Libri di O. Tolone
La filosofia e l'altro. Scritti in onore di Francesco Paolo Ciglia
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2026
pagine: 380
L'intero percorso di ricerca di Francesco Paolo Ciglia si snoda intorno alla certezza che la filosofia non sia chiamata all'au
Itinerari. Annuario di ricerche filosofiche
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2026
pagine: 406
Il volume indaga il "pensiero vegetale" come nuova frontiera filosofica e scientifica emersa dal superamento dell'antropocentr
Antropologia medica
Viktor von Weizsäcker
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2017
pagine: 160
Nel saggio programmatico qui tradotto insieme a tre contributi complementari (1927-1953), Viktor von Weizsäcker elabora la prima definizione di antropologia medica come scienza che antepone alla tecnica la nozione essenziale di umanità. Una "nuova medicina" il cui oggetto, velato dal mistero, è conoscibile attraverso la sua dimensione spirituale e culturale, non soltanto naturale e biologica: l'anamnesi, vale a dire la storia della malattia e il rilievo dei fattori psichici oltre che fisici per la sua ricostruzione, così come la reciprocità della relazione medico-paziente, ne fanno un sapere scientifico a misura d'uomo.
Filosofia e religione: nemiche mortali? Scritti in onore di Pietro de Vitiis
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2012
pagine: 344
A proposito della filosofia cristiana Martin Heidegger ebbe a dire, nel suo famoso saggio Fenomenologia e teologia, che essa è un "ferro ligneo", o meglio un equivoco, una contraddizione nella quale il vero filosofo non può e non deve cadere. In questo modo egli sembrava convalidare l'idea di una sostanziale inconciliabilità tra fede e filosofia, le quali, sempre nello stesso saggio, venivano di fatto ritenute "nemiche mortali". Inimicizia a cui, non a caso, fa espressamente riferimento il titolo del presente volume. Ora di certo la filosofia della religione, così come la fenomenologia della religione, non è assimilabile a quella che Heidegger definisce "filosofia cristiana", tuttavia anch'essa - considerato l'oggetto della propria riflessione - procede su un terreno sdrucciolevole, incerto, sul quale bisogna avanzare con cautela. La cautela dovuta al bisogno di occuparsi di religione, senza tuttavia rinunciare alle pretese della ragione; di rispettare le pretese della ragione, senza però disconoscere la peculiarità di questo suo "oggetto". Su questo doppio binario si muovono i contributi del presente volume che, pur nella diversità delle impostazioni, riescono a fornire un quadro ampio e aggiornato dell'attuale dibattito etico, di fenomenologia e di filosofia della religione. Al suo interno esso si articola in tre sezioni, che affrontano: il problema dello statuto della filosofia della religione, le questioni e le figure rappresentative di tale ambito disciplinare.
Antropologia filosofica
Helmuth Plessner
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2010
pagine: 168
Per Plessner, il fatto che la filosofia non abbia risposte è già una risposta, è la presa d'atto che la complessità della vita non può prevederne di nette e conclusive, se non a discapito del vero. Se risolvere problemi è possibile, sciogliere enigmi non lo è: piuttosto si tratta di riproporli da un'angolazione diversa, alla luce del tempo e dello spazio trascorsi. Uno di questi enigmi riguarda l'uomo. Nei saggi qui tradotti egli tenta per un verso di fornire un fondamento e uno statuto all'antropologia filosofica, delineandone compiti, funzioni, obiettivi, strumenti; per un altro, cerca di far fronte alle obiezioni di fondo avanzate da Martin Heidegger nei confronti di tale disciplina, che rischiarono fin dal principio di minarne alla radice pretese e legittimità. Le due prospettive restano separate e antitetiche, poiché quella di Heidegger resta un'ontologia a cui la vita umana serve da sostegno; quella di Plessner, un'antropologia, che tutt'al più apre alla metafisica. Ma nonostante le strade divergano, entrambe conducono, dall'alto e dal basso, al medesimo punto di contatto, all'uomo absconditus, misterioso e incomprensibile quanto un Dio.
Filosofia del calcio
Bernhard Welte
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2010
pagine: 80
Che cosa fa del calcio un gioco, degno di riflessione, e non soltanto uno sport, segno di una società di massa? Bernhard Welte, nei due saggi tradotti (del 1978 e del 1982), sorprende nel gioco del calcio, quale insieme di regole e disciplina, una razionalità filosofica. O, come ben evidenzia il curatore, il significato del pallone non solo come sfera, emblema religioso e metafisico della perfezione, ma anche come veicolo di una dimensione antropologica ulteriore. Il pallone mette in gioco una finalità - la vittoria - trasformando i nemici in avversari, e rende così possibile per l'uomo ciò che nella realtà gli pare negato dal determinismo. Di più, il pallone, insieme a norme e leggi del tutto speciali, mette in campo la libertà dell'uomo, quella che può fare del suo ideale una realizzazione compiuta nella forma di una convivenza possibile.

