Libri di Concetta Salituro
Polvere bianca
Concetta Salituro
Libro
editore: Santelli Editore
anno edizione: 2019
pagine: 76
Polvere bianca è una raccolta di liriche fortemente introspettive ed autobiografiche composte in un lasso di tempo molto ampio, lungo oltre trenta anni. Si tratta di uno scrigno di ricordi, di dialoghi, di pensieri ed emozioni mai sopiti che prendono forma senza sosta e cantano la fragilità umana.
Lilluccia e Rodolfo
Concetta Salituro
Libro: Libro in brossura
editore: Santelli Editore
anno edizione: 2018
pagine: 80
"Lilluccia e Rodolfo" è una favola che racconta l'avventura di una giovane stella che viene messa sotto accusa per i suoi sentimenti. Grandi e piccini impareranno tante cose come: lo stare insieme agli altri, nel bene e nel male, amare senza chiedere nulla in cambio, apprezzare i valori universali del vivere comune. Età di lettura: da 3 anni.
Polvere bianca
Concetta Salituro
Libro: Copertina morbida
editore: StreetLib
anno edizione: 2017
La Poetessa e scrittrice, propone al suo pubblico Polvere Bianca, particolarmente commovente, che dà nome alla raccolta e la apre. Liriche composte in un arco cronologico di oltre trent'anni fortemente introspettive e autobiografiche, scrigno di ricordi, di dialoghi, di pensieri ed emozioni mai sopiti che prendono forma senza sosta e cantano la fragilità umana. Sensibile e attenta alle tematiche sociali ha dedicato parte della sua vita ai diseredati e al volontariato: "Barbe incolte, / braccia ferite. / ...Vite ridotte a brandelli", in Abitanti di notte, " Angoli bui.... / spigolosi.", "Ombre ambigue", tormentate, in preponderante solitudine, passano inosservate, spinte nell'oblio, appaiono e lasciano intravedere le fratture interne dell'individuo, quel lato oscuro, che l'autrice imprime nei versi come fotogrammi. Antonietta Franzese
Lilluccia e Rodolfo
Concetta Salituro
Libro: Copertina morbida
editore: StreetLib
anno edizione: 2017
La natura, il creato, vivono ed esplodono nella parola di Concetta Salituro in una metafora quasi Ovidiana. Cioè dove il verbo come parola non è tutto qui, è tutto l'altro Verbo, come concerto di tutte le cose. Allora, trattasi solo di una esplosione di fantasia fantastica? Anche e oltre. E non è un gioco di parole, ma constatazione di fatto. L'autrice della favola che favola è solo apparente, che è solo la facciata del bagaglio interiore, si è rifugiata nella fantasia, o meglio in un linguaggio fantastico, leggero, per giungere invece a parlare della vita del cosmo di per sé cosmo. Vale a dire adopera questo linguaggio per dire altro e oltre.

