Libri di Eugenio Gioanola
La lunga strada dell'amore. Un feto racconta
Eugenio Gioanola
Libro: Libro in brossura
editore: Calibano
anno edizione: 2022
pagine: 76
Il ginecologo di famiglia consiglia a una coppia l'aborto terapeutico della terza figlia, che viene eseguito da una Cucchiaio d'Oro. È il feto di quasi tre mesi a raccontare la vicenda, dall'accertata gravidanza della madre sino alla porta del forno crematorio. Liberata, l'anima finisce sulle stelle di una costellazione dove conosce i propri antenati materni e paterni e le loro storie, per poi fare conoscenza con la sua stessa madre, che l'ha raggiunta dopo una morte drammatica. Un racconto intenso e toccante, che resta nella memoria.
Le finestre
Eugenio Gioanola
Libro: Libro in brossura
editore: Calibano
anno edizione: 2022
pagine: 60
Un mio vecchio boss amava impartire, oltre a consigli su come fare carriera in banca, anche raccomandazioni su una saggia prevenzione sanitaria dopo i trent'anni, per evitare noiose malattie della vecchiaia. Sfortunatamente me ne ricordai soltanto a cinquant'anni, facendo una visita da un flebologo che mi parlò per la prima volta della "Malattia della Finestra": la necessità di alzarsi dal tavolo di lavoro e da quello da pranzo dopo essere stato seduto a lungo. La finestra da quel momento diventò uno dei motivi nella scelta dei vari appartamenti da me occupati e ora, nella vecchiaia inoltrata, cercherò di raccontare che cosa ho visto da quelle aperture sul mondo nelle varie abitazioni in cui ho vissuto.
Prigioniero a Hong Kong
Eugenio Gioanola
Libro: Libro in brossura
editore: Calibano
anno edizione: 2021
pagine: 192
Con l’avanzare dell’età viene spontaneo sostare e pensare ai tempi passati con distacco e relativa obiettività. Anche per l’autore è arrivato il momento di pensare al passato e di spiegare perché è diventato un bancario, un espatriato, e ha dovuto, negli ultimi anni della sua carriera, sistemare problemi creati da suoi colleghi in vari Paesi del mondo, in particolare a Hong Kong, dove ha vissuto la sensazione di essere prigioniero, e a Mosca, accumulando un totale di ventidue traslochi, non sempre agevoli e rassicuranti.

