Libri di Marcel Boulenger
Elogio dello snobismo
Marcel Boulenger
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2019
pagine: 60
«Lo snobismo è una religione. Bisogna davvero che sia così, dato che gli snob vivono manifestamente in uno stato di profonda devozione verso le loro divinità». Comincia così il viaggio di Marcel Boulenger nel mondo dello snobismo e dei suoi protagonisti, dei loro rituali, che vengono raccontati con stile ironico e brioso in una sorta di "retroscena" di questo culto dai molti lati oscuri. In questo racconto si troveranno molti spunti di riflessione che faranno rivalutare al lettore la frase «Sono uno snob»... o forse no. Prefazione di Alfredo De Giglio.
Chez D'Annunzio
Marcel Boulenger
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2018
pagine: 150
"Ho sempre sussultato ascoltando Gabriele d'Annunzio parlare dell'Italia. Non è solo figlio ma anche amante del suo paese; e una bruciante e concentrata tenerezza sprizza da tutti i suoi pori." Così Marcel Boulenger descriveva il suo caro amico italiano (conosciuto in Francia nell'inverno del 1915), un uomo dall'impeto indomito, un vero poeta guerriero, un eroe di cui in questo libro si ripercorrono le imprese e lo spirito, attraverso gli incontri tra i due artisti che combaciarono con la nascita, l'apoteosi e la fine di Fiume. D'Annunzio rinasce nella penna raffinata di Boulenger, in un incontro mai privilegiato, mai esclusivo, ma sempre condiviso tra lo scrittore francese e l'italiano, in mezzo alla folla, in momenti di frenesia organizzativa e anche di intimità fraterna. Un documento storico che offre al lettore moderno una visione panottica di un frangente del nostro passato, di quella impresa di vita fatta di luci e ombre che ebbe luogo a Fiume e del suo tenace condottiero. Un ritratto intimo e inedito dello scrittore, del suo amore sconfinato per la sua patria e per la vicina Francia, ma anche della sua capacità di incendiare i cuori di chi lo seguiva, in un'Italia che assisteva a una delle esperienze più nuove e indimenticabili della sua storia, senza ancora conoscerne la reale portata che avrebbe avuto sull'immaginario mondiale. Prefazione di Giordano Bruno Guerri.

