ritiene scomodi, o irrilevanti, com'è pure la classe operaia, quasi socialmente morta, nonostante la schiera di vittime del lavoro, spesso nascoste, spesso dimenticate. Ma che libri di poesia come questo si ostinano a non abbandonare." (Maria Grazia Calandrone)
15,00 14,25

Epistemologia dell'azione. Alice nel paese della conoscenza

Silvano Tagliagambe

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2024

L'affacciarsi sulla scena della fisica della meccanica quantistica, che ha modificato radicalmente la nostra concezione generale del mondo, è la conseguenza dell'introduzione di una nuova costante universale, quella di Planck, nota anche come quanto d'azione, che ha le dimensioni di un'energia moltiplicata per il tempo. Il mondo quantistico è quello in cui si avverte l'incidenza dell'azione, che ci costringe a prendere atto del fatto che quando si va al di sotto di una certa scala di dimensioni fisiche bisogna cambiare ontologia, perché entriamo in un mondo governato da leggi diverse rispetto a quelle della ordinaria realtà macroscopica. Questo libro è un invito a riflettere su una rivoluzione epistemologica, alla base della quale c'è l'azione, di cui è necessario analizzare i presupposti e le conseguenze culturali ad ampio raggio, che investono diversi ambiti della conoscenza.
30,00 28,50

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.