Libri di M. Al Kalak (cur.)
Della pubblica felicità. Oggetto de' buoni principi
Lodovico Antonio Muratori
Libro: Copertina morbida
editore: Donzelli
anno edizione: 2016
pagine: 346
La riflessione sui temi del vivere associato e della sovranità accompagnò Lodovico Antonio Muratori lungo tutta la vita, portandolo a misurarsi con le grandi questioni che animavano il dibattito europeo. Difficile inquadrare la sua posizione dentro categorie nette, come più volte si è fatto oscillando tra un Muratori "ghibellino" e un Muratori controriformista. I testi pubblicati nel volume - il trattato Della pubblica felicità (scritto nel 1748 e stampato l'anno successivo) e i Rudimenti di filosofia morale (concepiti come lezioni di governo per il giovane Francesco Maria d'Este tra il 1713 e il 1715 e qui presentati per la prima volta in edizione critica) - costituiscono i nuclei del suo pensiero e consentono di abbracciarne il percorso comprendendone appieno la portata. Quella di Muratori, commenta Matteo Al Kalak, è una "modernità involontaria", i cui frutti più originali si nutrono di un'impostazione cristiana tradizionale. Secondo questo impianto, la politica è subordinata all'etica e il principe a Dio: il potere di chi governa è limitato dagli obblighi nei confronti dei sudditi, in primo luogo quello di renderli felici; a guidarlo sono le virtù cardinali, declinazioni di un valore supremo e inderogabile, la carità cristiana, base della coesione sociale. Con un saggio di Cesare Mozzarelli. Presentazione di Fabio Marri.
Pietro Campori. Il papa mancato
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2009
pagine: 135
Pietro Campori, scrisse nel 1643 il suo biografo, non arrivò agli onori con il denaro ma con la virtù. La vicenda del cardinale Campori, nato nella Garfagnana estense e avviato sin dalla giovinezza alla carriera di Curia, si inserisce nel quadro degli anni tra Controriforma e età barocca. Dopo un apprendistato presso le principali corti europee, da Madrid a Praga, Campori seguì le sorti del vescovo Cesare Speciano, di cui fu a lungo segretario. Affiliato al partito dei Borghese, alla morte di Paolo V il suo nome prese a circolare tra i cardinali chiamati a scegliere il nuovo pontefice. Sfumata la sua elezione per pochi voti, Campori veniva destinato da papa Gregorio XV alla diocesi di Cremona, dove avrebbe trascorso il resto della vita attraversando i momenti difficili della Guerra dei Trent'Anni e della peste. Munifico protettore delle arti, il cardinale Campori non fu meno attento ai propri affari, acquistando per i nipoti un piccolo feudo in terra estense, dove ancora oggi rimangono le sue tracce. Questo volume, frutto del primo convegno di studi dedicato a Pietro Campori, offre un ritratto complesso e articolato del personaggio e del suo tempo, tracciando un affresco del contesto politico, culturale e figurativo in cui visse e operò.

