Libri di Carla Killander Cariboni
Il testo della vita
Carla Killander Cariboni
Libro: Libro in brossura
editore: Genesi Editrice
anno edizione: 2023
pagine: 48
Le poesie di Carla Killander Cariboni sono un percorso di interpretazione e di commento dei modi di vivere, una traccia della vita in versi, che ci ricorda l’argomentare poetico di Giovanni Giudici, ma anche un insieme di spunti velatamente autobiografici, come se fosse un richiamare alla memoria il mestiere di vivere, di Cesare Pavese. Non si deve intendere che Pavese e Giudici siano assunti come autori di riferimento dalla Killander Cariboni, poetessa culturalmente e letterariamente molto attrezzata: è una Poeta che ama la scrittura descrittiva e denotativa, organizzata in quartine, incatenate dalle rime, con versi per lo più liberi o comunque di dimensioni differenti, per cui si ritrovano settenari, novenari, endecasillabi e altro ancora, a riprova dell’ampio registro di possibilità metriche adottato. La Poeta Killander Cariboni sembra volutamente evitare l’endecasillabo – come già era nei proponimenti di Eugenio Montale – e mantenersi ribelle rispetto al fascino della tradizione letteraria italiana, per cui attua soluzioni sostitutive o alternative.
La virtù di Checchina. Dalla novella al teatro
Matilde Serao, Massimo Franciosa
Libro: Libro in brossura
editore: Chi Più Ne Art Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 208
Pubblicata dapprima a puntate nella «Domenica letteraria» nel 1883 e poi in volume dall’editore catanese Giannotta nel 1884, "La virtù di Checchina" della Serao presenta, con estrema finezza psicologica, la tranche de vie di una donnina della piccola borghesia romana e mette in scena il nascere di un progetto di adulterio che la risarcirebbe di una vita priva di slanci accanto a un marito gretto e avaro. Custodito nella Biblioteca Luigi Chiarini, presso il Centro Sperimentale di cinematografia di Roma, e rimasto inedito fino a questo giorno, il testo di Massimo Franciosa "La virtù di Checchina" vede oggi la luce in questo volume affiancato alla novella originale di cui costituisce l’adattamento teatrale. Franciosa traspone la vicenda in un contesto storico diverso, realizzando una commedia di costume che mette in luce il cinismo e la superficialità dell’aristocrazia romana del Ventennio. Il testo è corredato da un ricco e puntuale apparato critico di note al testo della curatrice Carla Killander Cariboni.

