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Libri di Costanzo Gatta

Gabriele d'Annunzio umorista

Costanzo Gatta

Libro

editore: Ianieri

anno edizione: 2019

pagine: 220

D'Annunzio, com'è ben noto, è stato un personaggio eclettico. Non c'è da stupirsi, quindi, che sia stato anche umorista nella vita e nelle opere. Non è da considerarsi, pertanto, soltanto un grande poeta e narratore, ma anche un maestro prosatore in grado di farci sorridere con motti spiritosi, parodie, parole storpiate, accostamenti strani e invenzioni linguistiche. Nella sua vita, infatti, ha scritto, oltre che in perfetto italiano, latino, greco e francese, anche in dialetto veneziano, milanese, abruzzese, romano e napoletano, non disdegnando frasi scherzose e umoristiche. È proprio il caso di dire che è stato un personaggio vulcanico e poliedrico. Il poeta di Alcione, il drammaturgo della Figlia di Iorio, il cesellatore del Notturno, l'eroe di Buccari, l'aviatore spericolato nel cielo della patria, è stato, quindi, anche "l'operaio della parola" che si è abbandonato in giochetti verbali e si è burlato alla stregua di un monello. Ed è proprio di tutti questi peculiari aspetti che Costanzo Gatta si è occupato in questo libro, nel quale, tra l'altro, ha reso evidente che l'umorismo dannunziano è caratterizzato da una comicità leggera ma sempre ironica e satirica.
16,00

Fómne

Costanzo Gatta

Libro: Copertina morbida

editore: Gam

anno edizione: 2018

pagine: 104

12,00

Èl parlà destmentegàt. Cento modi di dire bresciani ormai perduti

Costanzo Gatta

Libro: Copertina rigida

editore: Gam

anno edizione: 2016

pagine: 98

12,00
14,00

Gabriele D'Annunzio pittore

Costanzo Gatta

Libro: Copertina rigida

editore: Ianieri

anno edizione: 2017

Tra i tanti interessi di d'Annunzio dobbiamo annoverare anche quello di pittore; e, a dimostrare sino a che punto si dedicò a questa attività artistica, vi è questo libro, il quale ci mostra l'entità della sua inclinazione e le opere da lui realizzate. L'autore di questa ricerca è il biografo dannunziano Costanzo Gatta, figlio di Alfredo, che fu giornalista, critico musicale e teatrale del "Giornale di Brescia". Costanzo ha seguito le orme paterne e, ancora oggi, dedica in maniera assidua le sue energie al giornalismo. Nel 1972, inviato a Monaco dal quotidiano "La Notte" per seguire le Olimpiadi, fu uno dei due giornalisti italiani ad annunciare il blitz dei fedayn contro gli atleti israeliani. Per molti anni, infatti, Gatta è stato cronista del famoso quotidiano milanese "La Notte", diretto dal 1952 al 1979 da Nino Nutrizio.
16,00

Tina Belletti. La danza nel cuore di tremila bresciane

Costanzo Gatta

Libro: Copertina rigida

editore: Gam

anno edizione: 2017

pagine: 261

"Tina Belletti ha avuto tutte le debolezze tipiche della 'prima donna' ma ha solidarizzato con le sue allieve. Ad alcune ha passato il testimone; ad altre ha instillato curiosità e amore per il balletto; a molte ha lasciato ricordi indelebili. Noi, ex allieve, oggi vogliamo rendere omaggio alla maestra di danza morta lo scorso anno, a 94 anni, promuovendo questo libro. Abbiamo avvicinato quante più amiche abbiamo potuto ritrovare, invitandole a cercare materiali che raccontino trent'anni di danza a Brescia, con la forza e costanza e con la guida di Tina Belletti. Oppure a fissare sulla carta piccole testimonianze personali. Il libro, voluto da tutte, è la riprova di quanto la signora della danza sia ancora nella mente e nel cuore di ognuna delle sue allieve di trenta, quarant'anni fa. Più per gli insegnamenti di vita che per i passi del balletto."
15,00

