Nuova Prhomos
Delirium tremens. Il segreto inconfessabile di Emilia
Mario Bitetti
Libro
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2026
pagine: 268
Quel giorno, dopo la fine delle lezioni, Emilia, una giovane studentessa, non ritorna a casa
Il grande squilibrio. Riflessioni sul mondo attuale di una geografa viaggiatrice
Cristina Morra
Libro
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2026
pagine: 90
Scrive l'autrice: "La bellezza della natura e la ricchezza delle opere dell'uomo contrastano, in molti paesi, col degrado e la
Un anello all'improvviso
Lucio Chiodo
Libro
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2026
pagine: 664
Il racconto nasce nel centro storico di Grugliasco, una piccola cittadina del Piemonte, circa 36
Sulle tracce di Brigit D
Lucio Chiodo
Libro
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2026
pagine: 468
Luciano Gallo, un avvocato divorzista, incontra per caso Sara, una giovane ragazza sentimentalmente sfortunata; in pochi giorn
Misteri dell'aldilà. Misterius de s'ateru mundu
Silvana Pinna
Libro
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2026
pagine: 70
Così spiega l'autrice: "Le storie "misteriose" ascoltate nell'infanzia e nel tempo, hanno maturato in me la curiosità e l'inte
Ho sognato un mostro nero. Cinquanta disegni di ragazzi caiatini e non solo
Ivano Schito, Orsola Farina
Libro
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2026
pagine: 80
Quando la malattia irrompe nella vita di una famiglia, tutto cambia: paure, domande, silenzi e speranze si intrecciano in gior
Signori, si ride!
Michele Libutti
Libro
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2026
pagine: 138
"Carissimi lettori, ridere
Veguastampa fabbrica occupata (1969-1972) Memorie e testimonianze
Berardino Nisii
Libro
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2026
pagine: 150
Tra il 1969 e il 1972 la Veguastampa di Pomezia fu teatro di una delle più significative lotte operaie del Lazio
Oltre ogni tempesta. La storia di chi non si è mai fermato
Remo Albini
Libro
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2026
pagine: 348
Dalla Prefazione di Roberto Cerquaglia (giornalista): «Questa nuova pubblicazione di Remo Albini, "Oltre ogni tempesta - la st
Compendio semplice di storia dell'arte occidentale dalle origini al XX secolo
Pietro Vispi
Libro
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2025
pagine: 360
Scrive l'Autore: "Questo opuscolo, nasce senza alcun intento commerciale, non vuol qualificarsi come un testo di Storia dell'A
Quei giorni perduti a rincorrere il vento
Roberto Leonardi
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2025
La prima parola, Atene come orizzonte. Non sapevo che mi avrebbe portato molto più lontano. Ho cominciato questo diario ad inizio estate, e l'idea di Atene brillava come un richiamo antico, qualcosa da compiere per festeggiare i miei 50 anni. Un anno dopo è arrivato un altro giugno: Tromsø e Capo Nord. E con loro la sensazione che qualcosa si fosse concluso, ma senza finire davvero. Mi rigiro le medaglie tra le mani e le guardo risplendere come lune di notti lontane. Questo viaggio è giunto alla fine, è ora di raccontarlo. Sono Roberto Leonardi, lo sono principalmente grazie ai miei genitori, ma qualche coordinata me l'hanno fornita anche Joe Strummer, Ernesto Che Guevara, Fedrico Fellini, Jack Kerouac, Tiziano Sclavi, Lucio Battisti, Nonna Germana, Holden Caulfield, Jimi Hendrix, Nanni Moretti, Andrea Pazienza, Giulia M. e Giulia B., Alberto Sordi, Kurt Cobain, James Hunt, Fabrizio De Andrè, Stefano Benni, Giacomo Casanova, Alessandro Baricco, George Orwell, Ernest Hemingway, Filippo Tommaso Marinetti, Jim Morrison, Gabriel Garcia Marquez, Mister No, Pier Paolo Pasolini, Enrica G., Francis Scott Fitzgerald, J. R. Moehringer, Gialappa's Band, Francesco Guccini, George Best, Hank Moody, Gabriele D'Annunzio, gli Amici, Samuel Beckett, Zio Mario e Zia Teresa, Charles Bukowski, Rino Gaetano, Lance Armstrong, Vasco e Valentino Rossi, Diego Armando Maradona e Paperino.
