Libri di Paolo Marzi
I 100 anni del «Ponte dei Sospiri». Il ponte di Gallicano
Paolo Marzi
Libro: Libro in brossura
editore: Tra le righe libri
anno edizione: 2023
pagine: 78
Il 20 maggio del 1923 a Gallicano in Garfagnana, venne inaugurato il ponte che collegava la cittadina con la stazione ferroviaria, costruita oltre il fiume Serchio. C’erano voluti più di 10 anni prima di fornire ad una intera comunità quell’arteria che ancora oggi rappresenta un punto nevralgico per la mobilità commerciale e privata. Gallicano grazie a questa infrastruttura vide sviluppare due importanti industrie sul proprio territorio: la S.I.P.E. e la Cucirini Cantoni che proprio grazie alla ferrovia, ora raggiungibile in pochi minuti, aveva un mezzo di trasporto delle proprie merci. Ecco allora che quel ponte tanto atteso fu soprannominato da tutti con il nome del famoso ponte veneziano «Il Ponte dei Sospiri». Ecco a voi la sua stupefacente storia.
Gallicano. Le storie nella storia
Paolo Marzi
Libro: Libro in brossura
editore: Tra le righe libri
anno edizione: 2022
pagine: 134
“La sintesi di questo libro si basa su un'indagine curiosa del piccolo, del circoscritto, nonché da avvenimenti apparentemente secondari, capaci però di offrire all'appassionato lettore chiavi di lettura fondamentali e di portarlo a conoscenza di fatti di cui forse non sapeva nemmeno l'esistenza”. Un viaggio curioso, avvincente ed intrigante nella millenaria storia di Gallicano, raccontato in maniera semplice e diretta e per questo accessibile a tutti. Un libro che percorre i secoli, scandendo attraverso storia e storie di vita vissuta l'evoluzione della società e dei costumi di un piccolo paese e della nostra Italia.
La cucina gallicanese in oltre trenta ricette. Ricette tradizionali e storie di vita in un libro tutto da gustare
Libro: Libro in brossura
editore: Garfagnana Editrice
anno edizione: 2019
pagine: 96
«Quando mia cugina Feliciana ha sposato, è andata a vivere fuori paese, però ha sempre avuto un pensiero per i suoi genitori. Con il marito ed i suoi due figli ritornava ogni settimana nel suo Centro Storico dov’era cresciuta. I miei zii, Felicino, ed Alfreda attendevano il loro arrivo con entusiasmo. La zia pensava sempre a qualche cosa di buono da preparare. Cucinava molto bene e non poteva far mancare un buon “sugo di carne” per condire i “maccheroni” fatti a mano. E così si metteva ai fornelli». Un libro che nasce “intorno” alle ricette di un terrirorio che raccontano però altro: l’unione familiare, la necessità, la penuria di cibo, l’inventiva, la fantasia e alla fine la gioia dello stare insieme. Un libro fatto da donne perchè la sapienza e l’arte del crescere i figli e sfamare la famiglia, sono momenti - tramandati da madre in figlia - che solo le donne conoscono.

