Libri di L. Caramel (cur.)
Angiolo D'Andrea 1880-1942. La riscoperta di un maestro tra Simbolismo e Novecento
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2013
pagine: 224
Il volume, che accompagna la mostra di Milano (Palazzo Morando - Costume Moda Immagine, 8 novembre 2012 - 17 febbraio 2013), riscopre l'attività artistica di Angiolo D'Andrea (1880-1942), maestro di origini friulane e milanese d'adozione. Pittore, in primo luogo, ma aperto all'integrazione delle arti e assai legato all'architettura, D'Andrea svolse un'attività intensa e diramata, che la monografia documenta attraverso 145 opere - tra dipinti, disegni e decorazioni nell'architettura eseguite tra il 1900 e gli anni trenta: opere provenienti in gran parte da un cospicuo fondo di dipinti del maestro, salvato nella sua interezza da Elio Bracco. Artista di tradizione realista, non attratto dalle avanguardie futuriste né poi ufficialmente partecipe del successivo affermarsi del "Novecento", D'Andrea si distinse nei suoi paesaggi, ritratti e nature morte per l'acceso cromatismo, all'inizio con soluzioni divisioniste e accenti simbolisti e liberty, particolarmente evidenti nelle opere di soggetto sacro. Le opere presentate in catalogo sono accompagnate dai testi di Luciano Caramel, Kevin MacManus e Stefano Aloisi, da un regesto e da schede che con notizie, commenti storico-critici e documenti accompagnano il lettore in un percorso complesso, ricco e variato che presenta lavori per lo più inediti.
Opera. Ambiente opera, installazione interventi, determinazione
Giovanni Campus
Libro
editore: Belforte Cultura
anno edizione: 2006
pagine: 172
Nel segno del segno; dopo l'informale. Il Gruppo del Cenabio
Libro: Copertina rigida
editore: Grafiche Aurora
anno edizione: 2013
pagine: 136
Franco Giuli. Opere dal 1959 al 2009
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2010
pagine: 239
Nel volume viene ripercorsa la carriera dell'artista con una selezione di opere dal 1959 al 2009. Dopo l'esperienza informale della fine degli anni cinquanta, Giuli rivolge il suo interesse verso forme nuove di espressione, passando dalla esaltazione della macchina e dalla dinamica dello spazio alle superfici prospettiche in funzione dei fattori luce-spazio colore-forma. Nel decennio che si snoda tra il 1963 e il 1973 si dedica prevalentemente alla ricerca cromatica sulla tridimensionalità. Risalgono al 1965 le prime opere inoggettive dove il colore svolge un ruolo decisivo sui piani in funzione della luce e dello spazio creando rapporti variabili. Dal 1972 al 1978 il suo lavoro parte da un razionalismo che, attraverso vari periodi di ricerca, ha avuto come punto di maggior interesse lo spazio prospettico e il rapporto tra colore e vari materiali. Nel 1979, superata la fase legata all'utilizzo dei cartoni, dei legni e delle carte nere, bianche e grigie, Giuli passa alla tela di juta dalla trama netta e regolare, mettendo a fuoco i colori che vengono su di essa dipinti. In questi anni Giuli ripropone il colore nell'ambiguità strutturale nelle opere di grandi dimensioni attraverso il controllo razionale dello sviluppo delle strutture. Dopo la realizzazione di opere di grandi dimensioni sulla dinamica dello spazio, realizza strutture in legno tridimensionali che, come scrive Armando Ginesi, "assomigliano a lingue di fuoco, agili, veloci, saettanti, eleganti".
