Libri di Michele Bonmassar
Diritto e razza. Gli italiani in Africa
Michele Bonmassar
Libro: Copertina morbida
editore: Armando Editore
anno edizione: 2019
pagine: 319
La nozione di razza appare ancora ampiamente diffusa nell'immaginario collettivo. In Italia la costruzione della razza trova la propria radice in seno all'esperienza coloniale. Esperienza che ha segnato la storia nazionale sin dai primi anni dello Stato unitario e fino alla caduta del Regime Fascista. È in ambito coloniale, e con particolare riferimento ai territori dell'Africa Orientale, che si pongono da subito - e ben prima dell'avvento del Fascismo - le basi per le politiche razziali che solo molto più tardi, nel 1938, porteranno alla più nota legislazione antisemita. L'Italia odierna, che ha spesso rimosso, semplificato o ridotto temporalmente al solo ventennio fascista le proprie memorie e responsabilità coloniali, si trova oggi - in virtù dei processi migratori in corso che spesso coinvolgono proprio le medesime aree geografiche un tempo colonizzate - a fare nuovamente i conti con categorie culturali e linguistiche assai simili a quelle dell'epoca. Attraverso la disamina storica e normativa dell'esperienza coloniale italiana si intende riportare alla memoria la composita macchina ideologica e giuridica messa in moto dagli italiani sin dal tardo Ottocento in Eritrea e, successivamente, in Somalia e in Etiopia. Decenni nei quali, senza sostanziali soluzioni di continuità tra l'Italia liberale e quella fascista, si è sviluppato un vero e proprio "discorso sulla razza". Un discorso che tradisce strumentalità identitarie, paure irrazionali, violenze radicate che si estrinsecano nella costruzione di ordinamenti giuridici paralleli e separati su base razziale. Si delinea nelle colonie, insomma, forte del pronto sostegno di un diffuso sentire collettivo, di un mondo scientifico ideologicamente zelante, e di un apparato normativo attentamente costruito ed entusiasticamente applicato, un vero e proprio "statuto di razza".
Razza e diritto nell'esperienza coloniale italiana
Michele Bonmassar
Libro: Copertina morbida
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2012
pagine: 224
Questo libro tratta della "razza". Sebbene questa nozione non possa applicarsi alla specie umana, vi è stata una vera e propria costruzione giuridica di questo concetto, tanto radicato da ricorrere ancora diffusamente nel gergo e da ritrovarsi persino all'articolo 3 della Costituzione della Repubblica. In Italia questo è avvenuto nel quadro dell'espansione coloniale, tra l'ultimo ventennio dell'Ottocento e la fine della seconda guerra mondiale. Sono qui esplorate le ricadute normative delle concezioni d'epoca in materia di "razza", nel mondo accademico e scientifico, con particolare attenzione alle colonie di Eritrea ed Etiopia. Il quadro che ne emerge presenta un razzismo di matrice italiana dai tratti peculiari, sviluppatosi soprattutto nel ventennio fascista sul terreno coloniale africano, giunto solo alla fine del suo percorso alla legislazione antisemita del 1938. Perciò ampio spazio viene dedicato alla condizione giuridica dell'indigeno, alla regolazione dei rapporti tra colonizzato e colonizzatore e allo statuto giuridico del "meticcio", figlio di relazioni intime tra popolazione italiana in colonia e nativi.

