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Libri di Eminda Turli

La chiesa le donne e la politica. Lo sguardo femminile della Chiesa come strumento di orientamento per la politica del futuro

Eminda Turli

Libro: Libro in brossura

editore: Passione Scrittore selfpublishing

anno edizione: 2022

pagine: 170

Se andiamo ad analizzare il perché di un tema come quello scelto dalla Turli non facciamo fatica a rinvenire l'interesse personale per la questione femminile collegata alla ricerca storica sulla evoluzione del magistero cattolico. Sul piano ideale questi due fronti della ricerca dell'autrice si sposano perfettamente. Nessun dubbio sull'alta considerazione che la Chiesa ha costantemente avuto nei confronti della politica, consapevole del fatto che l'agire politico rettamente inteso è "alto esercizio della carità", come ebbe a dire Paolo VI. Le lenti con cui l'autrice guarda alla partecipazione delle donne alla politica sono dal punto di vista ideale le stesse della Chiesa, la quale raccomanda al popolo di Dio nel fare politica di agire in spirito di carità e sempre mirando al bene comune che legittima le decisioni da prendere di volta in volta in relazione agli interventi esigiti dal mutamento della società. Pensando poi a ciò che il femminile presenta, nell'ottica della sua peculiarità più nobile, ossia la maternità, una donna che fa politica dovrebbe estendere la sua tendenza alla cura oltre i legami familiari alla società tutta di cui fa parte, avendo come obiettivo il raggiungimento della pienezza della realizzazione dell'essere umano nel suo vivere in armonia con il partener, con gli altri e con le evocazioni di bellezza e di armonia di tutto il creato: "La comunità politica, realtà connaturale agli uomini, esiste per ottenere un fine altrimenti irraggiungibile: la crescita più piena di ciascuno dei suoi membri, chiamati a collaborare stabilmente per realizzare il bene comune, sotto la spinta della loro tensione naturale verso il vero e verso il bene" (CDSDC, 384) La Dottrina Sociale della Chiesa - l'excursus storico viene puntualmente ricostruito attraverso le principali encicliche, i discorsi e agli interventi allineati all'insegnamento dei Vangeli e della Tradizione - viene dunque presentata nel suo valore cristiano universale, come espressione della comprensione hanno maturato nel corso dei secoli al fine di ottimizzare la convivenza civile e la sua organizzazione in strutture sempre più complesse. Al centro c'è il concetto di bene comune come fine etico legittimante ogni azione politica, indispensabile a sollevare la politica dalla pura fattualità, dalla ricerca del consenso o del potere fine a se stesso. Non basta conoscere la DSC degli ultimi 60 anni, i grandi documenti del Concilio, le encicliche se non si rende percepibile a tutti la effettiva differenza dell'agire dei cristiani in politica e la loro coerenza tra teoria e prassi. Non basta affermare il bene comune se poi si crede di realizzarlo sorvolando sulla centralità della persona, ossia decidendo dall'alto sulla testa di coloro che ne sono gli attori e i destinatari. Questo ideale universalmente condivisibile resta un prezioso indicatore di rotta affidato alla responsabilità di chi deve di volta in volta tradurre l'utopia in realtà, consapevole de rischi di incappare in numerose derive: di realizzare il bene comune scivolando verso il collettivismo o il liberalismo, di ridurlo ad una omelia sorvolando sulla realtà concreta, di individuarlo una volta per tutte mentre il bene storicamente possibile va sempre ricalibrato sugli imprevedibilità degli eventi, quello infine di fare riferimento ad un modello di bene condiviso dalle élites, senza passare per il crogiuolo democratico della negoziazione ossia della ricerca in comune del bene. L'autrice non dimentica di sottolineare la necessità di fare i conti con il realismo effettuale di machiavelliana memoria: i valori della competenza, dell'onestà dell'impegno senza risparmiarsi per agire verso tutti come un buon padre di famiglia non possono essere solo proclamati negli universali che facilmente trovano tutti d'accordo a parole (verità, libertà, giustizia, amore, pace).
14,80 € 14,06 €

Agostino maestro di misericordia

Eminda Turli

Libro

editore: Youcanprint

anno edizione: 2023

pagine: 84

La Misericordia è uno dei temi più cari a Sant'Agostino, tema che ritroviamo ne Le Confessioni e ne I Discorsi. Le Confessioni, testo predominante del presente volumetto, è un'opera introspettiva del Santo in cui ha magistralmente scandagliato la sua vita, il percorso verso la verità, la sua ricerca continua e il suo ritorno a Dio; Agostino ritorna a Dio attraverso il tempo, la memoria e la misericordia incontrata e scoperta nel suo essere misero: «Sia lode a te, a te gloria, fonte delle misericordie! Io divenivo più misero e tu di più mi avvicinavi». Agostino ci ha parlato e ci parla attraverso i suoi scritti dicendoci semplicemente: «Tardi ti amai o bellezza tanto antica e così nuova, tardi io ti amai» comprendendo che il Signore ci dona sempre tempo, un tempo che possiamo chiamare tempo di misericordia. Agostino descrive la misericordia proprio come puoi immaginarla, senza dare tante spiegazioni aggrovigliate e pasticciate, silenziosa, avvolgente, è un incontro, l'incontro con il Signore che ti guarda e ti parla e tu comprendi. Questa è la misericordia ed una volta che l'hai incontrata puoi cercare di guardare l'altro: l'affamato, il pentito, il ladro, il disgraziato, l'appestato, l'ateo proprio perché riesci a capire che anche l'altro, come te, un giorno, potrà incontrare Dio nel suo "ora", nel suo tempo, nella misericordia. Noi possiamo essere capaci di misericordia come dono, come carisma donatoci dal signore. La misericordia è il luogo speciale dove Agostino si sedette con Dio e disse: Tardi t'amai bellezza tanto antica e sempre nuova e il Signore lo accarezzò.
10,00 €

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