Libri di Michelle Steinbeck
Mio padre era un uomo sulla terra e in acqua una balena
Michelle Steinbeck
Libro: Copertina morbida
editore: Tunué
anno edizione: 2019
pagine: 102
Dove mai potrebbe essere ambientata una fiaba in cui l'eroina è tutto fuorché senza macchia e senza paura, se non nel non-luogo e non-tempo possibile del realismo surreale? Loribeth è una giovane irresoluta, e che vive come sospesa da quando il padre è fuggito di casa, abbandonandola. Ma un giorno sarà costretta ad assumersi le sue responsabilità e a mettersi in viaggio, portando con sé solo una valigia; dentro, la conseguenza e la prova, decisamente ingombrante, di un suo gesto tanto incongruo quanto scellerato. In quella che è stata definita una «virtuosa storia dell'evoluzione», con sconvolgente disinvoltura Michelle Steinbeck ci catapulta sin dalla prima parola del suo romanzo d'esordio in un delirio onirico il cui incantesimo ci ammalia fino a farci credere l'impossibile possibile. L'umorismo al tempo stesso macabro e soave dell'autrice, unito a una ferrea gestione del ritmo narrativo, rendono il suo esordio uno shock percettivo che vorremmo durasse in eterno. "Mio padre era un uomo sulla terra e in acqua una balena" è un romanzo in cui sprazzi di Hieronymous Bosch, Jan Svankmajer e Tim Burton fanno capolino in un'ambientazione figlia di "Alice nel paese delle meraviglie" e del "Mago di Oz".
Gli uccelli in gabbia cantano di più
Michelle Steinbeck
Libro: Libro in brossura
editore: Argolibri
pagine: 150
Michelle Steinbeck, finalista al Deutscher Buchpreis e allo Schweizer Buchpreis, debutta nella poesia con "Eingesperrte Vögel singen mehr". I suoi testi sfocano i confini tra realtà e sogno, sfidando le norme sintattiche e la punteggiatura, richiedendo un lettore attivo. Con uno sguardo impietoso e ludico, mescola elenchi e annotazioni con frasi oniriche. In un'era di sovraccarico informativo, le atrocità perdono impatto, mentre la vita quotidiana prosegue indifferente. Steinbeck unisce ironia e gioco, intrecciando eventi tragici e banalità quotidiane, riflettendo sulla desensibilizzazione dell'era moderna.

