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Skira

Georges de La Tour

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 191

"'Maestro Georges de La Tour, pittore [...] si rende odioso alla gente per la quantità di cani che alleva, tanto levrieri quanto épagneuls, come se fosse il signore del luogo; caccia le lepri fra le messi, rovinandole e schiacciandole'. Questo, il solo giudizio su La Tour che ci sia giunto dai suoi contemporanei. Dove scoprire l'artista che dipinse il Giobbe o il San Sebastiano? Gli archivi hanno tramandato oltre un centinaio di documenti che lo riguardano; documenti che stabiliscono alcuni punti fissi, ma che non possono renderne la psicologia. La nascita di un figlio, l'affitto di una casa, la cessione di una rendita, una firma il giorno in cui un vicino dà in sposa la figlia o prende a prestito qualche staio di grano: moneta spicciola, in un tempo in cui tutto avviene davanti al notaio o al parroco. Ma nessuna lettera, nessuna confidenza di un appassionato d'arte o di un amico. Dobbiamo immaginare La Tour partendo da quelle poche sgradevoli righe." (dalla presentazione di Jacques Thuillier)
11,90

La Tour. L'Europa della luce

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 367

Milano, Palazzo Reale, 7 febbraio - 7 giugno 2020. Pubblicato in occasione della prima mostra in Italia dedicata a Georges de La Tour, il volume documenta l'opera di questo sorprendente protagonista della storia artistica europea e, attraverso mirati confronti tra i capolavori del maestro francese e quelli di altri grandi del suo tempo, offre una nuova riflessione sull'arte di dipingere dal naturale e sulle sperimentazioni luministiche, affrontando i profondi interrogativi che ancora avvolgono l'opera di questo misterioso artista. La pittura di Georges de La Tour è caratterizzata da un profondo contrasto tra i temi "diurni", crudamente realistici, che mostrano un'esistenza senza filtri, con volti segnati dalla povertà e dall'inesorabile trascorrere del tempo e i temi "notturni" con splendide figure illuminate dalla luce di una candela: modelli assorti, silenziosi, commoventi. Un potente contrasto tra il mondo senza pietà dei "diurni" e la compassionevole rappresentazione delle scene "notturne", tra brutale realismo e delicata spiritualità. Tra i capolavori del maestro, provenienti da alcune delle più grandi istituzioni internazionali, spiccano la commovente intensità emotiva della "Maddalena penitente" (1635-1640 circa), il crudo realismo tela raffigurante "La rissa tra musici mendicanti" (1625-1630 circa), l'austerità tragica ed emblematica del "Suonatore di ghironda con cane", l'intimità domestica dell'"Educazione della Vergine" (1650 circa), il gioco di contrasti di "Giobbe deriso dalla moglie" (1650 circa) e gli intensi effetti chiaroscurali del "Giovane che soffia su un tizzone" (1640 circa). I capolavori del maestro sono affiancati da una ventina di splendide opere di artisti coevi come Paulus Bor, Jan Lievens, Throphime Bigot, Frans Hals con due magnifici ritratti di evangelisti, Jan van Bijlert, Gerrit Van Honthorst, (conosciuto in Italia come Gherardo delle Notti), Adam de Coster e Carlo Saraceni. Il volume presenta i contributi di Francesca Cappelletti, Pierre Rosenberg, Jean-Pierre Cuzin, Gail Feigenbaum, Dimitri Salmon, Gianni Papi, Rossella Vodret con Giorgio Leone, Carlo Giantomassi e Donatella Zari, Matteo Mancinelli, Manfredi Merluzzi e il catalogo delle opere suddiviso in sezioni (Maddalena alla luce della candela; Gli "Apostoli" di Albi e le nuove immagini dei santi; Dopo Caravaggio; Gli inganni del realismo; Una povertà monumentale; Dipingere la notte; "Un San Sebastiano di notte"; La realtà della solitudine; Le altre opere).
45,00

