Libri di Oscar Pistorius
Conta dove arrivi. Ediz. italiana e inglese
Oscar Pistorius
Libro
editore: Marcianum Press
anno edizione: 2010
pagine: 156
Oscar Pistorius si racconta con spontaneità e leggerezza agli studenti veneziani incontrati il 28 gennaio 2010 e ripercorre le tappe fondamentali della propria crescita: il confronto con la propria disabilità, la scoperta della propria forza interiore e della contagiosa autoironia, fino ai primi, prodigiosi successi nello sport.
Dream runner. In corsa per un sogno
Oscar Pistorius, Gianni Merlo
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2012
pagine: 251
Aveva pochi mesi di vita quando una malattia congenita lo ha obbligato ad affrontare la sua prima sfida, l'amputazione delle gambe. Così Oscar ha imparato subito a fare a meno dei suoi piedi, ma senza smettere un attimo di correre: grazie all'aiuto di protesi speciali è diventato una stella dell'atletica internazionale, stabilendo diversi record nella sua categoria e gareggiando con grande successo contro i migliori corridori normodotati del mondo. In questa nuova edizione aggiornata della sua autobiografia, Oscar Pistorius racconta il percorso straordinario che lo ha portato alla recente avventura olimpica di Londra 2012. La storia sincera di un ragazzo normale che, con talento e determinazione, è diventato un uomo, e un atleta, in grado di superare i propri limiti. Prefazione di Candido Cannavò.
Dream runner. In corsa per un sogno
Oscar Pistorius, Gianni Merlo
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2008
pagine: 237
Per la prima volta, Oscar Pistorius racconta la sua storia straordinaria di ragazzo normale: gli scatenati giochi d'infanzia, il primo amore, le varie esperienze sportive con il tennis, la pallanuoto, il rugby e infine l'atletica leggera, in cui ha ottenuto risultati che mai nessun amputato aveva raggiunto. E poi le difficoltà - sempre superate grazie al sostegno di una famiglia che gli ha insegnato il coraggio, l'orgoglio e l'ironia -, i momenti bui, la dura battaglia per conquistare il diritto a poter partecipare alle Olimpiadi, e in assoluto a non essere considerato un atleta disabile, ma semplicemente un atleta. E un uomo. Perché, come dice lui, "Tutti abbiamo una disabilità. Magari un problema mentale o fisico. Ma possediamo anche milioni di altre abilità, di talenti che ci possono permettere di superare i nostri limiti e le difficoltà". Questo è il suo sogno. Il sogno che ciascuno di noi dovrebbe avere.

