Libri di B. Mirisola
Questa sera si recita a soggetto
Luigi Pirandello
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2018
pagine: 140
Messa in scena per la prima volta a Berlino nel 1930, "Questa sera si recita a soggetto" chiude la fase del "teatro nel teatro" che Pirandello aveva aperto con "Sei personaggi in cerca d'autore" e approfondito con "Ciascuno a suo modo". Nel dramma il dispotico regista Hinkfuss, che tenta di affermare la propria supremazia sull'opera, suscita la rivolta degli attori, decisi a rivendicare l'autenticità dei personaggi con cui finiscono per immedesimarsi: attraverso il loro confronto Pirandello giunge alla piena maturazione della sua analisi sul conflitto, ogni volta diverso, tra personaggi, autore, attori, spettatori e regista. Riprendendo la vicenda della novella del 1910 "Leonora, addio!", "Questa sera si recita a soggetto" è senz'altro il dramma che più concede spazio all'originalità delle soluzioni sceniche: un ritratto a forti tinte espressionistiche che ha incontrato ripetutamente il favore del pubblico e della critica.
La novella nel Veneto tra Settecento e Ottocento
Libro: Copertina morbida
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2017
pagine: 165
Questa "antologia" è il risultato di un progetto di ricerca volto a verificare la vitalità del modello decameroniano nell'ambito della novellistica di provenienza veneta tra la seconda metà del Settecento e i primi decenni dell'Ottocento. Un periodo in cui la novella conosce notoriamente in Italia un momento di quasi totale oblio, mentre nel Veneto riscontriamo viceversa una diffusa riflessione teorica sui modi e le finalità del novellare; senz'altro meritevole di attenzione per novità di proposte, ben avvertibili ancor prima della riconosciuta produzione di Francesco Soave e di Antonio Cesari a cavallo dei due secoli. Il punto di partenza comune per il nostro gruppetto di scrittori, pur diversi tra loro per interessi e vocazioni, è rappresentato ancora una volta dal Decameron, ma appare subito chiaro come costoro lo percepiscano alla stregua di un esempio ormai superato, al quale conviene accostare i testi dei principali autori del Due e Trecento per dar vita a una nuova forma di scrittura novellistica. Connotata da un dettato linguistico e letterario vivo e incisivo, supportato nei migliori dei casi (e sono quelli qui selezionati) da un ritmo narrativo originale e coinvolgente, tale da rendere efficace quel gioco dotto e insieme quella finalità pedagogica e morale che presiedono alla loro attività di novellieri.

