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Libri di Flavio Frezza

Too much too young. Storia della 2 Tone Records

Daniel Rachel

Libro: Libro in brossura

editore: Red Star Press

anno edizione: 2024

pagine: 480

Nel 1979, gli album marchiati 2 Tone conquistarono l'attenzione generale quando nomi come The Specials, The Selecter, The Beat, The Bodysnatcher e Madness iniziarono a occupare le parti alte delle classifiche dei dischi più venduti nel Regno Unito. Ciò che veniva prodotto dalla leggendaria etichetta discografica, in realtà, non aveva a che fare solo con la musica, essendo piuttosto la colonna sonora di un più ampio culto giovanile: un movimento antirazzista che, amalgamando nelle periferie britanniche una generazione di musicisti provenienti dalle isole caraibiche, imponeva alla scena pubblica fondamentali questioni sociali, si scontrava con gli estremisti di destra e cantava l'oppressione di classe e di genere come non era mai stato fatto prima. La musica 2 Tone – un'inedita miscela tra il ritmo contagioso dello ska, la melodia del reggae e l'attitudine del punk – nacque in quel di Coventry grazie a un prestito di settecento sterline e alla visione di uno studente d'arte della classe media: Jerry Dammers, deciso a dare vita a una sorta di Motown inglese. Il disco d'esordio della nuova etichetta, con all'interno Gangsters degli Specials oltre a una traccia strumentale dei Selecter, non ancora formati, raggiunse la sesta posizione in classifica: solo il primo di una serie di successi che valsero alla 2 Tone un posto d'onore nei cuori e nelle menti di un'intera generazione. Con un incredibile lavoro di ricerca, Daniel Rachel ha raccolto una massa impressionante di informazioni e testimonianze: il cuore pulsante di un libro in grado di raccontare la storia definitiva della 2 Tone, rendendo il giusto tributo a una stagione irripetibile. Prefazione di Pauline Black.
34,00 € 32,30 €

Il giorno che i fascisti arrivarono in città

Bill Campbell

Libro: Libro in brossura

editore: Red Star Press

anno edizione: 2024

pagine: 114

Nel 1923 il Ku Klux Klan è al culmine della sua popolarità e le sue campagne terroristiche, prendendo di mira anche gli ebrei e gli immigrati europei insieme agli afroamericani, si espandono ben al di là degli stati del Sud in cui i fascisti incappucciati sono nati. A coprire i terroristi della supremazia bianca, moltitudini di cittadini "per bene", insieme a ricchi industriali e a politici decisi a cavalcare l'odio verso qualsiasi persona che non sia bianca, anglosassone e protestante. Neppure la Pennsylvania sfugge a questa grande ondata di violenza razzista quando a Carnegie, nei pressi di Pittsburgh, calano i membri del Klan, organizzati per scatenare un pogrom contro la comunità cattolica e i residenti afroamericani. Tra loro, un immigrato di origine siciliana, "Gabbrieli" alias Primo Salerno. Che se già nella sua terra natale era stato costretto a subire la violenza fascista, è a Carnegie che realizza come sia impossibile scappare per sempre. Piuttosto saranno i fascisti a trovare pane per i loro denti: un'unione di uomini e donne che si renderà protagonista di un capitolo decisivo nel cammino verso una reale libertà nella nuova terra americana. Prefazione di P. Djèlí Clark.
15,00 € 14,25 €

Spirit of '69. La bibbia skinhead

Spirit of '69. La bibbia skinhead

George Marshall

Libro: Libro in brossura

editore: Red Star Press

anno edizione: 2019

pagine: 244

A tanti anni dalla prima edizione, andata in stampa nel 1991, e dalla riedizione del 1994, "Spirit of '69. A skinhead bible" continua a essere uno tra i testi più esaurienti e attendibili sulla storia della sottocultura skinhead, considerata in tutte le sue incarnazioni stilistiche, musicali e politiche. Redatto da un protagonista della scena, in grado di affrontare l'argomento in modo obiettivo e documentato, "Spirit of '69" rievoca la storia skinhead a partire dalla sua emersione dall'ala dura del modernismo, nella seconda metà degli anni '60, passando per le contaminazioni di matrice ska, reggae e soul e, nel corso degli anni '70, per la politicizzazione - sia a destra che, per riflesso, a sinistra - di alcuni suoi ambiti, che poi proseguì negli anni '80 con la scena white power da un lato, e quella più tradizionalista, e talvolta apertamente di sinistra, dall'altro. Qualsiasi opinione si abbia del libro - che è stato criticato da alcuni, e adottato come una vera e propria "Bibbia" da altri - è difficile mettere in discussione la sua rilevanza, tanto che negli anni è stato tradotto in francese, portoghese, polacco, tedesco e ora, finalmente, anche in italiano.
22,00 €

Italia Skins. Appunti e testimonianze sulla scena skinhead, dalla metà degli anni '80 al nuovo millennio

Flavio Frezza

Libro: Copertina morbida

editore: Red Star Press

anno edizione: 2017

pagine: 215

Dalla Gran Bretagna del 1969 all'Italia della metà degli anni '80, il salto è notevole. Un filo rosso, però, riesce sia a colmare le distanze che a disegnare percorsi assolutamente originali. Si può parlare di anfibi e bretelle se si resta sul terreno dello stile, del genere Oi! se si affronta l'argomento da un punto di vista musicale, ma, per affrontare il discorso in modo organico, è alla scena skinhead nel suo complesso a cui bisogna fare riferimento. Questo il presupposto che muove la scrittura di "Italia Skins": un libro che, partendo dalle radici storiche del culto (non solo) giovanile meno compreso e più diffamato di tutti i tempi, concentra la sua attenzione su un periodo cruciale per l'evoluzione della scena italiana, ricostruendo storie perdute di band, crew, fanzine e concerti e, soprattutto, indagando insieme ai protagonisti alcuni nodi cruciali per l'evoluzione della scena. Dal rapporto con la politica a quello con l'alcol e con le droghe, Flavio Frezza affronta con orgoglio e senza tabù la storia delle teste rasate italiane, tracciando un percorso insidioso su cui, però, svetta un'unica sicurezza: «Non c'è niente come essere uno skin».
18,00 € 17,10 €

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