Libri di Piera Rebusco
Rinata
Piera Rebusco
Libro: Libro in brossura
editore: StreetLib
anno edizione: 2021
“La storia di un abuso infantile rielaborato in età adulta con il supporto fondamentale della psicoterapia. La mia storia.”. L'abuso infantile non è solo “sesso subito”. È lusinga, persuasione, circonvenzione, forzatura, intimidazione, minaccia, violenza, maltrattamento, mancanza, confusione. Ci si struttura nell'abuso, si sviluppa l'accettazione inconsapevole del maltrattamento se non si riceve aiuto per ascoltare, comprendere e rielaborare il proprio dolore. Rileggere la propria storia significa comprendere che chi è stato abusato teme l'altro, ha un bisogno di controllo smodato, non si sente mai al sicuro, non si fida e non si affida. E spesso non si rende conto di quanto profondo sia il proprio malessere. La denuncia, a distanza di cinquant'anni, non ha alcun senso giuridico. Un senso interno, invece, la psicoterapia lo ha. Sempre. E allora si può arrivare a rincontrare la “bestia” in casa sua, affrontarla a viso aperto restituendo il danno fatto, allontanarla di nuovo dalla propria vita e andarsene volando libera come l'aria. E, quando anche l'ultimo mostro è stato sconfitto con la forza del cuore e della mente, si può scrivere un libro che non cadrà mai in prescrizione: Rinata.
Malcontente
Piera Rebusco
Libro: Copertina morbida
editore: StreetLib
anno edizione: 2017
Pensieri, considerazioni, viaggi nell'anima e nel cuore, storie di vita vissuta "dentro" e "fuori", commenti alle storie per condividere e veicolare una straordinaria esperienza di cambiamento. Le storie di alcune donne scelte come rappresentative ci parlano di un viaggio che passa attraverso: la fame affettiva che induce a farsi scegliere e a volere un uomo a qualsiasi condizione; la bassa autostima che fa pensare di non poter meritare di più, di doversi accontentare; la sudditanza emotivo-affettiva che fa accettare un non-amore che fa male; la fatica, la difficoltà a riconoscere, legittimare e affermare i propri desideri; il complesso d'inferiorità cronica che relega a una condizione da paria; il condizionamento culturale che vuole il femminile dedito prima di tutto e soprattutto alla educazione, cura, assistenza degli altri. Donne che nel malcontento trovano consolazione nel cibo, nella pulizia sfrenata, nell'accudimento tout-court, nello shopping, nell'estetica. Donne "normali" che sentono un disagio compatibile con una vita apparentemente "normale", un malcontento che potrebbe passare inosservato se non fosse per una predisposizione al lamento o alle azioni compensatorie. Finché non iniziano a guardare, interrogare, ascoltare, interpretare il proprio malessere. Allora iniziano a dare risposte pertinenti al bisogno per molto tempo non riconosciuto, al desiderio coperto dalla paura, all'aspirazione negata.

