Libri di Giovanni Torresi
Crederci ancora? Per una fede a occhi aperti
Giovanni Torresi
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2017
pagine: 138
Dopo il libro sulla sua vita, sulla sua esperienza di prete prima, poi operaio per 35 anni, marito, padre e ora nonno, in questo libro di Giovanni Torresi si interroga sui principi, i fondamenti della fede, in primo luogo la sua. Dice l'autore: "Ognuno di noi dovrebbe, in certi momenti, riflettere sui fondamenti che sorreggono la propria vita, i principi in cui crede e che costituiscono la ragione o le linee guida del proprio agire. Ritengo comunque opportuno, per dare una chiave di lettura appropriata a quanto dirò, mettere sul piatto, in negativo o in positivo, la mia esperienza di vita, convinto che ogni pensiero non può prescindere dalla propria esperienza... Sono pagine che raccontano le mie impressioni, le mie convinzioni, quello che in questi anni è successo dentro di me... In queste pagine c'è il mio cammino di ricerca espresso nel rispetto più assoluto dei miei sentimenti di verità, e nel rispetto più assoluto di ogni altro credo e percorso di vita".
Una scelta difficile in un breve racconto di vita. Un prete sposato interroga la sua Chiesa
Giovanni Torresi
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2016
pagine: 110
Quello che troverete in queste pagine lo dovete intendere come un'onda lunga che esce dal mare e arriva sulla spiaggia. Ero un prete, mi sono sposato, ho lavorato quaranta anni in fabbrica, e ora, prima di chiudere la mia vita, vorrei togliere il coperchio e lasciare che l'onda del sentimento interiore avesse voce. Vorrei non essere considerato uno dei tanti poveri desaparecidos e che il mio silenzio non fosse inteso come il masso posto a chiusura della tomba dove riposa un uomo sconfitto dalla sua debolezza. Non vorrei che di fronte al silenzio della Chiesa nei confronti dei preti sposati ci fosse il mio silenzio come rifugio di colui che vuol nascondere se stesso. Non vorrei però che a togliere il masso dalla tomba ci fossero solo i miei ragionamenti e le mie convinzioni. Sì, vorrei chiedere alla mia Chiesa se "sacerdote per sempre" sia un punto di forza, o non piuttosto una debolezza creativa. Vorrei chiedere se ripensare se stessi è rinnegare il cielo o camminare sulla terra. Io ero un sacerdote del tempio o un sacerdote del mondo?

