Libri di Maria Cristina Pensovecchio
Guida breve allo statuto di autonomia della Regione Siciliana
Maria Cristina Pensovecchio
Libro: Libro in brossura
editore: Mohicani Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 164
Il testo della consigliera parlamentare siciliana Pensovecchio si propone di descrivere i principali contenuti dello Statuto siciliano, con l'intento di offrire ai lettori una ricostruzione attenta e accurata delle norme statutarie che tenga conto degli sviluppi, anche più recenti, della normativa nazionale e regionale nonchè della giurisprudenza costituzionale in materia. L' Autonomia speciale della Regione Siciliana trae la propria origine dalle peculiari vicende che caratterizzarono l'Isola nel periodo immediatamente successivo alla conclusione del secondo conflitto mondiale, quando le forti pulsioni indipendentistiche ed autonomistiche manifestatesi in Sicilia indussero le autorità nazionali a cedere dapprima notevoli poteri ad organi di autogoverno localizzati nell'Isola e successivamente a riconoscere a tutti gli effetti il valore di atto normativo statale (di rango costituzionale) del testo di Statuto regionale in cui, grazie al lavoro di illustri giuristi ed uomini politici siciliani, le aspirazioni autonomistiche dell'Isola avevano preso forma.
Il filo di Arianna
Maria Cristina Pensovecchio
Libro
editore: Aletti editore
anno edizione: 2013
pagine: 44
Un sottile filo lega insieme le poesie che compongono questa raccolta. È il desiderio di trovare, al di là dell'inquietudine e del senso di precarietà che domina l'esistenza, una luce, una speranza, una forza che possa sostenerci nel nostro cammino. E questa forza l'autrice sembra cercarla in una dimensione autentica, essenziale e quasi "aurorale" della vita, come quella che si può riscoprire in un'alba che nasce, nell'innocenza e nell'entusiasmo dei bambini, nella saggezza degli anziani, nell'umiltà di una piccola bestiola, nella devozione popolare, nel nobile passato della propria terra, la magica e solare isola di Sicilia che, con le sue contraddizioni, incarna la metafora della "ostinata voglia di resistere" alle amare lacerazioni del nostro tempo. Perché questo breve percorso poetico, non di rado contrassegnato da timidi slanci verso l'Eterno e l'Infinito, finisce poi per ricondurci, come in un piccolo magico cerchio, alle "cose semplici" che ne sono il punto di partenza.

