Libri di Loris Ferrari
Il tempo perduto della ricerca
Loris Ferrari
Libro: Copertina morbida
editore: Europa Edizioni
anno edizione: 2016
pagine: 328
Quando risponde al telefono, il Dottor B. si sente dire cose abbastanza assurde. Fortuna che almeno ha riconosciuto la voce. È Angela, una sua vecchia compagna di corso, all'università, tra l'altro autrice di battute feroci e detentrice dello status di ragazza a lungo sospirata. Oggi ha richiamato, praticamente parlando in codice, chiedendo aiuto per una faccenda losca e pericolosa. E il Dottor B., naturalmente, ha accettato, perché è più forte di lui. Se ne pentirà il giorno dopo, consegnandola alla polizia e condannando così se stesso ad un'esistenza più neutrale della Svizzera, raccontata a regola d'arte da Loris Ferrari. Vivere o sopravvivere? Meglio esistere e non correre rischi o correre il rischio di vivere davvero, almeno una volta?
Damnati ad Metalla
Loris Ferrari
Libro: Libro in brossura
editore: Robin Edizioni
anno edizione: 2006
pagine: 374
Luigi Cotti, cinquantacinquenne ferroviere in pensione, viene ingaggiato all'ultimo minuto da un noto gruppo di giovani musicisti heavy metal, i Damnati ad Metalla. Il loro chitarrista ufficiale se n'è andato e la tournèe europea incombe. L'abilità dell'attempato musicista è straordinaria mentre il suo aspetto, del tutto fuori ruolo, viene celato dietro una maschera di pelle nera: nasce così The Mosk, il nuovo lead guitar dei Damnati ad Metalla. Troppa bravura nasconde un segreto? Luigi Cotti potrebbe essere Lou Cotten, chitarrista di una band americana famosa negli anni '70 e poi scioltasi in seguito alla morte per overdose proprio di Cotten?
Il piccolo manovale dell'estetica
Loris Ferrari
Libro: Libro in brossura
editore: Ut Orpheus
anno edizione: 2023
pagine: 136
Che ne è dell'antica separazione/sintesi tra forma e contenuto? Questo breve saggio la recupera, mutuandola dalla Fisica, come equilibrio termico tra energia ed entropia. Si arriva così a definire artisti e fruitori come "caldi" o "freddi", a seconda della loro "temperatura estetica", quella che l'artista trasferisce nell'opera d'arte, e a cui il fruitore deve adattare la propria, per raggiungere l'equilibro di una fruizione ottimale.