Libri di Nicola Messina Gotho di Gurafi
Cannitello dal 1061 la Seta, la Marineria, i Commerci nello Stretto di Messina e la Commenda di Santa Maria di Cannitello detta di Rocca Verdala nei Cabrei Gerosolimitani di Malta
Nicola Messina Gotho di Gurafi
Libro: Cartonato
editore: Autopubblicato
anno edizione: 2021
pagine: 689
La monografia descrive già nel 1061 la presenza della chiesa bizantina di Santa Maria dove sarebbe sorto Cannitello nello Stretto di Messina, centro produttore di vini, di zucchero, di agrumi e di seta che fu il suo principale prodotto. Antico possedimento basiliano divenne un Ospedale per la cura dei pellegrini afflitti dalla lebbra. Fu prima Grancia e poi Commenda posseduta dai cavalieri templari e dai cavalieri di Malta fino all’Ottocento. La storia della Commenda di Santa Maria del Cannitello detta di Rocca Verdala è documentata da migliaia di note, fonti archivistiche e bibliografiche, centinaia di illustrazioni a colori di documenti e antiche vedute dei luoghi, planimetrie, ritratti con la biografia dei commendatori di Cannitello. Una corposa trattazione dei rapporti economici e amministrativi che la Commenda ebbe col Gran Priorato di Messina, dei commerci della seta e del grano che Messina e Cannitello ebbero per secoli con Genova, Lucca, Firenze e Pisa, e del sistema bancario messinese che per secoli operò nell’area dello Stretto di Messina e del Mediterraneo, del connesso nolo e cambio marittimo e del fenomeno assicurativo marittimo, completano l’opera.
Affari di seta. Sicilia & contrabbandi
Nicola Messina Gotho di Gurafi
Libro: Libro in brossura
editore: Casa Editrice Pagine
anno edizione: 2026
pagine: 252
Un romanzo ispirato dall’autore ai personaggi dall’opera “Cannitello dal 1061, la Seta, la Marineria, i Commerci nello Stretto di Messina e la Commenda di Santa Maria di Cannitello detta di Rocca Verdala nei Cabrei Gerosolomitani di Malta”, che ripercorre in chiave storica la saga di un’antica famiglia messinese tra le più ricche ed influenti dell’isola, apparsa sulla scena verso la fine del XIII secolo, al tempo dei Vespri Siciliani nei quali ebbe rilevante parte attiva. I de Messina sono un potente clan familiare di armatori, mercanti e banchieri che gestiscono con spregiudicata disinvoltura il ricco commercio dei frumenti ma soprattutto della seta, la merce più lussuosa, preziosa e costosa che tra Cinque e Seicento la Città peloritana esporta ovunque.

