Libri di Francesco Ugo Oliveti
Pentagramma
Francesco Ugo Oliveti
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2018
pagine: 634
L'autore ci presenta una via d'uscita dalle macerie, senza strumenti che rimuovano o superino la storia, senza spinta alla ricomposizione di ciò che si è disperso e soprattutto senza progetto o piani per il futuro. I testi prevedono una presa di coscienza a cui non fa seguito un'apocalisse, hanno una funzione politica che erode il soggetto, dove alla distruzione subentra uno spazio vuoto che significa apertura per nuove potenzialità immaginative. I frammenti teologico-politici contenuti della raccolta rompono anche con l'antagonismo al potere, perché nulla di storico può riferirsi di per sé al messianico. Il carattere distruttivo dell'autore volge utopisticamente a una poetica che crei spazio, in cui la dignità di essere distrutto è prassi eversiva, tanto più che questi versi vivono nella incipiente consapevolezza che nei luoghi invecchiati c'è insita una forza rivoluzionaria che previene la natura e la senescenza delle cose. Idee e immagini sono avanzate come farebbe un allegorista, con struttura e montaggio cinematografico, in modo che la citazione sia estrapolare qualcosa dal contesto per rendere le situazioni praticabili.
Tricolore: Poesie per cabaret-Giovane Europa-Confusione e immagine
Francesco Ugo Oliveti
Libro
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2016
pagine: 512
"È vero, presto il tricolore-bossiano sarà nelle tue mani prima ancora che possa fermarti dal farne l'uso vetero-leghista. Stigmatizzato a suo tempo persino dalla presidenza della Camera, ti ricordo che l'ex leader leghista è stato condannato ad un anno e quattro mesi di reclusione, con la sospensione condizionale della pena, per vilipendio solo dicendo con coraggio: 'quando vedo il tricolore mi incazzo. Il tricolore lo uso per pulirmi il c...'. Beh, devo dire che aveva ragione, ma mai quanto me che ribadisco per scritto che quanto da lui detto vale sempre la pena dirlo, anche volgendolo all'aoristo. Secessione a parte, premesso che ogni libro è fondamentalmente un libro mancato, in perfetta consonanza con Hegel direi che in questo interludio pre-pubblicazione sto passando dalla fase 'astratta', alla fase 'etica', a cui seguirà sicuramente una fase 'speculativa' ecc. Sono le malattie della storia che mi porto appresso, a cui non sono stato vaccinato come dal vaiolo. Ebbene in piena fase 'etica' i sintomi sono gli stessi di un avvelenamento."