Lo spirituale nel naturale. Franco Marrocco e Alessandro Savelli per Segantini
Libro: Copertina morbida
editore: Silvia
anno edizione: 2012
pagine: 48
Mille artisti a Palazzo. Vetrina d'arte contemporanea. Catalogo della mostra (Cesano Maderno, 7 marzo-13 aprile 2009)
Libro: Copertina morbida
editore: Editoriale Giorgio Mondadori
anno edizione: 2009
pagine: 336
"Con l'avvento del nuovo millennio ho cominciato a domandarmi quale potrà essere il percorso dell'arte nel futuro". Con queste parole Fiorenzo Barindelli, artista e architetto già noto come collezionista da "Guinness" di orologi Swatch, racconta la nascita di "1000 Artisti a Palazzo", la sua originale collezione ospitata in mostra dal 7 marzo al 13 aprile 2009 nelle sale di Palazzo Arese Borromeo, a Cesano Moderno, e di questo libro, catalogo dell'esposizione. Sono più di mille, nei fatti, gli artisti italiani e stranieri chiamati a raccolta con l'idea di realizzare una vera ed esclusiva collezione d'arte contemporanea; a tutti loro Barindelli ha inviato una tavoletta in legno, di dimensioni standard, come supporto sul quale esprimere la propria creatività. Il risultato è una mostra particolarissima, che unisce lavori di una folla di entusiasti aderenti, approdati al progetto in modo autonomo, esclusivamente attraverso il "passaparola", e che registra a tutto campo l'evoluzione artistica di questi primi anni dei terzo millennio. Una vetrina dell'arte contemporanea che trova nel catalogo lo strumento per valorizzare e diffondere le opere di artisti diversi per scelte e indirizzi, per spessore culturale, per qualità e professionalità, appartenenti a generazioni che coprono quasi l'intero Novecento e provenienti da oltre 40 Paesi in tutto il mondo.
Eugenio Carmi
Libro: Copertina morbida
editore: Giampiero Casagrande editore
anno edizione: 1992
pagine: 112
Medardo Rosso. Le origini della scultura moderna
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2004
pagine: 256
La monografia - che accompagna l'esposizione curata da Luciano Caramel, con la direzione progettuale di Gabriella Belli e Pier Giovanni Castagnoli costituisce un'importante occasione per rileggere la figura e l'opera di Medardo e per riportare l'attenzione sul grande scultore, tracciando un bilancio degli studi intorno alla sua opera, e presentando alcuni lavori inediti, legati a ricerche e scoperte degli ultimi anni. Il volume è il catalogo della mostra di Trento (Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, 28 maggio-22 agosto 2004) e di Torino (GAM, 9 settembre-28 novembre 2004).
Amedeo Bocchi. La luce della bellezza e della «vita vera» (Parma, 11 marzo-27 maggio 2007)
Libro: Copertina morbida
editore: Monte Università Parma
anno edizione: 2006
pagine: 170
Coerentemente con il suo carettere schivo e riservato, Amedeo Bocchi tenne in tutta la sua vita solo sette mostre personali. La mostra di cui questo libro costituisce il catalogo, è la prima vera retrospettiva del maestro, in preparazione della quale è stata avviata la risistemazione catalogica dell'intera opera di Bocchi.
Attilio Rossi. La pittura, 1935-1994. La condizione umana. Catalogo della mostra (Legano, 18 novembre 2006-21 gennaio 2007)
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2006
pagine: 143
«Di grande attualità, e anticipatore di tendenze che oggi più che mai si rivelano indispensabili, è il metodo di lavoro di Attilio Rossi: sempre segnato dalla volontà del maggior coinvolgimento e parteciapzione di soggetti capaci di lavorare insieme per dar vita ad una attività "che possa contare" come ebbe a scrivere "su nove milioni di spettatori (gli abitanti della Lombardia)".» (Roberto Formigoni).
Scultura internazionale a Racconigi 2010. Presente ed esperienza del passato. Catalogo della mostra. (Racconigi, 8 giugno-10 ottobre 2010). Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2010
pagine: 157
"Scultura internazionale e Racconigi, 2010" è la sesta edizione di un progetto espositivo biennale promosso dalla Regione Piemonte e organizzato dall'Associazione Piemontese Arte, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio del Piemonte. Le prime due edizioni, curate da Victor De Circasia, hanno avuto luogo nel parco della'Mandria mentre quelle successive, curate come quest'ultima da Luciano Caramel, sono state ospitate nel parco e nel giardino del Castello Ducale di Agliè. Quella attuale ha trovato sede ideale nel Castello di Racconigi, dove in una cornice architettonica e naturalistica di straordinaria bellezza, la scultura contemporanea "dialoga" con l'ambiente, consentendo allo spettatore di ammirare le opere di alcuni tra i più grandi scultori contemporanei italiani, inglesi e taiwanesi. Le immagini fotografiche contenute in questo volume, scattate da Enzo Isaia, offriranno al lettore l'opportunità dì "passeggiare con lo sguardo" in un affascinante parco storico che è stato possibile recuperare con una serie di interventi mirati per presentarlo al visitatore nello stesso aspetto datogli dal giardiniere tedesco, Xavier Kurten, che lo progettò su incarico di Carlo Alberto nel 1821. Una mostra, questa, che può essere considerata, a pieno titolo, tra le più importanti rassegne di scultura in ambito internazionale.