Libri di Ilaria Montaguti
666 dannati archi
Ilaria Montaguti
Libro: Copertina morbida
editore: Damster
anno edizione: 2022
pagine: 100
Il portico di San Luca, ora Patrimonio dell'Unesco, con quasi cinquecento gradini alternati a pendenti lastricati, è il portico più lungo al mondo. Come un serpente si snoda con curve sinuose da Porta Saragozza salendo fino alla Basilica. Da sempre i suoi 666 archi sono testimoni di famosi miracoli. Condividono la fatica dei pellegrini nell'ultimo ripido e fiaccante tratto, quando la croce appare come un faro in lontananza. Catturano lo sguardo estasiato dei turisti dietro l'obiettivo. Gioiscono al fianco dei bolognesi che, colmi di devozione o attratti dalla scalata, sfidano sé stessi. Ma ci sono storie che non osano raccontare. Storie dannate, figlie di credenze integraliste con radici antiche, capaci di scatenare perversioni, guerre e malvagità. Nella settimana più importante per Bologna, quella della discesa della Madonna dal Colle della Guardia, l'ispettore Guidi dovrà azzardare le sue mosse in una complicata partita di scacchi a tre, dove la posta in gioco è ben più alta della soluzione del caso.
Il corpo incorrotto
Ilaria Montaguti
Libro: Copertina morbida
editore: Damster
anno edizione: 2021
pagine: 100
Non si può girare per le vie di Bologna senza meravigliarsi dei suoi tesori. I monumenti, sotto gli occhi di tutti, avvolgono in un abbraccio i suoi abitanti. Il Gigante, che si erge fiero e possente, rivendica il dominio sulla città. La maestosa chiesa di San Petronio sorveglia benevola chi si siede nei suoi gradini. Le due torri si contendono il cielo. Ma esiste anche una Bologna misteriosa e segreta, sconosciuta al brulichio agitato di persone che ogni giorno anima le piazze e le strade. E solo scavando in profondità si possono portare alla luce storie e leggende dimenticate nel tempo, capaci persino di insinuare ossessioni nell'animo umano. Storie e leggende per le quali si può uccidere. L'ispettore Edo Guidi si sentiva come un pesce fuor d'acqua lì a Bologna. Il solido giudizio professionale di se stesso che aveva maturato nel corso degli anni trascorsi a San Giovanni in Persiceto stava barcollando a causa del timore di essere inadeguato. L'ufficio del commissario piombò nel silenzio. Pelagatti osservava Guidi con sguardo valutativo. Poi disse una sola parola: "Prove?" "Purtroppo no commissario, abbiamo in mano solo ciò che le ho riferito. Lo so che è un azzardo".