Kenro Izu. Requiem. Ediz. italiana e inglese

Filippo Maggia, Malcolm Daniel, Massimo Osanna

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 119

"Requiem" si distingue da altri lavori realizzati in siti archeologici, anche dallo stesso Izu, specialmente per due ragioni: narra una storia e restituisce vita e dignità a quanti morirono per l'eruzione del Vesuvio nel 79 d. C., incapaci di reagire di fronte a tanta improvvisa violenza. La caparbietà ostinata di Izu nell'allestire i corpi dei fuggitivi trasformati dalla lava incandescente in statue eterne, nelle varie case come negli esterni di Pompei ed Ercolano, sembra davvero restituire la vita a quei momenti. I corpi rattrappiti che scopriamo nelle stanze o lungo i corridoi lastricati ci colgono impreparati perché li vediamo dove, forse, l'eruzione li sorprese, inermi e abbandonati dopo aver cercato invano un rifugio. Quella di Izu non è una rilettura storica per immagini in chiave fiction né staged photography, piuttosto un omaggio alla gente di Pompei ed Ercolano. C'è, in questo approccio così trasparente e lucido, la medesima partecipazione che Izu da decenni riserva a tutti quei luoghi del mondo ancora puri e sacri; c'è, verso quegli umani e animali di pietra, un profondo rispetto e una grande discrezione. Pubblicato contemporaneamente alla mostra realizzata a Modena da Fondazione Modena Arti Visive, il volume presenta i contributi di Malcolm Daniel ("Una città fantasma, bella e malinconica"), Massimo Osanna ("Le 'impronte' della morte. L'invenzione dei calchi dei pompeiani"), Filippo Maggia ("Ad perpetuam rei memoriam").
35,00

Gabriele Basilico. Metropoli. Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 224

Considerato tra i più autorevoli interpreti della fotografia contemporanea, Gabriele Basilico (Milano, 1944-2013) è probabilmente il fotografo di paesaggi urbani più conosciuto al mondo. "Metropoli" raccoglie alcuni dei capitoli più significativi della produzione di Gabriele Basilico, dalla prima importante raccolta Milano. Ritratti di fabbriche, seguita da Beirut fotografata nel 1991 e nel 2011, dalle Sezioni del paesaggio italiano del 1996 sino alle ultime vedute di città realizzate in tutto il mondo. "Metropoli" può essere considerato la sintesi del pensiero di Basilico: "Fotografare la città non vuol dire scegliere le migliori architetture e isolarle dal contesto per valorizzare la loro dimensione estetica, compositiva, ma vuol dire per me esattamente il contrario. Cioè mettere sullo stesso piano l'architettura colta e l'architettura ordinaria, costruire un luogo della convivenza, perché la città vera, la città che mi interessa raccontare, contiene questa mescolanza tra eccellenza e mediocrità, tra centro e periferia, anche nella più recente ricomposizione dei ruoli: una visione dello spazio urbano che, con un po' di retorica, una volta avremmo definito democratica". Pubblicata in occasione della mostra romana, la monografia presenta i contributi di Roberta Valtorta, Marc Augé, Luca Doninelli, Giovanna Calvenzi e Filippo Maggia.
42,00

Peterzano. Tra Tiziano e Caravaggio

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 360

La singolare parabola di Simone Peterzano (Venezia, 1535 circa - Milano, 1599) è segnata da quella di due protagonisti della pittura europea: Tiziano Vecellio, suo maestro a Venezia, e Michelangelo Merisi, il Caravaggio, suo allievo a Milano. Chiamato dal destino a fare da anello di congiunzione tra due personalità così eminenti, Peterzano ha giocato, anche per questa ragione, un ruolo cruciale nella pittura del secondo Cinquecento in Italia settentrionale. Il suo percorso lo vede formarsi a Venezia, tra le licenziose favole mitologiche dei grandi coloristi di quella scuola, e poi trovare il successo a Milano, negli anni severi della peste, della riforma di Carlo Borromeo e delle sperimentazioni naturalistiche che avrebbero aperto il campo a Caravaggio. Il volume consente di seguire i coraggiosi mutamenti del suo stile in quel frangente centrale per la storia culturale e politica dell'Italia che si apre all'indomani del Concilio di Trento. Pubblicata in occasione della grande mostra a lui dedicata, la monografia presenta i contributi di Simone Facchinetti, Francesco Frangi, Paolo Plebani, Maria Cristina Terzaghi, Christophe Brouard e Mauro Pavesi, il catalogo delle opere suddiviso in sei sezioni ("Titiani alumnus": la giovinezza veneziana di Peterzano; Peterzano e la pittura profana nella Venezia di Tiziano; Angelica e Medoro: una favola ariostesca per Gerolamo Legnani; Peterzano e la pittura a Milano nell'età della Controriforma; Peterzano disegnatore; Gli esordi di Caravaggio a Roma). Seguono l'Atlante fotografico dei cicli pittorici e le sezioni dedicate ai Restauri e alle Ricerche d'archivio con i saggi di Delfina Fagnani, Stefano Volpin, Sergio Monferrini, oltre alla biografia di Peterzano, al regesto (di Gianmario Petrò), alla bibliografia e al progetto di allestimento della mostra (Mauro Piantelli con Madalena Tavares De8_Architetti).
38,00

