Libri di Marcello Limoli
Contando. Quando la ginestra s'intinse di sangue
Marcello Limoli
Libro: Libro in brossura
editore: Altromondo Editore di qu.bi Me
anno edizione: 2024
pagine: 343
Il romanzo tratta del movimento contadino per l'occupazione delle terre che percorse la Sicilia dall'immediato dopoguerra fino al 1950, che ebbe come epicentro la strage di Portella della Ginestra il 1° maggio 1947. Si affronta il vago fenomeno della perdita della memoria personale e collettiva. Memoria che, tra le luci sfavillanti dell'informazione virtuale, si va lentamente estinguendo in fuochi fatui. Si riporta la testimonianza diretta di un vecchio anarchico che visse in prima persona la stagione delle lotte contadine nella provincia di Palermo nel periodo 1946-50 al seguito di un singolare "cuntastorie". Sullo sfondo della strage di Portella della Ginestra emergeranno alcune figure di donne storiche, quasi mitiche, alla testa di un movimento di popolo, in cammino verso quella che si rivelerà una struggente utopia. Questo "cunto" si intreccerà con una infervorata discussione tra i due vecchi amici, il comunista togliattiano e l'amarchico, sul ruolo avuto dal Pci dell'epoca.
Sogno della città
Marcello Limoli
Libro: Copertina morbida
editore: Prospettiva Editrice
anno edizione: 2007
pagine: 147
In un'epoca a cavallo tra una società contadina e patriarcale al tramonto e i nuovi miti del progresso, Bastiano Lo Cascio, un giovane contadino siciliano, abbandona la sua terra avara di speranze per inseguire il proprio sogno che non è semplicemente quello di una vita più agiata. La storia è narrata da un vecchio contadino, una sorta di Virgilio (o forse Caronte) e simbolo di un mondo arcaico che scompare, che con sguardo lucido osserva la mutazione epocale in atto, mentre accompagna il ragazzo nel suo spiccare il volo verso il mondo nuovo. In questo tragitto il "cunto" del vecchio procede a ritroso, sprofondando nel passato fino alle origini di un paesino immaginario (ma non troppo) della Sicilia centro-orientale. Fino all'impatto con le volte metalliche della stazione centrale di Milano che inebria l'immaginazione di Bastiano. A questo punto, una sorta di officiante dei riti del progresso prende in mano il ruolo di narratore per condurre il ragazzo alla scoperta delle meraviglie del benessere.

