Libri di Rita Garzetti
La memoria dei vivi
Rita Garzetti
Libro
editore: Robin Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 184
Settembre 1864. Il cardinale Giovanni Battista Ferrero, a capo della gendarmeria apostolica dello Stato della Chiesa, si trova a Torino per celebrare le nozze della nipote Eveline con Gabriele Pedrana di Nebbiuno. La città è in fermento per l’accordo con Parigi che sancisce il disimpegno della Francia da Roma e soprattutto per la notizia che la capitale sarà trasferita a Firenze. In questo clima arroventato il cardinal Ferrero si sta preparando a salutare i parenti e a fare ritorno a Roma quando, subito dopo aver celebrato la prima messa del mattino, una giovane donna entrata in chiesa per cercare aiuto gli muore tra le braccia dopo aver pronunciato due sole parole: “Mia cita”. Il prelato, spinto dal fatto che la ragazza abbia cercato rifugio in un luogo sacro e soprattutto dal timore che ci sia una bambina rimasta sola, si sente in dovere di indagare, cercando in primo luogo di scoprire l’identità della giovane che a prima vista sembra una donna di malaffare. Sarà un’indagine complessa che lo condurrà nei quartieri degradati della Torino dell’epoca e gli farà incontrare persone del suo passato torinese come don Giovanni Bosco e soprattutto Lucia, la donna che lui aveva abbandonato tanti anni prima per diventare sacerdote, in un crescendo dei tumulti che lo coinvolgeranno in prima persona.
In hora mortis nostrae
Rita Garzetti
Libro: Libro in brossura
editore: Bibliotheka Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 280
Roma, Natale 1864, un anziano monsignore francese, studioso di archeologia, viene trovato morto con le mani mozzate nei pressi del Circo Massimo. Carnevale 1865, monsignor Calandrelli, docente di astronomia, viene ritrovato evirato nell'alcova dove si intratteneva con la sua amante. Primavera 1865, don Anacleto Murri, parroco di santa Maria dell'Orto viene ritrovato cadavere nella sagrestia della chiesa. Primavera 1865, padre Giuseppe Ruco, insegnante al collegio Nazareno, viene rinvenuto in un pozzo asciutto alla periferia di Roma con una macina da mulino al collo. La catena di omicidi prosegue, ma il cardinal Ferrero, nonostante i suoi sforzi, non riesce a scoprire la mano che si nasconde dietro a questi omicidi, finché nella notte della festa dei Santi Pietro e Paolo non diverrà egli stesso preda di un feroce assassino.