L'Italia del Père-Lachaise. Vite straordinarie degli italiani di Francia e dei francesi d'Italia. Ediz. italiana e francese

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 274

Il cimitero Père-Lachaise, nel XX arrondissement, ospita tra i tanti personaggi celebri, molti italiani e francesi di origine italiana; sono circa 60 i personaggi illustri italiani e francesi di origine italiana, sepolti nel cimitero monumentale parigino che vengono celebrati in questa pubblicazione. I loro nomi sono: Maria Alboni, Vincenzo Bellini, Serge Belloni, Marco Bordogni, Giuseppe Aurelio Carlo Bossi, Ferdinando Bosso, i Bugatti, Andrea Caffi, Maria Callas, Ricciotto Canudo, Charles-Romain Capellaro, Enrico (Henri) Cernuschi, Luigi Cherubini, Eugenio Chiesa, Amilcare Cipriani, Jacques e Ferdinand Corvi, Giuseppe De Nittis, Cino (Pacifico) Del Duca, Carlo Denina, Gian Domenico Facchina, Lucien Fontanarosa, Antonio Franconi, I Garibaldini dell'Argonne, Piero Gobetti, Stéphane Grappelli, Giulia Grisi (Juliette De Candia), Giuseppe Leti, Teresa e Maria Milanollo, Amedeo Modigliani, Yves Montand (Ivo Livi), Georges Moustaki (Giuseppe Mustacchi), Gioacchino Napoleone Murat, Virginia Oldoini contessa di Castiglione, Aurelio Orioli, Antonio Pacini, Ferdinando Paer, Giuseppe Palizzi, Adelina Patti, Serge Peretti, Emmanuela (Pignatelli) Potocka, Willy Rizzo, Carlo Rosselli, Nello Rosselli, Gioachino Rossini, Fabrizio Ruffo principe di Castelcicala, Pio Santini, Pietro (Pierre) Savorgnan di Brazzà, Carlo Evasio Soliva, Eugenia (Savorani) Tadolini, Maria Taglioni, Enrico Tamberlick, Angelo Tarchi, Famiglia Tortoni, Ennio Quirino Visconti, Louis Visconti, Achille Zavatta. Alcuni sono conosciuti nel mondo intero, come Rossini e Modigliani, ma molti altri, benché anch'essi straordinari, sono immeritatamente caduti nell'oblio. Riscoprirli e valorizzarne la vita e le opere è oggi particolarmente importante, non soltanto per ricordare le loro gesta, ma anche per mantenere vivo il ricordo di ciò che essi hanno rappresentato e rappresentano ancora per tutti noi. Progetto editoriale promosso dal Comites (Comitato elettivo degli italiani residenti all'estero) di Parigi e dal Consolato Generale d'Italia a Parigi con il sostegno della Direzione Generale per gli italiani all'estero del Ministero degli affari esteri e della Cooperazione internazionale, questo volume, originale e denso di emozioni e di vincoli culturali, vuole far rivivere queste personalità eccezionali per scoprire l'eredità che ci hanno trasmesso. Straordinario è anche il luogo dove questi illustri personaggi hanno trovato sepoltura. Il Père-Lachaise non è infatti solo il cimitero monumentale più importante di Parigi. È un vero e proprio luogo della memoria europea.
60,00

Private sitting. Ediz. italiana e inglese

Gianluca Fontana, Denis Curti, Antonio Mancinelli

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 192

"Private sitting" è un progetto che Gianluca Fontana ha intrapreso per oltrepassare un limite, per tentare di superare il confine tra la persona e il personaggio e indagarne attraverso l'obbiettivo le emozioni: piccoli scarti, momenti di incertezza, di gioia liberatoria e di introspezione. Ogni scatto è la somma di precise rinunce: nessun truccatore o parrucchiere, niente abiti di scena, pochissime luci, fondali neutri e nessun altro sul set. Gianluca Fontana è stato capace di creare uno spazio intimo e di restituire il senso della sfida che questo progetto contiene. I suoi soggetti hanno saputo cogliere l'opportunità di far parte di una galleria di ritratti che raccoglie e riassume le esperienze autoriali più rilevanti della fotografia contemporanea. Un lavoro iniziato cinque anni fa e che nel tempo ha visto coinvolte quindici donne (Alessandra Mastronardi, Ambra Angiolini, Anita Caprioli, Carolina Crescentini, Cristiana Capotondi, Giulia Elettra Gorietti, Isabella Ferrari, Kasia Smutniak, Margareth Madè, Marta Gastini, Matilde Gioli, Miriam Dalmazio, Tea Falco, Valeria Bilello e Vittoria Puccini), che certamente conoscono i "trucchi estetici" di una fotografia sempre più mondana e che qui si sono lasciate ritrarre senza "effetti speciali".
40,00

