Libri di F. Natta
La città sullo sfondo. Suggestioni tra letteratura, architettura e teatro. Immagini e immaginari urbani dal Rinascimento al XXI secolo
Libro: Libro in brossura
editore: Il Rio
anno edizione: 2015
pagine: 66
Questo quaderno raccoglie e presenta i risultati della sessione "La città sullo sfondo", svoltasi all'interno del VI convegno dell'Associazione Italiana di Storia Urbana Visibile e invisibile: Percepire la città tra descrizioni e omissioni (Catania, 12-14 settembre 2013). Nella storia delle arti vi sono molteplici casi in cui la città non è l'oggetto primario della descrizione ma compare "sullo sfondo" a contesto di lettere, brani poetici, narrazioni, racconti. L'obiettivo di questo primo e sintetico contributo è quello di provare a rompere il ghiaccio con un argomento di una notevole complessità critica, provando a cogliere, attraverso una prima esplorazione in tematiche assai eterogenee tra loro, come in diversi aspetti delle arti visive ed in alcuni generi letterari - seguendo ovviamente modalità differenti - il tessuto urbano emerga da questo sfondo per giocare spesso un ruolo da comprimario, e non da comparsa.
Teatro e teatralità a Genova e in Liguria. Volume Vol. 3
F. Natta
Libro
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2014
Dopo due uscite, rispettivamente nel 2009 e nel 2012, il progetto di creare un panorama organico di tutto quanto riguarda la dimensione dello spettacolo nell'area ligure e nell'arco temporale che va dal Medioevo al XX secolo, criticamente aggiornato e scientificamente fondato, si sviluppa ulteriormente con una terza raccolta di saggi. L'intendimento comune non è ricondurre i vari contributi alla misura di una cultura localistica o di una erudizione pedante, ma raccordare eventi, attività e protagonisti di questa vicenda di lungo periodo a una dimensione nazionale e, ove necessario, internazionale. Il nuovo volume propone una raggiera ampia di interessi: dalla figura di Isabella "comica" dei Gelosi portata in scena da Vito Pandolfi al letterato Francesco Fulvio Frugoni, che intreccia gusto barocco e influenze del teatro spagnolo in alcuni testi forse troppo trascurati; dal Libro dell'Impresa del Teatro Sant'Agosti-no, che nel 1826 ci introduce all'interno di una importante macchina produttiva e organizzativa, alla militanza risorgimentale di un "poeta di compagnia" come Paolo Giacometti; dai tentativi di riforma dello scenografo Pipein Gamba nella gestione degli allestimenti del Carlo Felice alle rivisitazioni di alcune icone della cultura borghese attraverso un dittico di "eccentriche" regie di Aldo Trionfo; da una scrittrice come Elena Bono, che fa del palcoscenico un luogo di interrogazione etica e spirituale, a un autore come Gian Piero Alloisio, che prosegue e innova il lavoro di Giorgio Gaber nello spazio di giunzione fra teatro e canzone.

