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Libri di Cecilia Bergaglio

Identità e strategie politiche del Pci e del Pcf: una comparazione tra il triangolo industriale e la regione del Rhône-Alpes

Cecilia Bergaglio

Libro

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2019

pagine: 240

Georges Lavau definì la comparazione tra il Partito Comunista Italiano e il Partito Comunista Francese «un esercizio classico». Le analogie tra i due maggiori partiti comunisti di Occidente sono infatti tante e tali da far nascere quasi in maniera spontanea la tentazione di ripercorrerne la parabola storica in parallelo. Soprattutto alla ricerca di differenze, come hanno fatto molti studiosi nel passato, ma anche con approcci più complessi capaci di considerare le due vicende come parte di un tutto, il sistema comunista internazionale. La presente ricerca, attraverso un'attenta analisi comparativa, ricostruisce il profilo identitario delle federazioni comuniste del triangolo industriale in Italia e della regione del Rhône-Alpes in Francia, dalla Liberazione fino alla seconda metà degli anni Settanta. L'indagine ha messo in luce identità multiformi e dinamiche, oltre che strategie politiche estremamente diversificate, in ciascuno dei centri oggetto di studio: Milano e l'industria diffusa, Torino e il sistema Fiat, Genova e l'industria di stato, Lione e la meccanica, Grenoble e l'industria tecnologica, Saint Étienne e i suoi bacini carboniferi. La frammentazione, tuttavia, non è affatto sinonimo di disgregazione. Ad unire storie così diverse sono gli individui, quegli uomini e quelle donne che, riuniti sotto la stessa bandiera, hanno cercato di offrire risposte concrete ai problemi della gente, che hanno immaginato, sognato e lottato per costruire una società diversa e migliore, guidati da un'unica ispirazione di fondo: il diffuso ideale di giustizia e uguaglianza sociale.
19,00 18,05

Dai campi e dalle officine. Il partito comunista in Piemonte dalla liberazione al «sorpasso»

Cecilia Bergaglio

Libro: Libro in brossura

editore: Seb27

anno edizione: 2013

pagine: 204

Che cosa mai ha portato a riconoscersi in una stessa entità contadini, operai, professionisti, donne, uomini, laureati e semialfabeti, sparsi in un'Italia tanto differenziata, economicamente e socialmente, come quella del secondo dopoguerra? Questo è l'interrogativo di partenza di una ricerca che si snoda lungo il primo trentennio repubblicano, con l'obiettivo di carpire il "segreto" dell'esperienza comunista usando come laboratorio di studio un Piemonte in rapida evoluzione economica e sociale. A ben vedere, il "segreto" del Pci piemontese (e di quello italiano) era offrire a persone di diversa estrazione un luogo dove discutere assieme di politica nel senso originario del termine: lo sforzo collettivo per migliorare la vita. Ed è aver perso questo "segreto" la chiave dell'odierna disfatta, non solo di quello degli eredi del Pci ma di tutti i partiti italiani. Oggi questa storia appare lontana e impossibile, come se si trattasse del Medioevo. E invece risale solo a qualche decennio fa.
14,00 13,30

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