Giovanni Rizzoli. Canto liquido

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 248

Questa grande monografia ripercorre la ricerca artistica di Giovanni Rizzoli, dalle sue prime opere alla fine degli Ottanta fino alle sue più recenti creazioni. Esponente di punta della generazione degli artisti degli anni Novanta, Giovanni Rizzoli esprime il suo universo creativo in sculture, dipinti e disegni dalla forte potenza lirica ed evocativa. Il suo lavoro è una costante riflessione - modulata attraverso una varietà di linguaggi espressivi - sulla storia dell'arte e sulla necessità di essere attuale, di cogliere lo spirito del tempo. L'attenzione verso i dettagli, la scelta mai casuale dei materiali, lo studio di forme e fonti iconografiche sono alcune delle caratteristiche della ricerca di Rizzoli, motivata dall'impulso a ridefinire il linguaggio artistico contemporaneo. L'esplorazione di nuove possibilità plastiche si unisce nell'opera di Rizzoli alla poesia e allo stupore che l'artista scopre davanti alla bellezza. Il tempo e l'infinito, il piacere e il dolore, la fede e la conoscenza, eros e thanatos, concetti filosofici si trasformano in immagini a volte dolenti a volte gioiose cariche di riferimenti, in forme riconoscibili ma spesso con tratti immaginari. Parallelamente alla ricerca scultorea, dai primi anni Novanta Rizzoli ha affiancato quella che definisce pittura oggettiva, una serie di "dipinti" astratti realizzati con l'impiego della flebo su imbottiti di tessuto. La monografia comprende un approfondito saggio critico di Bruno Corà e contributi di Tommaso Trini, Werner Meyer, Renato Polacco, Marco Meneguzzo e Ilaria Porotto.
58,00

Lorenzo Lotto. Gli affreschi dell'Oratorio Suardi a Trescore

Francesca Cortesi Bosco

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 183

Lo straordinario ciclo di affreschi di Lorenzo Lotto riprodotto nei minimi dettagli attraverso particolari 1:1 che permettono di ammirare questo capolavoro dell'arte molto da vicino Nel 1524 il conte Giovan Battista Suardi commissiona a Lorenzo Lotto la decorazione dell'oratorio privato, annesso alla villa di famiglia a Trescore Balneario (Bergamo). Il ciclo di affreschi raffiguranti le "Storie delle sante Barbara, Brigida d'Irlanda, Caterina d'Alessandria e Chiara" appartiene al periodo più felice della vicenda artistica del Lotto, quello del soggiorno bergamasco, e segna un momento centrale dell'attività dell'artista: nelle sapienti soluzioni compositive e spaziali e nella straordinaria vivacità e immediatezza delle scene, il Lotto rivela in maniera esemplare le proprie doti di eccezionale narratore che riesce a conciliare i complessi significati teologici e dottrinali con il naturalismo di gusto lombardo, in una originale sintesi tra episodi religiosi e aneddoti quotidiani, tra drammatica teatralità e realismo domestico. Il volume, che documenta e analizza l'intero ciclo decorativo, risulta così uno strumento per la conoscenza e comprensione di una delle opere più significative e complesse di Lorenzo Lotto.
55,00

Francesco Borromini. La vita e le opere

Paolo Portoghesi

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 632

Francesco Borromini è diventato negli ultimi decenni una delle figure centrali nel dibattito sulla storia dell'architettura occidentale, e al suo profilo di artista e alle sue opere sono stati dedicati libri, convegni, un numero impressionante di saggi e persino diversi romanzi ispirati alla sua vita e alla rivalità rispetto a Bernini. Nato a Bissone, sulle sponde del lago di Lugano, nel 1599, Borromini trascorre la sua adolescenza a Milano iniziando la sua formazione intellettuale nel clima creativo della città borromaica. Giunto a Roma intorno ai vent'anni, inizia a lavorare nella Fabbrica di San Pietro come scarpellino e incontra Carlo Maderno, suo lontano parente, che ne scopre le doti di architetto avvalendosi della sua collaborazione nella chiesa di Sant'Andrea della Valle. Alla morte del Maderno Bernini lo sceglie come collaboratore per il baldacchino di San Pietro e per il palazzo Barberini, fino a che, nel 1636, avviene tra i due una rottura che segna l'inizio di una rivalità destinata a diventare leggendaria. Le sue opere principali sono le chiese di San Carlo alle Quattro Fontane, di Sant'Ivo alla Sapienza, di Santa Maria dei Sette Dolori e di Sant'Andrea delle Fratte e gli interventi nei palazzi Falconieri, Giustiniani, Carpegna e di Propaganda Fide. Innocenzo X, nell'imminenza del giubileo del 1650, gli affida l'incarico più importante della sua vita, il restauro della costantiniana basilica lateranense. Nonostante il valore e il significato di questo restauro, che conserva come reliquie le mura della basilica paleocristiana, Borromini rimane insoddisfatto per la mancata realizzazione della volta che aveva progettato. Negli ultimi anni della sua vita il lavoro diminuisce e l'architetto, pur realizzando ancora dei capolavori come il campanile e la cupola di Sant'Andrea delle Fratte, la cappella dei Re Magi e la facciata del palazzo di Propaganda Fide, diventa sempre più malinconico e inquieto fino al gesto estremo del suicidio avvenuto nel 1667, che non gli impedisce però, prima di morire, di ravvedersi e di raccontare il tragico evento in una drammatica confessione rilasciata al suo medico, messa in musica da due musicisti contemporanei, Salvatore Sciarrino e Peter Maxwell Davies.
90,00

