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Libri di Chiara Giubilaro

Corpi, spazi, movimenti. Per una geografia della dislocazione

Corpi, spazi, movimenti. Per una geografia della dislocazione

Chiara Giubilaro

Libro: Libro in brossura

editore: Unicopli

anno edizione: 2016

pagine: 246

Migrazioni, esili e diaspore rappresentano l'evento più significativo del nostro tempo. Il mondo di oggi è ininterrottamente attraversato da uomini e donne che con il peso dei loro corpi e la forza dei loro slanci sfidano non soltanto le frontiere degli stati ma anche i confini delle nostre teorie e immaginazioni. Se il mondo diventa un immenso luogo di passaggio, segnato e significato dai percorsi e dalle storie di chi lo attraversa, la Geografia Culturale è allora chiamata a riportare il movimento al centro del proprio discorso e ad aprirsi a nuove immaginazioni e a nuovi spazi. Intrecciando teorie postcoloniali e studi di genere, filosofie post-struttraliste e riflessione biopolitica, il volume si propone di ripensare criticamente la spazialità e la sua relazione con il movimento, nel tentativo di mettere in questione i regimi di spazialità dominanti e di dar luogo ad una geografia che sia capace di disperdere il cerchio della frontiera e di aprirsi all'evento dell'altro.
18,00

Oltre la città creativa. Ripensare le trasformazioni urbane a base culturale (d)a Palermo

Stefania Crobe, Chiara Giubilaro

Libro: Libro in brossura

editore: editpress

anno edizione: 2026

pagine: 244

Che cosa fa la cultura alle città quando diventa leva di politiche urbane, promessa di “rinascita” e terreno di conflitto? E come cambiano questi processi se li osserviamo da uno dei tanti sud del Nord globale? Tracciando un itinerario attraverso la città di Palermo e alcuni dei suoi quartieri, il volume mostra come la cultura possa essere un potente strumento di trasformazione, controllo e riappropriazione dello spazio urbano. Con una prospettiva critica maturata “da(i) sud” e una metodologia situata e interdisciplinare, le autrici intrecciano politiche e discorsività con pratiche ed esperienze locali, mettendo in discussione categorie e modelli e accogliendo sfumature, ambivalenze e contraddizioni. Ne emerge una geografia diseguale di teorie, pratiche e politiche, in cui la cultura è insieme linguaggio e campo di tensione. Palermo diventa così un laboratorio per ripensare la città culturale oltre le retoriche della creatività e della rigenerazione. E per chiedersi, ancora una volta: per chi è la cultura? E di chi è la città?
23,00 21,85

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