Libri di N. Neri
Quaderni di psicoterapia infantile. Volume Vol. 59
Libro: Libro in brossura
editore: Borla
anno edizione: 2010
pagine: 302
Indice: N. Neri, C. Rogora, Introduzione; Nella stanza dell'analisi; C. Busato Barbaglio, Maternità: fortezza da due debolezze?; N. Neri, Spunti di riflessioni sul controtransfert dell'analista a confronto con una maternità dolente; C. Rogora, Desideri di maternità: madri in prova, figli in provetta; M. L. Algini, L. Baldassarre, La violenta fedeltà. Sull'aborto in adolescenza; M. Fraire, Procreazione e filiazione; Arte maternità: riflessioni psicoanalitiche; P. Cupelloni, Decostruire la matrioska: note psicoanalitiche sul desiderio di maternità; B. Massimilla, Lo spazio bianco della maternità; W. Grosso, Desiderio di maternità. Il limite tra desiderio e bisogno; Il bambino dell'analista. II bambino in analisi; P. Chieffi, Gravidanza reale e gravidanza psichica: costruzione di una relazione; A. Sala, P. Gatti, "La mia dottoressa ha un bambino nella pancia". La gravidanza della psicoterapeuta; Esperienze; L. Root Fortini, M. Ganucci Cancellieri, II sentimento della maternità in donne tossicomani; M. Peluso, Livelli embrionali della relazione madre-bambino. Andrea: difficoltà di apprendimento e retroterra arcaico; Una riflessione filosofica e medica; C. Botti, La procreazione medicalmente assistita, la bioetica, le donne; E. Greco, K. Litwicka, Lo stato dell'arte sulla procreazione medicalmente assistita; Testimonianza; G. Cavalletti, Di madre in madre; Letture.
Il femminile nella fiaba
Marie-Louise von Franz
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2007
pagine: 224
Ha scritto Jung che le fiabe consentono di studiare meglio l'anatomia comparata della psiche, in quanto sono l'espressione più pura dei processi psichici dell'inconscio collettivo. Con questo volume Marie-Louise von Franz invita i lettori a imparare qualcosa dalla saggezza che si esprime nelle fiabe, qualcosa che sia utile oggi. Il libro si presta a una lettura immediata, vista la semplicità delle fiabe e il riscontro con le storie moderne che l'autrice racconta; ma può essere oggetto di una lettura meditata, che si soffermi sulla ricca esperienza umana contenuta nelle osservazioni psicologiche. Dagli archetipi fiabeschi prende infatti le mosse una psicologia contemporanea del femminile (della donna in primo luogo, ma anche dell'elemento femminile nell'uomo), capace di dare risposte autentiche a molte domande che l'epoca attuale si pone.
Mondo senza fili. Le onde elettromagnetiche dalla radiotelegrafia ai satelliti
Gino Montefinale
Libro
editore: C&C
anno edizione: 1990
pagine: 498
Le fiabe interpretate
Marie-Louise von Franz
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 1980
pagine: 208
Ha scritto Jung che le fiabe consentono di studiare meglio l'anatomia comparata della psiche: esse sono infatti l'espressione più pura dei processi psichici dell'inconscio collettivo, e rappresentano gli archetipi in forma semplice e concisa. Marie-Louise von Franz utilizza in questo volume l'approccio della psicologia analitica nel tentativo di rendere accessibili all'uomo moderno le esperienze di vita che sono contenute nelle fiabe. Per esemplificare la sua proposta di lettura, la von Franz studia inizialmente un testo dei Grimm, "Le tre piume", il cui motivo dominante sta nel difficile riconoscimento dell'elemento femminile, per poi passare ad altre fiabe di vari paesi in cui si ritrovano temi che, trasposti nelle categorie junghiane, rivelano la loro ricchezza e consentono riferimenti illuminanti. In queste pagine, scritte con ammirevole chiarezza, lo stesso simbolismo degli animali, degli oggetti, dei gesti e dei numeri trova non una spiegazione meccanica, ma una carica di significati capaci di parlare alla nostra sensibilità.
L'albero delle battaglie
Honoré Bonet
Libro
editore: Libellula Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 288
"L'albero delle battaglie" del priore di Salon, scritta attorno al 1386-1387, è un'opera dedicata al giovane Carlo VI di Valois, e assume la forma di manuale didattico e pedagogico di formazione per il giovane principe al quale l'autore si rivolge direttamente. Si ispira, certamente, al quasi contemporaneo trattato "De bello" dell'insigne giurista italiano Giovanni da Legnano, vero antesignano del diritto internazionale moderno, tanto da poter essere considerata quasi una gemmazione di esso. Il trattato di Bonet ebbe una non trascurabile notorietà presso i contemporanei con molte pregiate riproduzioni, sempre presenti nelle biblioteche dei principi. Esso avvicina i principi dello 'ius in bellum' alla cultura e al linguaggio provenzale-francese e si produce in un ambiente speciale, che è quello del papato avignonese, rivolgendosi ad una sovranità particolare, che è quella francese. L'autore tesse, senza perifrasi, un vero elogio della guerra. Il rifiuto che tale grammatica dottrinale suscita nella sensibilità dell'uomo contemporaneo deve tuttavia tenere in chiara considerazione che la guerra del medioevo era cosa affatto diversa dalla guerra assoluta che l'evoluzione degli Stati e delle istituzioni militari in età moderna e contemporanea avrebbe praticato.