Vé zó del fic

Costanzo Gatta

Libro: Copertina rigida

editore: Gam

anno edizione: 2016

pagine: 128

12,00

Canossi. Vita e opere

Costanzo Gatta

Libro: Copertina rigida

editore: La Compagnia della Stampa

anno edizione: 2012

pagine: 632

"Frugare nella vita di un uomo - sia pure con l'onesto duplice scopo di farlo apprezzare ai giovani e ricordarlo ai meno giovani - equivale a metterlo sotto il faro e la lente. Spero quindi che, inquadrando Canossi, la lente porti in primo piano la sua figura, senza deformarla; e la lampada rischiari i momenti più nobili del vero cantore di Brescia. È questo il primo scopo del libro curato da Costanzo Gatta, che esce dai torchi della Compagnia della Stampa, con il titolo di 'Canossi, vita ed opere'. Quanto alle storielle che l'autore riferirà, mi auguro che non contribuiscano - mai lo vorrei, sia chiaro - a perpetuare la favola del poeta bresciano, imprevedibile e balzano. Quando Costanzo Gatta mi espose il progetto librario rimasi piacevolmente stupito da certi ricordi. Mi raccontò che suo padre, Alfredo Gatta, anche lui giornalista, critico musicale e teatrale del Giornale di Brescia, aveva sempre considerato il Canossi come raffinato gentiluomo, decisamente colto, eccellente latinista e filologo." Eugenio Massetti
25,00

Santelle di Brescia

Costanzo Gatta

Libro: Copertina morbida

editore: La Compagnia della Stampa

anno edizione: 2011

pagine: 192

Diventa libro un viaggio di Costanzo Gatta lungo le strade di Brescia. Con spirito da cronista puntiglioso, quale è stato ai tempi del quotidiano milanese "La Notte" di Nino Nutrizio, l'autore si è mosso alla ricerca delle sacre edicole, antiche e recenti. Non è uscito dai confini della città ma, in compenso, non si è limitato alle santelle che sono gli occhi di tutti. Ha scovato le più nascoste, quelle ormai rovinate dal tempo o dall'uomo, quelle sperdute in viuzze trascurate dal traffico di oggi.
25,00

Fam mia rider. Burle e scherzi dei bresciani di spirito

Costanzo Gatta

Libro

editore: La Compagnia della Stampa

anno edizione: 2009

pagine: 176

Si tratta di una serie di divertenti storielle bresciane. Si capisce fin dalla scelta del titolo: «Fam mia rider». L'espressione «non farmi ridere», il più delle volte, suona come un caldo invito a non dire scempiaggini, ma altre volte la si tira fuori proprio per sottolineare che qualcosa ci ha colpito e divertito. Gli austeri bresciani hanno un chiarissimo rapporto con ciò che esce dalla bocca. Innanzitutto dividono le faccende del mondo in «robe dè rider» e «robe dè pianser» soprattutto quando prendono in considerazione qualcuno avvertendo che quel soggetto «l'è mia dré a daga aria ai dencc». Il bresciano doc lascia perdere le tristezze - meglio non evocarle, visto che il mondo è brutto già per suo conto - ed evita «èl rider per gnent» o «èl rider sforsàt». Diventa invece felice se incontra uno spiritoso. Allora «èl ga rid a i caei». In mancanza di una ricetta per far ridere o solo sorridere con certezza, si può tentare un'altra strada. Ed è quello che ha fatto l'autore: da storico, che va a ricercare non solo i grandi fatti della vita ma anche le quisquiglie, ha cercato di recuperare ciò che nel tempo ha divertito i figli della Leonessa. Non tutto, ovviamente, essendo il terreno da sarchiare ampissimo, tanto che questo libro potrebbe essere il primo di una serie. Ecco quindi battute dal Guasco canossiano, storielle dello sferzante Frustino dei cattolici e dell'irriverente Spiffero. Alla rinfusa ecco riproposte le battute degli uomini e delle donne di spirito.
14,00

Il calendario del contadino

Costanzo Gatta

Libro: Copertina rigida

editore: Fondazione Civiltà Bresciana

anno edizione: 2008

pagine: 88

8,00

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