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Libri di E. Kieven (cur.)

Storia dell'architettura nel Veneto. Il Settecento

Libro: Copertina rigida

editore: Marsilio

anno edizione: 2012

pagine: 373

Dalle antichità veronesi al paradosso di Venezia, città che sorge sull'acqua, sino alle opere di Carlo Scarpa, l'architettura nel Veneto ha rivestito un ruolo centrale per la cultura e l'identità di un'intera regione. E non solo, se pensiamo che gran parte dell'edilizia monumentale europea dal XVII secolo in avanti è segnata dall'influenza di Palladio e di Vincenzo Scamozzi, e dei lori eredi. Questa collana mira a una lettura complessiva dell'architettura veneta, che ne verifichi tipologie, linguaggi e soluzioni strutturali, nell'ottica di una prospettiva ampia - italiana, europea, mediterranea - ed entro un quadro urbano, culturale e sociale, che non si stacca mai completamente dalle sue radici romane. Fondata su nuove campagne di ricerca documentaria e iconografica, la serie è pensata in dieci volumi, ognuno dei quali curato da specialisti di fama internazionale. I volumi introducono il lettore agli edifici chiave del Veneto, alla loro genesi, funzione, impatto urbanistico e vita dopo la costruzione, considerati all'interno dei contesti economici, polìtici e istituzionali da cui hanno orìgine. Il periodo cronologico affrontato percorre l'intero arco dall'antichità romana al passato prossimo che si chiude con la morte di Carlo Scarpa nel 1978. Il territorio preso in esame si modifica a seconda delle epoche, per ampliarsi sino a comprendere Bergamo a ovest e l'Istria a est durante i secoli della Serenissima.
90,00 85,50

Charles Percier e Pierre Fontaine. Dal soggiorno romano alla trasformazione di Parigi

Charles Percier e Pierre Fontaine. Dal soggiorno romano alla trasformazione di Parigi

Libro: Copertina rigida

editore: Silvana

anno edizione: 2014

pagine: 200

L'opera di Charles Percier e di Pierre François Léonard Fontaine costituisce uno dei legami più importanti che si vennero a creare fra Francia e Italia alla fine del Settecento e all'inizio dell'Ottocento. I due francesi - che come da tradizione avevano compiuto un viaggio di formazione a Roma sostenevano un classicismo addolcito, fondato su un processo di assimilazione, che conciliava il modello rinascimentale - in particolare quello dei palazzi e delle case del Cinquecento - con il genius loci, le risorse locali e le scelte del committente. Sono questi scambi incrociati, attorno agli studi e all'opera degli architetti di Napoleone, che sono al centro di questo volume, che riunisce i contributi di esperti dell'Italia e della Francia nel periodo fra il 1780 e gli anni Venti dell'Ottocento, accompagnati da saggi firmati da specialisti del Rinascimento e dedicati alla percezione del grande patrimonio architettonico del Cinquecento da parte dei due francesi. Inoltre, il libro mette a confronto numerosi documenti inediti che arricchiscono la nostra conoscenza del periodo e del percorso di Percier e Fontaine, aprendo nuove ipotesi di analisi che consentirebbero di rinnovarne l'approccio.
65,00

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