Ducati corse 2019. Official yearbook. Ediz. italiana e inglese

AA.VV.

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 208

Il volume ufficiale Ducati Corse della stagione sportiva 2019. Anche il 2019 è stato un anno di vittorie e di successi per Ducati. In MotoGP i momenti più emozionanti della stagione sono stati sicuramente le vittorie di Andrea Dovizioso in Qatar e in Austria, e quella indimenticabile di Danilo Petrucci al Mugello. L'anno si chiude con diciassette podi, ottenuti con tre piloti differenti, che rappresenta il miglior risultato come presenza sul podio dal 2007, a conferma che il lavoro degli ingegneri di Ducati Corse ha prodotto una delle moto più competitive in MotoGP. Nel Mondiale Superbike la Panigale V4 R, al suo esordio nel campionato per moto derivate di serie, ha dimostrato un eccezionale livello di competitività evidenziato dalle diciassette vittorie di Bautista e Davies durante la stagione. A queste si aggiungono il dominio nel Campionato Britannico Superbike (BSB), con Redding, Brookes e Bridewell nelle prime tre posizioni in classifica, e la vittoria di Michele Pirro nel Campionato Italiano di Velocità (CIV). I momenti più emozionanti della stagione sportiva appena conclusa vengono raccontati nelle pagine di questo volume fotografico che coglie l'essenza di Ducati, rispecchiando il prestigio di un marchio che ha fatto la storia della MotoGP scrivendone i capitoli più avvincenti. Grazie alle immagini dei più fotografi di gara, ogni ducatista sarà felice di rivivere, circuito dopo circuito, i momenti più entusiasmanti di questo indimenticabile anno in attesa della prossima, straordinaria stagione.
52,00

Francesco Arena, 5468 giorni

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 272

Il volume racconta le tappe più significative di due decenni di carriera dell'artista attraverso oltre sessanta opere. "5.468 giorni" sono quelli che intercorrono tra le date della prima e dell'ultima opera di Francesco Arena documentate in questa monografia. Il libro raccoglie una selezione di oltre sessanta opere realizzate da Francesco Arena dal 2004 al 2019, oltre ai due testi critici di Vincenzo De Bellis (curatore e direttore associato dei programmi del Walker Art Center di Minneapolis) e Jacopo Crivelli Visconti (curatore della 34 Biennale di San Paolo). Questi saggi analizzano i temi fondamentali della ricerca dell'artista come il rapporto tra l'uomo e il tempo e di come questo condizioni gli spazi nei quali viviamo. La monografia è completata da una conversazione tra Francesco Arena e Ines Goldbach ("Perduto nel significato") e dalle schede tecniche di tutte le opere, corredate di immagini e brevi testi redatti direttamente dall'artista. Formatosi presso l'Accademia di Belle Arti di Lecce, Francesco Arena (Torre Santa Susanna, Brindisi, 1978) vive e lavora a Cassano delle Murge in provincia di Bari e da lì si confronta con la storia generando forme scultoree essenziali e metaforiche. La sua ricerca si muove spesso lungo due binari - quello della storia collettiva, in particolare nazionale, e quello della storia personale - che formano due linee che si toccano, si sovrappongono, si incrociano. Nelle sue performance, installazioni e sculture, la cronaca "in-forma" gli oggetti, siano essi oggetti del quotidiano - agende, sigari, mobili da salotto - o realizzati con materiali tradizionali della scultura (marmo, ardesia, bronzo).
60,00

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