Libri di G. Vincenzi
Giorgio Manganelli e il viaggio
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2017
pagine: 125
Dalla giornata di studi "Giorgio Manganelli e il viaggio" organizzata dall'Università di Macerata nel 2015, prende le mosse un volume che esplora le prospettive letterarie e narrative alla base dei numerosi viaggi compiuti da Manganelli nel corso della sua lunga carriera di narratore. La costruzione del percorso fisico sulle fondamenta della peregrinazione intellettuale, sia essa interiore, catabatica, acronica o impossibile, può indifferentemente svilupparsi come variante del reportage giornalistico, prassi di ricerca filologica, o vero e proprio modello di conoscenza del mondo, anche di quell'universo interiore funestato da nevrosi che trovano requie proprio grazie al viaggio. Ogni immersione nella lettura di Giorgio Manganelli comporta un sintomo, una certa vertigine provocata dalle parole con cui lo scrittore, solito esprimersi tramite sostituzioni e digressioni, insistenze sulle soglie e i mondi liminali, scardinamenti e ridefinizioni, ellissi e iperboli funamboliche, racconta i propri viaggi. In questa esplorazione, immagini metaforiche come "fascinazione dell'ossimoro", "scrittura cicatricosa", "robustezza dei contrari", oltre a tentare di definire lo stile di Manganelli, sono coordinate da considerare per ben riposizionarsi sulla mappa geografica del grande scrittore milanese. Saggi di Sara Bonfili, Gianni Cimador, Lietta Manganelli, Andrea Rondini, Alessandro Trebbi, Marcello Verdenelli, Giampaolo Vincenzi.
Paolo Volponi: lessico dell'immagine
Libro: Libro rilegato
editore: Eum - Centro Edizioni Università di Macerata
anno edizione: 2013
pagine: 114
I luoghi e i ricordi di Volponi, la sua arte e il suo rapporto con l'arte, la scrittura, le idee sono i lessemi attraverso i quali si manifesta una voluta e incessante opera tesa a modificare la realtà tramite il lavoro culturale e letterario; sono lessemi o immagini efflorescenti da rimozioni inconsce e da sogni, progetti di educazione, lingue che indicano fallimenti esistenziali e culturali, legami tra versi e coscienza politica, utopie di collaborazione tra esseri umani. In queste pagine si testimonia l'esperienza di chi prova a tessere delle relazioni tra quelle immagini, organizzando il lessico volponiano e facendo tesoro del già ponderoso bagaglio di esperienze critiche relative a un uomo, uno scrittore e un politico tanto importante per la nostra storia culturale; un esempio intellettuale che indica un futuro in cui le lettere non siano più considerate come operazione elitaria avulsa dalla società e dall'impegno personale o politico.
La testa del negro
Daniel Picouly
Libro: Libro in brossura
editore: Perrone
anno edizione: 2007
pagine: 96
La testa del negro non è solo la sceneggiatura per un fumetto di successo uscito in Francia con i disegni di Jürg ma soprattutto il romanzo che ha dato inizio alla saga noir dei due violenti e complementari investigatori neri Ed Becchino e Cassamortaro Jones. La Parigi rivoluzionaria di inizio racconto si trasforma in una New York modernissima violentata da fratture razziali e culturali, specchio poetico e cruento del nostro tempo, inquieto e carico di tensioni. In questo romanzo, per la prima volta tradotto in italiano, la scrittura di Picouly coniuga l'emotività di una critica che non fa sconti alla violenza sociale alla leggerezza di uno stile che fa scuola tra gli scrittori europei.

