Libri di Francesco Guadagnuolo
’U suli a chini vidi scarfa
Francesco Guadagnuolo
Libro: Libro rilegato
editore: Grafichéditore
anno edizione: 2024
pagine: 154
’U suli a chini vidi scarfa è la silloge lirica con cui Francesco Guadagnuolo si apre ai lettori, miscelando sapientemente una diglossia linguistica, composta di vernacolo, idiotismi dialettali e lingua italiana. L’autore riesce a rimandare sensazioni molto contrastanti, facendo del dualismo della vita una rilettura duale e non antitetica dell’esistenza umana: da una parte il bene e dall’altra il male, mediati senza eccessi in una coincidentia oppositorum. La sua penna ci conduce nel vivo delle emozioni, toccando in modo profondo argomenti diversi (lo stupore per la bellezza di un tramonto, un incontro particolare, l’amicizia, la scuola, i professori, l’amore e il rispetto della natura, l’amore tra un uomo e una donna, la tragedia degli otto ciclisti e poi in dialetto: i lavori dei campi, la vendemmia, le feste trascorse coi nonni, le tradizioni e i giochi di una volta, l’uccisione del maiale, le grispelle, questioni climatiche con ripercussioni planetarie, la pandemia e così via): un affresco corale della realtà cittadina, nella polifonia delle voci più rappresentative della sua formazione.
Metamorfosi dell'iconografia nell'arte di Francesco Guadagnuolo
Francesco Guadagnuolo
Libro: Copertina rigida
editore: Edizioni Tra 8&9
anno edizione: 2011
Le opere, la storia personale, l'epistolario, la documentazione degli eventi e le conoscenze di personaggi hanno distinto il cammino dell'artista Francesco Guadagnuolo, giunto a un dinamico incontro con la cultura, l'arte europea e d'oltreoceano, essi costituiscono il contenuto di quest'opera. Le tematiche affrontate dall'artista sono divenuti, stimolo d'interesse non solo culturale, ma anche sociale, dove poesia, musica, teatro, cinema, scienza, religione, politica, si fondono con la pittura, la scultura e le installazioni. Saggi critici, storici, sociologici, filosofico-teologici, compongono l'ampio volume e contribuiscono al tempo stesso alla comprensione della vicenda artistico-culturale italiana del Novecento. Ciascun capitolo è impreziosito da una poesia di Karol Wojtyla (Giovanni Paolo II) in sinergia con le opere di Guadagnuolo per rivelare all'uomo la verità più complessa che lo riguarda.

