Libri di Francesca Lorandini
Una conversazione infinita. Perché ritradurre i classici
Libro
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2023
pagine: 253
Perché ritradurre un classico? Nella costante variazione dei regimi retorici ed epistemici della ricezione, la lingua, le pratiche traduttive e le strategie editoriali si trasformano nel tempo, cadono alcune forme di censura, riaffiorano a volte, con l'indagine filologica, nuovi elementi dell'originale. Fra l'opera, i suoi traduttori e i nuovi lettori si instaura una conversazione infinita che racconta le avventure politiche e socioculturali della lingua, permettendo di posare un occhio attento sul farsi e il disfarsi del canone letterario nelle maglie della storia. Gli studi qui raccolti - dalle ritraduzioni ottocentesche del Don Chisciotte a quelle di Orwell negli anni '20 del XXI secolo, passando per la ritraduzione della Bibbia in tedesco di Buber e Rosenzweig, le ritraduzioni novecentesche di Villon fino alle più recenti ritraduzioni italiane di Billy Budd di Melville, di Cent'anni di solitudine di García Márquez e della Peste di Camus - consentono di osservare la letteratura attraverso le innumerevoli dinamiche della ritraduzione: il tempo che si sedimenta fra una versione e l'altra acuisce il nostro sguardo, lo rende più consapevole e intenso.
L'impero del bene
Philippe Muray
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2017
pagine: 104
“Ci troviamo oggi in una situazione che ricorda – ma è mille volte peggio, è mille volte più inquietante – quella del seicento, quando avere un’opinione propria, essere un individuo, mostrarsi come individuo (e non un avanzo di individuo farlocco, di scarto, di quelli che ‘sanno distinguersi’ grazie al vestito, la macchina, il look, gli hobby, eccetera) costituiva la definizione stessa di eresia. La libertà di pensiero è sempre stata una malattia. Oggi, finalmente, possiamo dirci completamente guariti. Chi non declama il catechismo collettivo è additato come pazzo. Mai come oggi il gregge di coloro che guardano scorrere le immagini ha temuto che un minimo scarto, una variazione, potessero danneggiarlo. Mai come oggi il bene è stato sinonimo di una condivisione così assoluta.” (Philippe Muray)
Cari jihadisti...
Philippe Muray
Libro: Libro in brossura
editore: Miraggi Edizioni
anno edizione: 2016
pagine: 112
"L'indomani dell'attacco alle Twin Towers, Philippe Muray scrive una lettera di consolazione ai terroristi delusi dalla rapidità con cui la vita in Occidente ha ripreso il suo corso. La loro azione sembra aver sortito l'effetto contrario e il nostro regno profilattico, eugenista e igienista è più in forma che mai. Ma i jihadisti non disperino perché della loro guerra ce ne occupiamo noi, e sapremo portare a termine la mirabolante impresa di smantellamento su cui lavoriamo già da qualche decennio. Il progetto è ambizioso, ma le sfide non ci hanno mai fatto paura e con i nostri sorrisi smaglianti faremo trionfare l'impero del bene, annullandoci nell'eterno presente della nostra innocenza, della nostra gioia, della nostra felicità". (Francesca Lorandini, Olivier Maillart)