Architettura e territorio. Alta Valle del Tevere
Libro: Libro rilegato
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2025
pagine: 312
La pubblicazione raccoglie i contenuti di una serie di quaderni didattici, opportunamente rielaborati, e di studi inediti frutto di ricerche condotte, nel corso degli anni, prima con gli studenti del Corso Geometri dell'ITCG "Ippolito Salviani" e poi con quelli dell'Indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio dell'Istituto Tecnico "Franchetti-Salviani" di Città di Castello. Le attività realizzate nell'ambito del percorso "Architettura e territorio", promosso dai docenti Giovanni Cangi e Marco Conti e dai Dirigenti Roberto Marcucci, Dante Giannini, Rossella Mercati e Valeria Vaccari, hanno visto il supporto di docenti, personale, enti, professionisti, cultori ed esperti di settore. L'Alta Valle del Tevere, un territorio con una conformazione ad anfiteatro sottolineata da Plinio il Giovane nella lettera all'amico Apollinare, si è sempre caratterizzata come cerniera di collegamento fra i mari Tirreno ed Adriatico ed in particolare fra due delle vie che risalivano la penisola ai lati dell'Appennino: la Cassia ad Ovest, che da Arezzo devia sulla Valle dell'Arno, e la Flaminia ad Est, che all'altezza della Gola del Furlo si immette nella valle del Metauro, per raggiungere Fano. Fra le pieghe appenniniche si sono invece create le condizioni per favorire raccordi trasversali, fra cui i più importanti sono a Nord la Via Ariminensis (oggi Via Maggio, da Via Maior), che da Arezzo si proietta verso Rimini attraverso la Valmarecchia, ed a sud la direttrice della Valnestore verso Chiusi, che intercetta la Flaminia in corrispondenza del Furlo. Non è un caso che l'Alta Valle del Tevere abbia costituito lo scenario dello scontro fra bizantini e longobardi e prima, alla metà del VI secolo, fra goti e bizantini, tanto da conservare memorie e testimonianze di epoca tardo antica e altomedievale, che ne fanno un contesto particolare. Proprio partendo da questa conformazione territoriale e dall'assetto della viabilità storica, con particolare riferimento alle arterie di attraversamento che fin dall'antichità mettevano in comunicazione le aree tirreniche con il versante adriatico, viene subito proposta l'analisi critica del complesso mosaico che intreccia la dimensione fisica e morfologica dell'Alta Valle del Tevere con la sua millenaria dinamica antropica (Inquadramento territoriale e viabilità storica) e del territorio attraverso una serie di mappe storiche (Le carte di Leonardo). Vengono quindi analizzati una serie di luoghi e di architetture frutto di una ricognizione del ricco patrimonio culturale, a volte sconosciuto, che caratterizza il nostro territorio. Fanno da ideali capisaldi di questa prima parte il Duomo biturgense e la Cattedrale tifernate, sentinelle silenti della vallata, che vediamo rilevate con il laser scanner, nelle figure della pagina seguente. Si parte da Sansepolcro con il Duomo di San Giovanni Evangelista, per passare alla Repubblica di Cospaia ed alla Baronia di Monte Ruperto, a San Giustino con la Valle del Vertola, alla Abbadia d'Uselle con le piccole chiese di Cantone, Pescio e Vallurbana, a Lerchi ed infine a San Biagio di Cerbara. Si arriva quindi a Città di Castello con la Chiesa della Carità e gli ordini cavallereschi, San Pietro della Scatorbia e l'ex convento di San Filippo, per concludere questa prima panoramica con la Cattedrale dei Santi Florido e Amanzio. Nell'appendice vengono approfonditi alcuni argomenti che hanno valenza territoriale e trasversale per le tematiche affrontate: Orientamenti sacrali nelle chiese romaniche, Architetture religiose e tradizioni di culto, Memorie architettoniche, Mulini idraulici, Il terremoto di Citerna e Monterchi del 26 aprile 1917 ed I bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

